Il caso Unieuro: lo spot della lavatrice che impazza sul web

Se il 2020 era già stato, di per sé, un anno particolarmente insolito, il 2021 non sembra essere da meno.
È di pochi giorni fa la trovata pubblicitaria di colui che ora è divenuto comunemente noto come “il social media manager impazzito” di Unieuro. La pagina Facebook del noto brand ha infatti postato quella che apparentemente sembrava soltanto un’innocua e comunissima immagine pubblicitaria, ma che sul web, invece, pare aver lasciato tutti quanti a bocca aperta.
Anziché la solita descrizione del prodotto con una frase ad effetto, la didascalia della foto si è rivelata essere un discorso molto informale nel quale il social media manager dell’azienda raccontava ai lettori di aver fatto un corso di aggiornamento e di aver imparato a fare le “markettate”. Il tono colloquiale e scherzoso ha reso questo post un fenomeno mediatico.

I “fottutissimi” Peaky Blinders

Inghilterra, primo Dopoguerra. Siamo a Birmingham, nel quartiere di Small Heat. Qui comincia la storia dei Peaky Blinders, una gang di criminali, guidata dalla famiglia Shelby, il cui nome deriva dalla peculiare forma dei berretti che costituiscono il tipico outfit di ciascun adepto.
Sono tanti i motivi che dovrebbero spingerci alla visione di questo celeberrimo prodotto Netflix: primo fra tutti il grande realismo dell’ambientazione, capace di farci respirare, letteralmente, l’aria dell’epoca in cui ha luogo la vicenda. Colpisce, inoltre, l’elemento familiare, così ben delineato da farci sentire parte integrante della famiglia Shelby. Non da ultimo i personaggi femminili paiono avere, talora, un ruolo inaspettatamente superiore a quello maschile, anch’esso di per sé dominante. Possiamo aggiungere, infine, la classe e la bravura di Cillian Murphy, che interpreta Tommy Shelby, il boss della gang e che rappresenta, senza dubbio, il vero valore aggiunto della serie.

Destino, il corto d’autore che forse ancora non conoscete

Un corto Disney che forse ancora non conoscete, ma che merita di essere visto, è Destino.
Un corto non recente, dal momento che è stato realizzato nel 1945, in seguito all’incontro tra Walt Disney e Dalì; non vide immediatamente la luce, ma venne ripreso nel 2003 da Roy Disney e venne premiato al Festival internazionale del film d’animazione.
Ma di cosa tratta? Si tratta della storia dell’incontro-scontro dai risvolti surreali e onirici tra una ballerina e un giocatore di baseball: una storia d’amore semplice ma d’impatto.
Destino è disponibile nel catalogo di Disney Plus.

Il Covid-19 non parla la nostra lingua

Da quando il Covid-19 è tra noi sono molti i neologismi entrati nell’uso nella nostra lingua. Lockdown; smart working; task force; recovery fund: questi sono solo alcuni degli innumerevoli anglicismi di cui l’italiano è oggi intriso.

Marge Champion, la donna che ha dato vita a Biancaneve

Guardando Biancaneve e i Sette Nani da bambini avete mai notato che la celebre principessa sembra avere le movenze tipiche di una ballerina? E se vi dicessimo che quel personaggio, in effetti, ha preso vita da una danzatrice reale? Ci ha da poco lasciati, alla veneranda età di 101 anni, Marjorie Celeste Belcher, in arte…

Emily in Paris: tra Parigi e cliché

L’abbiamo scoperta, l’abbiamo immaginata, l’abbiamo attesa: ora Emily in Paris è arrivata e si è già lasciata dietro un’enorme quantità di chiacchere. Se qualcuno si sta ancora chiedendo di cosa stiamo parlando, rimediamo subito: Emily in Paris è la nuova serie originale Netflix, uscita sulla piattaforma il 2 ottobre scorso, ideata da Darren Star, creatore…

Up: tra colorati palloncini e tragica realtà

Oggi The Password vuole proporvi un piccolo tuffo nel recente passato dei film d’animazione: stiamo parlando di Up, il capolavoro Pixar lanciato nel 2009 in co-produzione con Walt Disney Pictures e vincitore di ben due Premi Oscar. È una pellicola che certo non ha bisogno di presentazioni, giacché sa preservare, anche a distanza di anni,…

Robert Pattinson: oltre al vampiro c’è (molto) di più

Negli ultimi tempi si sente molto parlare di lui e, certo, possiamo dire che si tratti di un nome che pochi ancora non conoscono. Insomma: sicuramente la fama lo precede, eppure le voci che lo riguardano sono spesso, sorprendentemente, discordanti. Stiamo parlando di Robert Pattinson, attore che – in un’epoca in cui il settore cinematografico,…

Che fine ha fatto il cinema?

Che il Covid-19 abbia cambiato non poco le nostre vite ormai non c’è più alcun dubbio. Ci siamo talmente abituati allo stravolgimento delle nostre abitudini (perdonate il gioco di parole, ndr), che ormai è diventato normale vedere chiusa qualsiasi cosa, a cominciare dalle scuole. Eppure, in questi mesi, molte attività sono tornate a funzionare, in…

Gus Fring: un cattivo atipico, magnetico e impeccabile

Attenzione! L’articolo contiene spoiler relativi alla serie tv Breaking Bad. Nell’immaginario comune, in genere, il villain si configura come “grande, grosso e cattivo”: un personaggio che ha tendenzialmente un certo peso, sia narrativo sia filmico, cui corrispondono una piena riconoscibilità scenica e una forte crudeltà e spietatezza, visibilmente e marcatamente ostentate, quasi a costituirne un…