Portici di Carta: i libri scendono in piazza

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi.
No, leggete per vivere.
Gustave Flaubert

I banchetti formano un lungo serpente che, al posto di una pelle verdognola, è ricoperto di libri. Ce n’è per tutti i gusti: tomi massicci, libricini leggeri, piccole fiabe illustrate per bambini, ricettari e quant’altro. I portici di Torino, da piazza Carlo Felice fino in piazza Castello, si riempiono di parole.

porticiCosì tanti volumi, che servirebbero quattro occhi per poterli esaminare tutti e apprezzarli nella loro varietà: si passa infatti da lettere d’amore a cataloghi di mostre d’arte, da edizioni ricercate e antiche a letteratura contemporanea. A fine giornata, dopo aver passato ore a leggere titoli, ci si sente un po’ alienati da una Torino che appare, oggi, così diversa.

I grandi magazzini di via Roma, che sono soliti attirare l’attenzione di tutti i passeggianti, sono nell’ombra, perché lo spettacolo è un altro, sono i libri. Anche se per un unico giorno, anche se è solo un piccolo sogno ad occhi aperti, è emozionante vedere migliaia di persone chine a cercare il libro che cercano o concentrate nella lettura di una trama.
Portici di Carta è l’occasione per riscoprirsi lettori e letterati, per lasciarsi trasportare dal fiume di parole, colori, immagini e pensieri; è “la più grande manifestazione italiana en plein air dedicata ai libri e alla lettura e imperniata sul coinvolgimento diretto dei librai”, come viene spiegato sul sito dedicato al progetto (www.porticidicarta.it). Sono infatti le piccole librerie ad essere protagoniste di questa grande manifestazione, che offre loro la possibilità di mostrarsi ad un pubblico che sembra sempre più farne a meno.

Questo progetto è opera del Salone Internazionale del Libro, con l’aiuto e la partecipazione della Città di Torino e della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, ma anche di enti come Regione Piemonte, Fondazione Crt e, ovviamente, dei librai piemontesi.

Quest’edizione è dedicata allo scrittore candidato al Premio Nobel Sebastiano Vassalli, autore di opere come La chimera, La notte della cometa e Marco e Mattio.

094218414-018f6c5f-7c6e-41b4-b168-02b585e1d1cbPortici di Carta è il segno che, almeno a Torino, la cultura pulsa e continua a battere forte, nonostante le difficoltà. In un periodo così difficile per il settore librario, forse una spinta di questo tipo può far rivalutare il ruolo del libro nella vita quotidiana, ma soprattutto il suo inestimabile valore. Interessante, infatti, è che molte delle bancarelle presenti fossero dedicate alla letteratura per ragazzi: libri illustrati e coloratissimi, nuove edizioni di racconti intramontabili come Alice nel paese delle meraviglie, ma anche storie inedite e divertentissime. Una proposta stimolante per le nuove generazioni, una spinta verso la letteratura, verso le storie, che possono creare nuove menti, nuovi pensatori. Perché, che si dica ciò che si vuole, il libro rimane la nostra più grande fonte di libertà di pensiero ed emancipazione. Ed è bene non dimenticarsene.

Di Erica Bouvier

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