Roberto Baggio, il talento fragile che divenne leggenda

Roberto Baggio, il “Divin Codino”, è stato un talento unico del calcio italiano, capace di emozionare con eleganza e intuizione. La sua carriera, segnata da infortuni e difficoltà, lo ha reso simbolo di fragilità trasformata in grandezza. Dalla Fiorentina alla Juventus, fino alla Nazionale e al Mondiale ’94, Baggio ha mostrato che il genio può convivere con il dolore, lasciando un’eredità di emozioni e mito.

Rivivi la carriera di questo incredibile calciatore nell’ultimo articolo della nostra redattrice sportiva Beatrice Bonino.

@beatricebonino

Chiharu Shiota e i fili colorati: un viaggio fra oggetti e memorie

Fili rossi e neri che si tendono come pensieri, oggetti sospesi che custodiscono tracce di vita, memorie che affiorano come onde lente.

Al MAO di Torino, Chiharu Shiota dà forma a un paesaggio emotivo in cui lo sguardo si perde e il corpo si lascia attraversare. Le sue installazioni avvolgono, disorientano, aprono spazi interiori inattesi.

La nostra redattrice Barbara Ferrari vi parla dell’artista e del progetto “The Soul Trembles”, accompagnandovi lungo il percorso della mostra.

@bferrari2010

Guardare nell’abisso: l’etica della vita e la nascita del male in “Monster”

Il mostro non ha artigli appuntiti e grosse fauci. Ha piuttosto un volto angelico e sussurra alle sue vittime le loro peggiori paure.

Perché Monster di Urasawa è considerato un capolavoro della psicologia? Non si tratta di una semplice caccia all’uomo, ma di una discesa nella follia umana, tra esperimenti segreti nella Germania Est e il crollo delle certezze morali.

In questo articolo, la nostra redattrice Deborah Solinas analizza il duello tra i due protagonisti Tenma e Johan: la sacralità della vita contro l’insensatezza della morte.

Eat Real Food: l’uso politico del cibo e della carne pt. 2

Il cibo può diventare uno strumento politico? Come possono hamburger e carne essere elementi di propaganda populista?

Nel nostro nuovo articolo, Giulio De Meo e Alessandro Santoni cercheranno di rispondere a queste domande. Partendo dalla nuova piramide alimentare di Trump, si analizzerà in che modo la carne sia sempre stata centrale nella comunicazione del Presidente americano. Infine, nell’ultima parte, si cercherà di capire da dove nascono tutti i valori simbolici legati a questo alimento spesso associato all’idea di uomo “vero”.

@giu.demeo @ale_santoni

Netflix è uno strumento geopolitico?

Netflix è un potente strumento di soft power capace di modellare la percezione del pubblico.

Tra rimozioni sospette di contenuti palestinesi e il potenziamento di narrazioni filo-israeliane, la piattaforma sembra aver abbandonato la neutralità per farsi motore di propaganda.

In questo articolo Giulio De Meo e Nemo Cirillo raccontano come l’omissione e l’identificazione emotiva possano silenziare la storia di un intero popolo.

Censurare la memoria visiva significa partecipare a una cancellazione reale?
Scoprilo nel nuovo articolo di The Password.

@giu.demeo
@jollyfi5h

Il sovraccarico informativo degli “Epstein files” e le sue conseguenze

Negli ultimi mesi sono stati pubblicati oltre 3 milioni di documenti dal Dipartimento di Giustizia americano, i cosiddetti “Epstein files”. A sconvolgere è sia la mole dei contenuti, sia la loro natura particolarmente disturbante.

Il rilascio di questi “files” ha avuto un forte impatto su molti e ha aperto uno spiraglio sulle possibili strategie politiche retrostanti, come si evince dalle dichiarazioni di Steve Bannon.

I nostri redattori Ludovica Portuesi e Emanuele Pilan ce ne parlano in questo articolo a quattro mani.

@lladygrinnings0ul
@ema.pilan_21

“Holy Motors” e il Corpo senza Organi

In “Holy Motors” di Leos Carax, un uomo attraversa Parigi cambiando volto, ruolo e identità. Più che raccontare una storia, il film mette in scena un corpo in continua metamorfosi, smontando l’idea di soggetto stabile e di cinema come semplice rappresentazione.

Tra limousine notturne e apparizioni improvvise, l’immagine diventa esperienza, urto, trasformazione del nostro stesso sguardo.
Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

Dark Academia: i college inglesi sono davvero come li sogniamo?

Abbiamo sempre idealizzato i college inglesi sulla base di post che vediamo sui social o nei video su Youtube. Ma com’è davvero la vita tra quelle mura antiche fatte di pietra e apparente silenzio?

Attraverso le testimonianze di chi vive davvero quei college, l’articolo smaschera il mito del “genio tormentato” per riflettere sul costo psicologico di standard accademici diventati ormai una performance social.

La nostra redattrice Tecla Di Maria ci parla di come l’estetica Dark Academia idealizzi la vita a Oxford e Cambridge, nascondendo dietro a dei filtri suggestivi una realtà fatta di stress cronico, competizione tossica e burnout studentesco.

@tecla.dimaria

Ricucire Torino: il nuovo PRG della città

Dopo un’attesa di trent’anni, la città di Torino riscrive il suo futuro urbanistico.
Il nuovo Piano Regolatore Urbanistico immagina una città più verde, più vicina, più connessa: progetti come Voci di Quartiere e Simbiosi raccontano una Torino che cresce dal basso, tra arte, natura e partecipazione socioculturale.
Scopri la Torino che cambia nel nuovo articolo di Arianna di Pascale.
Link in bio!

@urbanlabto
@cascinafalchera
@ortigenerali
@cittaditorino

La metropolitana di Torino, una storia lunga cento anni

Torino ha una sola linea della metro: moderna e veloce, ma insufficiente a collegare tutta la città.

La tanto attesa Linea 2, con tratte da Piazza Rebaudengo al Politecnico e poi verso Mirafiori, potrebbe superare i 20 km, riducendo traffico e tempi di percorrenza. Un progetto che molti aspettano da tempo e che potrebbe cambiare il modo di spostarsi in città.

La nostra redattrice Barbara Ferrari, a vent’anni dall’inaugurazione della Linea 1, racconta la lunga storia e le prospettive della metro torinese.

@bferrari2010