E se si potesse non morire? La sfida di Bryan Johnson

E se si potesse non morire?

Oltre a essere una canzone dei Modà, è la domanda con cui ha avuto inizio la sfida dell’imprenditore statunitense Bryan Johnson, fondatore del progetto Blueprint. Il suo obiettivo è chiaro: “Don’t die”.

Per raggiungerlo, è disposto a tutto: la sua giornata è scandita da un protocollo rigidissimo che comprende terapie sperimentali di ogni sorta.

Il suo progetto rivoluzionerà il nostro concetto di mortalità o rischia di essere solo un gioco troppo pericoloso?

Ce ne parla la nostra redattrice Ludovica Portuesi nel suo nuovo articolo!

@lladygrinnings0ul

#bryanjohnson #salute #bioetica #thepassword #unito

“Facciamo rumore insieme per Palazzolo Acreide”

Chiara Lo Zito, 29 anni, è tornata nel suo comune d’origine, Palazzolo Acreide, per sfidare lo spopolamento della Sicilia. Con il progetto Dagiù valorizza l’artigianato e i sapori del Sud, ma la sua sfida più grande è la riapertura dello storico bar “Il Soccorso”. Grazie a un crowdfunding che ha superato i 30mila euro, Chiara ha dimostrato che la comunità crede ancora nel territorio.

Nel nuovo articolo di Agnese De Gaetano, scoprirai che il successo di Chiara è il simbolo di una generazione che sceglie di restare per trasformare la nostalgia in rinascita concreta.

@agnesedgt

“L’avvelenata”: la canzone che cambiò la storia della musica italiana

Conosci la canzone che ha cambiato per sempre la storia della musica italiana?

Prima de “L’Avvelenata” (1976), la canzone italiana era estremamente pudica e soggetta a regole che si ripetevano uguali fin dal regime: Francesco Guccini, emblema del cantautorato italiano, riuscì a innovare un mercato stantio come quello musicale.

Scopri questa canzone che è in grado di far convivere la poesia e la volgarità, la metrica tecnica e i dissing, i grecismi e il turpiloquio nell’ultimo articolo della nostra redattrice Alessia Vinci.

@aalessiavinci

“Resident Evil” e il coraggio delle donne

Da quasi trent’anni, la saga di “Resident Evil” terrorizza i videogiocatori, ma il suo vero lascito risiede nella rappresentazione femminile.

In un’industria che relegava le donne al ruolo di “damigelle in pericolo”, Capcom ha imposto un cambio di rotta radicale. Dalla competenza militare di Jill all’empatia di Claire, passando per l’ambiguità di Ada Wong, l’oscuro matriarcato di Lady Dimitrescu e la vulnerabilità della nuova Grace Ashcroft.

Questa analisi di Deborah Solinas sull’evoluzione delle eroine e antagoniste del franchise dimostra come abbiano scardinato il patriarcato videoludico armate di fucili, ingegno e un inarrestabile istinto di sopravvivenza.

@lookatdebss

Iga Świątek, l’equilibrio fragile del dominio

Dominare è difficile. Restare in cima lo è ancora di più.

Iga Świątek non è solo una numero uno: è il simbolo di una generazione che ha imparato a parlare di pressione, fragilità e salute mentale senza rinunciare alla vittoria. Tra trionfi al Roland Garros e momenti complessi, la polacca cammina sul filo sottile del dominio. Perché oggi il vero match si gioca anche nella testa.

Scopri di più nel nuovo articolo della nostra redattrice Beatrice Bonino.

@beatricebonino

“Non per me, ma per tutte”: la nascita dei diritti sul lavoro

Dal sogno dei Curie alla tragedia delle “Ragazze del Radio”.

L’oscura storia del radio-226 che, seppur nato come rimedio miracoloso, divenne un veleno invisibile per le operaie del New Jersey, condannate ad una sofferenza inimmaginabile.

La nostra redattrice Tecla Di Maria attraversa la storia di tenacia di Grace Fryer e Catherine Wolfe, per descrivere la nascita della sicurezza sul lavoro.

Come siamo arrivati a rivendicare quei diritti che ancora oggi tutelano i lavoratori dalle situazioni in cui l’abuso di potere può mettere a rischio la loro stessa vita?

Scoprilo nel nuovo articolo di The Password!

@tecla.dimaria

Quell’ossessione che i Greci avevano per i tribunali – parte I

L’indole agonistica dei Greci si riflette nel loro modo di amministrare la giustizia: il commediografo Aristofane, infatti, si prendeva gioco dell’ossessione per i processi dei suoi concittadini.

Nella prima parte di questo articolo, la nostra redattrice Nicole Zunino ci spiega come si intentava una causa nell’Atene del V sec a.C., e altre curiosità sul ruolo del giudice-cittadino.

@nicolezunino27

Make-up: consumismo o strumento culturale?

Truccarsi è molto più che nascondere imperfezioni. Fin dagli albori dell’umanità, il trucco è stato uno strumento fondamentale in ambito culturale, sociale, religioso, bellico e di sopravvivenza.

Dall’Antico Egitto, alla Nuova Zelanda e ai territori artici, nell’ultimo articolo a cura di Alice Musto diamo uno sguardo a quella che è stata la storia del make-up. Un passato che, forse, non è poi così distante dal nostro presente.

@alice.musto

Cydonia, community e Italia: il caso “Wonderful Neoran Valley”

L’Europa — e soprattutto l’Italia — fatica a competere con i colossi dell’industria videoludica.

C’è, però, una figura che sta scrivendo una storia diversa: si tratta di Francesco “@Cydonia_pm”, ex volto di Pokemon Millennium, che oggi è fondatore di Nara Studios, casa di sviluppo dietro @wonderfulneoranvalley.

Tramite Kickstarter, l’annuncio di questo “monster collector roguelike” è riuscito a racimolare quasi 600.000 euro in due ore, e non si ferma.
Ma quali sono i motivi dietro questo successo?

Per scoprire questo e molto altro, leggi l’ultimo articolo di Emanuele Pilan!

@ema.pilan_21

L’importanza della scuola alla Milano Fashion Week con Francesca Liberatore

Durante la Milano Fashion Week autunno/inverno 2026/2027, la designer Francesca Liberatore presenta in passerella la sua nuova collezione ispirata agli anni ’80 e alla commistione di elementi diversi e complementari tra loro.

La sfilata si tiene all’interno dell’Istituto Superiore Nicola Moreschi di Milano, un inno sia alla sua duplice vocazione di stilista e docente, sia all’importanza dell’istruzione e della formazione.

Per scoprire di più, leggete l’articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello!

@_style_aholic_

@francescaliberatoreofficial
@cameramoda
@milanfashionweek
@istitutomoreschi
@cittametropolitanamilano