Bonus mobilità: cos’è successo il 3 novembre?

Martedì 3 novembre è finalmente uscito, dopo numerosi rinvii, il bonus mobilità. Sono stati resi disponibili quei fondi (200 milioni di euro) destinati all’acquisto di mezzi di trasporto green, come biciclette, monopattini, segway eccetera. L’attesa è durata anche troppo: si parla di questo bonus da maggio (se non addirittura aprile) e il fatidico click-day è stato rimandato fino, appunto, a martedì scorso. Tra il nuovo DPCM, la legge sull’omotransfobia passata alla camera e le elezioni americane la notizia è passata piuttosto inosservata, ma, per gli interessati, è stata una giornata al contempo molto stressante e finalmente risolutiva di una questione lasciata troppo in sospeso.

Cosa prevede il bonus mobilità?

Ve ne avevamo già parlato qui, ma in breve corrisponde a un rimborso del 60% della spesa (per un massimo di 500€) per l’acquisto di biciclette, monopattini, segway, mono-ruote o hoverboard, elettrici o non. Per ottenere il bonus si doveva essere in possesso dell’identità digitale SPID, e il bonus poteva essere un rimborso (per acquisti fatti dopo il 4 maggio) o un coupon per un acquisto futuro (entro il 31 dicembre) dall’importo di 150€, 300€ o 500€.

Il 3 novembre è stato il click-day, ovvero il giorno in cui, alle 09.00 in punto, la piattaforma predisposta dal governo (buonomobilita.it) è stata resa accessibile. Prevedibilmente, questo metodo ha causato qualche problema di sovraffollamento, che ha mandato in tilt il sistema. Per farvi un esempio, chi scrive ha fatto l’accesso al sito alle 08:50 e ha ottenuto il bonus verso le 18:00.

Cos’è successo il 3 novembre?

La mattina del 3 novembre migliaia di persone si collegano al sito buonomobilita.it. L’home page dice che alle 09:00 si aprirà “sala d’attesa virtuale”, e alle 09:30 verrà assegnato a ciascuno un posto in coda. In realtà, fino alle 10:00 circa non succede nulla, probabilmente perché il sistema non riesce a supportare il numero altissimo di accessi. Quando finalmente si riesce ad accedere alla coda, i numeri sono esorbitanti: decine di migliaia di persone. La coda però scorre velocemente e alla fine arriva il proprio turno.


C’è un problema: quando il turno arriva, si hanno 20 minuti al massimo per accedere, o si perde il posto in coda. Questa misura, per quanto possa avere delle ragioni pratiche non indifferenti, fa sì il sito venga controllato in modo spasmodico ogni quarto d’ora, perdendo qualsiasi concentrazione sul lavoro o sullo studio.

L’home page del sito buonomobilita.it verso le 10.00 del 3 novembre.

Nonostante tutto questo, il turno arriva. Dall’home page si passa a una fase di smistamento: cerchi un rimborso o un buono? Per l’acquisto di quale mezzo? Elettrico o non elettrico?
Fin qui tutto bene. I problemi arrivano quando viene chiesto di inserire il codice SPID. Tutti gli utenti che hanno generato lo SPID tramite le Poste Italiane (recandosi allo sportello o online se si ha un conto corrente lì) devono passare da una doppia fase di riconoscimento tramite un’app, Poste ID, che il 3 novembre è andata completamente in tilt.

Mentre il cerchio verde segna il lento scadere dei fondi, migliaia di utenti sono costretti a ritornare al punto di partenza, rifacendo la coda, più lunga di prima (600.000 persone davanti a te!). Fortunatamente, nel pomeriggio i problemi legati all’app sono risolti, e chi ha avuto la pazienza di aspettare riceve il bonus.

I fondi sono durati fino a notte, e il 4 novembre erano già finiti. Il ministro dell’ambiente Costa ha dichiarato di voler rimborsare tutti i richiedenti, forse aumentando i fondi disponibili, ma in questo periodo, comprensibilmente, le priorità sono altre. L’iniziativa è stata addirittura criticata da molti, che l’hanno vista come uno spreco in un periodo di grave crisi economica, ma noi invece crediamo che sia importante, soprattutto in questo momento, aiutare i cittadini a fare una svolta green, che porti all’autosufficienza, a meno emissioni e a città più vivibili e sicure.

Anna Contesso

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Gianluca Brescia ha detto:

    Il problema è stato soprattutto il down dei provider SPID.

    Piace a 1 persona

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