Casey Stoner: il campione che ha scelto di andarsene

Casey Stoner, talento precoce e campione del mondo MotoGP 2007, ha bruciato tutte le tappe della sua carriera. Dall’infanzia in Australia tra Dirt Track e gare su cinque moto ogni weekend, al debutto in MotoGP a soli 20 anni, fino al dominio con la Ducati.
Un campione unico che ha scelto di ritirarsi al vertice, privilegiando la vita privata e lasciando un’eredità di velocità e coerenza senza eguali.

@beatricebonino

La coscienza (spiegata facile)

La filosofia della mente è una branca della filosofia che si pone grandi domande quali: “Che cos’è la coscienza?” Esiste una dimensione puramente mentale, non riducibile al fisico?” E ancora, “da che cosa deve essere composta una mente per essere considerata tale?”, “ChatGPT può provare emozioni genuine?”

Ce ne parla la nostra redattrice Ludovica Portuesi nel suo nuovo articolo, che si propone di presentare i vari approcci possibili per affrontare il “problema della coscienza”, in modo accessibile a tutti.

A “Knight of the Seven Kingdoms” case of seriephilia (Part 1)

Streaming series are a big part of our lives. Everyone has their favourite world which they can return to at the end of the day. Some prefer to wait until the whole season is released to watch everything in one go; others prefer to come back and wait for the next episode every week.

What is seriephilia and how could “A Knight of the Seven Kingdoms” be analysed by our Viktor Smolkin?

Perché non si porta (quasi) più il frac?

Quando immaginiamo i balli di gala ottocenteschi con principi e principesse, subito pensiamo a donne con abiti amplissimi e variopinti e a uomini in uniforme oppure in frac.

Questo capo, a lungo elemento indispensabile nel guardaroba di un gentleman, ha conosciuto un lento declino che l’ha portato quasi a scomparire, sostituito, anche nelle occasioni più formali, dallo smoking.

Cos’ha portato a questa scomparsa? C’è speranza che torni di moda? Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo nuovo articolo per The Password!

@ilnerdmiope

Cavalcando il fuoco: il Capodanno cinese 2026

Immagina un momento in cui il tempo rallenta, le strade si illuminano di lanterne rosse e il cielo si infiamma di fuochi d’artificio: questo è il Capodanno cinese 2026, che apre le porte all’energetico Anno del Cavallo di Fuoco. È una festa fatta di tradizioni antiche e rituali simbolici, ma è anche un’occasione per guardare al futuro con speranza e audacia.

Ce ne parla Chiara D’Amico nel suo nuovo articolo: unisciti a noi in un viaggio tra miti, colori, simboli e sogni per scoprire come questa celebrazione millenaria riesca ancora oggi a infondere energia, rinnovamento e un pizzico di magia nella vita moderna.

@o_ochiara

Da Bad Bunny a Ghali, l’arte spaventa ancora il potere

Lo scorso 8 febbraio si è tenuto l’evento sportivo del Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Tuttavia, più che la partita vera e propria, a far discutere è stato l’Halftime Show del cantante portoricano Bad Bunny, che ha portato in scena le sue origini e un potente inno alla diversità. Lo show non è stato per niente apprezzato dalla destra statunitense, la quale ha subito gridato all’”affronto”.

Una vicenda che ricorda le polemiche per la presenza di Ghali alla cerimonia di apertura degli ultimi Giochi Olimpici Invernali.

Per saperne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

Siamo tutti ostaggi di TonyPitony?

Aprite TikTok e c’è lui. Provate a dormire e vi appare la maschera di Elvis che vi fissa. La sensazione è quella di essere circondati.

Viene spontaneo chiedersi: è solo un algoritmo impazzito o siamo finiti in una gigantesca allucinazione collettiva guidata da un uomo con la faccia di plastica?

La risposta è sì. E abbiamo pure la Sindrome di Stoccolma. Perché TonyPitony non è più solo “quello strano”. È diventato un pensiero intrusivo che balla il funk. Dalla sigla del FantaSanremo 2026 all’imminente sbarco all’Ariston, ha trasformato il disagio in arte e noi non vogliamo essere liberati. Ma vogliamo solo sapere una cosa: chi diavolo c’è lì sotto?

Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas nel suo nuovo articolo.

@lookatdebss

Quattro motivi per cui la lettura fa bene al cervello

Lo sapevi che la lettura può modificare la struttura delle aree e delle connessioni cerebrali, migliorando il funzionamento della mente e favorendo il benessere psicologico?

Dall’empatia alla creatività, passando per la riduzione dello stress e il potenziamento delle abilità cognitive, leggere non è solo un passatempo: è un’abitudine preziosa per prenderci cura del nostro cervello, una pagina alla volta.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini.

@il.arya

Individuazione: tre opere per leggere il disagio esistenziale

Prima o poi accade a chiunque di fermarsi e interrogarsi sul proprio stato interiore.

In quei momenti, lo sguardo scivola dall’ambiente che ci circonda alla nostra interiorità, dalle nostre sensazioni alla percezione del tempo presente.

È da questa tensione silenziosa che emergono “Altri libertini”, “Le cose” e “I pugni in tasca”: due romanzi e un film che, attraverso la presentazione di figure giovanili smarrite e conflitti irrisolti, mettono in scena la frattura esistenziale della società occidentale moderna.

Ce ne parla il nostro redattore Marco Novello nel suo ultimo articolo per The Password!

@marco_novee

SPECIALE MAFIA: giovani e criminalità organizzata

Eccoci con l’ultimo appuntamento della rubrica “Speciale Mafia”.

I relatori della conferenza “Le radici del male, i frutti della speranza”, tenutasi a Torino il 10 ottobre, invitano a una riflessione finale: che cosa possiamo fare noi?

L’articolo della nostra redattrice Nicole Zunino si interroga sul ruolo che noi giovani abbiamo nella lotta contro la mafia e nella protezione della Costituzione.

Hai seguito la rubrica? Se ti sei pers* qualche articolo, li puoi recuperare sul nostro sito!

@nicolezunino27