Il mostro non ha artigli appuntiti e grosse fauci. Ha piuttosto un volto angelico e sussurra alle sue vittime le loro peggiori paure.
Perché Monster di Urasawa è considerato un capolavoro della psicologia? Non si tratta di una semplice caccia all’uomo, ma di una discesa nella follia umana, tra esperimenti segreti nella Germania Est e il crollo delle certezze morali.
In questo articolo, la nostra redattrice Deborah Solinas analizza il duello tra i due protagonisti Tenma e Johan: la sacralità della vita contro l’insensatezza della morte.
