Elemosina alternativa- Spazzini freelance

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Da un po’ di mesi, in giro per la città di Torino, si vedono delle persone che puliscono le strade, anche se sprovvisti di tuta arancione e della storica ape a tre ruote per spostarsi.

Sono detti “spazzini freelance”. Si tratta di volontari che invece di mendicare passivamente si rendono utili. Parliamo di migranti, arrivati in Italia per scappare dalle guerre e con la classica speranza di una vita migliore. La maggior parte di loro sono richiedenti asilo che desiderano integrarsi onestamente nella città.

Noi di The Password abbiamo incontrato, in corso Traiano, un ragazzo che ha preso parte a questo progetto. Armato di scopa e paletta riempie tantissimi sacchi di immondizia e, visto che siamo in autunno, di foglie.

Il ragazzo, di origini africane, ha spigato che prima chiedeva l’elemosina davanti ad una panetteria molto rinomata in quella zona. In seguito ha deciso che non voleva stare senza far nulla: è diventato, quindi, utile socialmente pulendo la città.

Racconta che la gente quando lo vede spazzare per la strada è contenta, perché non si tratta del solito bisognoso che si lascia andare in balia degli eventi.

Si ha un effetto sociale decisamente inaspettato: il muro invisibile che solitamente separa il cittadino e il mendicante viene buttato giù. Le persone lo guardano con altri occhi e, con una spontanea generosità,sono più propense ad aiutarlo.

La nostra redazione ha voluto incentivare questa intraprendenza. Il gesto di questi ragazzi dovrebbe essere di esempio per ognuno di noi, per rendere più vivibili e meno inquinati i diversi quartieri. Anche i comuni dovrebbero agevolare, promuovere e motivare coloro che sono in difficoltà lavorativa.migranti-spazzini-672x372.jpg

Facendo alcune ricerche, però, abbiamo notato che questa iniziativa si è sparsa in molte città italiane. Per questo motivo alcune persone ipotizzano addirittura l’esistenza di un racket. Si tratterebbe quindi di una società, ovviamente illegale, che organizza quando e dove far posizionare gli spazzini improvvisati. Essi diventano, perciò, una sorta di “schiavi moderni”, il cui ricavato giornaliero finirebbe nelle mani della malavita.

Noi, avendo visto la grande volontà di queste persone (che non è da tutti), speriamo che siano in buona fede e che si tratti di un’azione onesta e ‘pulita’.

Rebecca Nisi

 

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