Il passero: la solitudine appesa a un filo

Il 20 marzo ricorre la Giornata Mondiale del Passero.

Molto citato nella letteratura e nell’arte, spesso come simbolo di solitudine, il passero è un uccellino molto noto dall’aspetto tenero. Purtroppo, oggi è considerato in via d’estinzione.
Ce ne parla la nostra redattrice Elisabetta Noce.

@elinoce

Intimità, menzogna e medialità nel cinema indie americano: il caso di “Sex, Lies and Videotape”

Nel 1989 Steven Soderbergh esordisce con “Sex, Lies and Videotape”, film che segna una svolta per il cinema indipendente americano.

Attraverso la storia di Ann, John, Cynthia e Graham, l’opera è un modo di ripensare il desiderio, la menzogna e l’intimità mediate dalla tecnologia, mostrando una sessualità raccontata più che esibita, capace di generare isolamento più che relazione.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

Quell’ossessione che i Greci avevano per i tribunali – parte II

La difesa e l’accusa come ruoli da interpretare nello spazio scenico del tribunale: così possiamo immaginarci il processo nell’antica Grecia.
Nella seconda parte dell’articolo, la nostra redattrice Nicole Zunino analizza l’aspetto narrativo della causa giudiziaria, che emergeva dal discorso preparato dal logografo, campione di oratoria e maestro di etopea, la capacità di costruire un carattere.

@nicolezunino27

Adriano, l’imperatore che non ha retto il dolore

Adriano, “l’Imperatore” del calcio, raccontato in maniera inedita: dalla favela di Rio al dominio all’Inter, dalla tragica perdita del padre alla lotta con depressione e alcol.

Una carriera straordinaria interrotta troppo presto, un talento devastante messo alla prova dalla vita fuori dal campo.

Alla scoperta della storia di un mito fragile e umano, capace di emozionare ancora oggi.

Questo e molto altro nel nuovo articolo di Beatrice Bonino per The Password!

@beatricebonino

7 anni di lavoro per 9 minuti: la follia geniale del corto italiano scartato agli Oscar

“Playing God” è il corto in stop-motion che ha (quasi) portato l’Italia verso il sogno degli Oscar. Diretto da Matteo Burani e con l’animazione di Arianna Gheller, questo “body horror” racconta la ribellione di creature imperfette contro l’ossessione di un creatore crudele.

Con 92 premi internazionali e un’estetica che unisce l’arte rinascimentale alle atmosfere cupe del cinema di Burton e Selick, il film è un vero e proprio atto rivoluzionario: un elogio alla lentezza artigianale contro la frenesia dell’IA.

Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas nel suo nuovo articolo.

@lookatdebss

Pippi Calzelunghe, ottant’anni di libertà

Nato quasi per caso, da una caviglia slogata e una nevicata a Stoccolma, il personaggio di “Pippi Calzelunghe” fa discutere ancora oggi, dopo ottant’anni. È davvero un’icona femminista o è semplicemente una bambina che imita i maschi?

In occasione della mostra dedicata ad Astrid Lindgren, aperta a Cuneo fino al 26 aprile, parliamo di come è nata la sua storia e di come è stata interpretata alla luce dei ruoli di genere.

Se vuoi osservare Pippi Calzelunghe da un altro punto di vista, non perderti il nuovo articolo della nostra redattrice Anna Gribaudo!

@annagriby

E se si potesse non morire? La sfida di Bryan Johnson

E se si potesse non morire?

Oltre a essere una canzone dei Modà, è la domanda con cui ha avuto inizio la sfida dell’imprenditore statunitense Bryan Johnson, fondatore del progetto Blueprint. Il suo obiettivo è chiaro: “Don’t die”.

Per raggiungerlo, è disposto a tutto: la sua giornata è scandita da un protocollo rigidissimo che comprende terapie sperimentali di ogni sorta.

Il suo progetto rivoluzionerà il nostro concetto di mortalità o rischia di essere solo un gioco troppo pericoloso?

Ce ne parla la nostra redattrice Ludovica Portuesi nel suo nuovo articolo!

@lladygrinnings0ul

#bryanjohnson #salute #bioetica #thepassword #unito

“Facciamo rumore insieme per Palazzolo Acreide”

Chiara Lo Zito, 29 anni, è tornata nel suo comune d’origine, Palazzolo Acreide, per sfidare lo spopolamento della Sicilia. Con il progetto Dagiù valorizza l’artigianato e i sapori del Sud, ma la sua sfida più grande è la riapertura dello storico bar “Il Soccorso”. Grazie a un crowdfunding che ha superato i 30mila euro, Chiara ha dimostrato che la comunità crede ancora nel territorio.

Nel nuovo articolo di Agnese De Gaetano, scoprirai che il successo di Chiara è il simbolo di una generazione che sceglie di restare per trasformare la nostalgia in rinascita concreta.

@agnesedgt

“L’avvelenata”: la canzone che cambiò la storia della musica italiana

Conosci la canzone che ha cambiato per sempre la storia della musica italiana?

Prima de “L’Avvelenata” (1976), la canzone italiana era estremamente pudica e soggetta a regole che si ripetevano uguali fin dal regime: Francesco Guccini, emblema del cantautorato italiano, riuscì a innovare un mercato stantio come quello musicale.

Scopri questa canzone che è in grado di far convivere la poesia e la volgarità, la metrica tecnica e i dissing, i grecismi e il turpiloquio nell’ultimo articolo della nostra redattrice Alessia Vinci.

@aalessiavinci

“Resident Evil” e il coraggio delle donne

Da quasi trent’anni, la saga di “Resident Evil” terrorizza i videogiocatori, ma il suo vero lascito risiede nella rappresentazione femminile.

In un’industria che relegava le donne al ruolo di “damigelle in pericolo”, Capcom ha imposto un cambio di rotta radicale. Dalla competenza militare di Jill all’empatia di Claire, passando per l’ambiguità di Ada Wong, l’oscuro matriarcato di Lady Dimitrescu e la vulnerabilità della nuova Grace Ashcroft.

Questa analisi di Deborah Solinas sull’evoluzione delle eroine e antagoniste del franchise dimostra come abbiano scardinato il patriarcato videoludico armate di fucili, ingegno e un inarrestabile istinto di sopravvivenza.

@lookatdebss