La legge Rognoni-La Torre (1982) ha segnato una svolta nella lotta contro la mafia, introducendo il reato di associazione mafiosa e la confisca dei patrimoni illeciti.
Colpire i clan sul piano della ricchezza significa sottrarre loro potere e consenso.
Con la legge 109/96, i beni confiscati vengono restituiti alla collettività per il riuso sociale: immobili e aziende diventano simboli di legalità gestiti dal terzo settore.
A oggi, gli oltre 36.600 beni sottratti alle mafie dimostrano che lo sviluppo delle comunità è possibile solo senza di esse.
@agnesedgt
