Il caso Podestà

A pochi giorni dalla “Giornata contro la violenza sulle donne”, uno scandalo da troppo tempo tenuto nascosto ha colpito con violenza il settore della musica Indie italiana. È stato Federico Fiumani, leader del gruppo Diaframma, a far scoppiare la bolla di omertà che da tempo circondava Emanuele Podestà, organizzatore del Supernova Festival di Genova, nonché capo della casa editrice Habanero, accusandolo di molestie sessuali ai danni di un gruppo di ragazze che in passato hanno lavorato con lui.
Attraverso un post su Facebook, Fiumani annuncia che avrebbe cancellato la partecipazione del suo gruppo al festival, affermando che lui non avrebbe suonato nei Festival organizzati da gente che picchia le donne, le manda all’ospedale, le tiene segregate in casa per due giorni, gli spegne sigarette in faccia e le aggredisce per strada. Quella che potrebbe sembrare un’affermazione ai limiti dell’esagerazione, purtroppo non è un caso isolato. Settimane prima infatti era stata una giovane scrittrice, Giulia, presente su Facebook con lo pseudonimo Kants Exhibition, ad accendere i riflettori, postando screenshot di conversazioni ed email in cui Podestà proponeva una pubblicazione in cambio di favori sessuali, minacciandola di stracciare il contratto in caso di risposta negativa. Riportiamo qui un estratto rinvenuto dalla mail:

“Ci sono due modi di chiudere un contratto: o lo firmiamo o lo firmiamo e suggelliamo la nostra alleanza con un bel 6”

Sono bastate poche foto a far scoppiare qualcosa di molto grosso, un passaparola di solidarietà ha cominciato ad unire altre ragazze che come Giulia erano state vittime di Podestà, tutte raccontavano di messaggi spinti e stalking. La voce ha cominciato a girare, ma, nonostante le accuse, la casa editrice ha continuato a mantenere un rigoroso silenzio sui molteplici accaduti, e come se non stesse accadendo qualcosa ha chiamato un open call per scrittori emergenti. Giulia racconta di essere anche stata contattata dai ragazzi di Concertino dal Balconcino, un collettivo di amici che organizza concerti a Torino con cui collabora come fotografa e videomaker e da una web radio, ma che soltanto il post di Fiumani ha veramente mosso qualcosa.
La notorietà del fatto sconvolge più di ogni altra cosa; commenti sui social affermano di conoscere da tempo la verità, a quanto pare però troppo scomoda e ingestibile da raccontare. Le vittime in prima persona sono oggi ancora restie a parlarne, a raccontare un passato che preferirebbero cancellare per sempre.
Sono gli artisti i primi che hanno deciso di ribellarsi, Colapesce e Cosmo hanno deciso di non suonare al Supernova, mentre Le luci della centrale elettrica hanno preferito riprogrammarlo attraverso un altro organizzatore.
Ad oggi nessuna nessuna accusa è ancora stata mossa, ma si è venuti a conoscenza di come già qualche anno fa erano state portate avanti due indagini su Podestà per abusi, poi interrotte a causa del ritiro delle accuse da parte delle querelanti. La casa editrice Habanero e Supernova hanno disattivato le pagine Facebook, ma non si sono ancora espresse sulla questione, così come mantiene il silenzio Emanuele Podestà.
Nel frattempo il sito Bossy ha lanciato un’iniziativa guidata da Carlotta Vagnoli (che in una diretta Instagram del 21 novembre ha parlato di centinaia di casi) per raccogliere le testimonianze delle donne molestate che vogliono farsi avanti anche attraverso l’hashtag #losapevanotutti.

Daniela Perazzo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...