La Terza Tassa

Le precauzioni adottate dal Governo per contenere l’emergenza Coronavirus stanno avendo delle forti ripercussioni sul sistema economico del paese, incidendo sulle sorti di moltissimi lavoratori, lavoratrici e le loro famiglie, ergo anche gli studenti.

Il collettivo Link Coordinamento Universitario ha lanciato una petizione diretta al ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, per chiedere di sostenere e tutelare gli iscritti agli atenei italiani e le loro famiglie dalle conseguenze legate alle misure emergenziali. La petizione su Change.org, in particolare, richiede l’esenzione delle tasse universitarie per tutti gli studenti e la deroga dei criteri di merito per le borse di studio e per l’accesso alla No Tax Area per l’anno accademico 2019/2020.

Questa grido d’aiuto ha portato, il 13 marzo, la commissione del consiglio d’amministrazione dell’Università di Torino ad approvare una soluzione che proroga a fine maggio la scadenza del pagamento della terza rata delle tasse universitarie. La settimana scorsa, il Ministero dell’Università ha inviato una nota agli Atenei italiani in cui si sollecita le università a prorogare la famosa terza rata almeno al 30 maggio. Ora sta agli Atenei fare la loro mossa.

È infatti indispensabile evitare la perdita da parte degli studenti dell’anno accademico per le attuali circostanze di emergenza – che hanno soppresso le sessioni d’esame –  impegnandosi a garantire una didattica di qualità, che si dimostra ancora oggi essere un’operazione complessa, in particolare quando si tratta di lanciare la sfida digitale al corpo docenti.

Nonostante le università abbiano messo a disposizione la possibilità di svolgere esami in maniera telematica, infatti, non tutti gli atenei riescono ad erogarli in modo efficiente e non tutti gli studenti, a causa di problemi informatici o di connessione, riescono ad usufruire di questo mezzo.

Altra proposta avanzata riguarda l’introduzione di un ulteriore semestre bianco, qualora gli esami non si dovessero svolgere o gli studenti abbiano difficoltà con la didattica online. Si tratterebbe di un semestre aggiuntivo per tutti gli studenti laureandi che non dovessero riuscire a laurearsi nella sessione primaverile, senza che questo comporti ulteriori pagamenti. Misura analoga per tutti gli studenti che dovessero andare fuori corso, che si auspica possano essere tutelati da ulteriori ed ingiusti pagamenti.

Altro fattore a rischio da tenere in considerazione sono gli studenti borsisti. La scadenza nazionale per raggiungere i CFU necessari al conferimento dei contributi è il 10 agosto. Per far fronte a questo problema l’Unione degli Studenti Universitari chiede appelli straordinari anche durante il semestre di lezioni da poco iniziato e la proroga del termine del 10 agosto a settembre, per permettere agli studenti di avere il tempo necessario per svolgere gli esami necessari all’ottenimento delle borse.

Per realizzare questa misura è necessario contingentare i tempi di erogazione del Fondo Integrativo Statale da parte dello Stato e delle regioni, che dovrà quindi essere stanziato il prima possibile per non causare ulteriori ritardi nell’assegnazione delle borse di studio.

Yulia Neproshina

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