Una donna: Oriana Fallaci

Quindici anni fa ci lasciava una delle personalità giornalistiche più stravolgenti del XX secolo: Oriana Fallaci. Una donna che rideva in faccia ai potenti e non aveva paura di mettersi in gioco pur di affermare le sue opinioni. Attraverso i suoi scritti ha raffigurato la controversa realtà degli anni di piombo e dei primi 2000: la politica, la questione sull’aborto, sul divorzio, sull’eutanasia, il misterioso e brutale mondo del Medio Oriente, la lotta terroristica. La prima giornalista donna ad affermarsi in un mondo maschile con argomentazioni tutt’altro che politically correct. Nel suo ultimo articolo @cate_a.m ci racconta della vita straordinaria di questa donna fuori dagli schemi.
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Lieto fine (?): nuova vignetta di @vignette_incazzate

Immaginate di essere una donna nel 2021 e sapere che i vostri diritti sono continuamente messi in discussione e calpestati da chi non possiede nemmeno una vagina.

Questo è quello che è successo in Texas, dove è entrata in vigore la “legge del battito cardiaco” proposta dal governatore Abbot.
La nuova legge vieta l’interruzione volontaria di gravidanza dopo appena sei settimane di gestazione, compresi i casi di stupro e incesto.
È la più restrittiva di sempre negli USA e rende l’accesso all’aborto estremamente impossibile, poiché nel primo periodo della gravidanza quasi nessuna donna sa di essere incinta.

E, come se non bastasse, la legge prevede che chiunque possa denunciare i medici e chi aiuti una donna a ottenere una IVG, mettendo in atto una vera e propria caccia alle streghe.

Ringraziamo la nostra @vignette_incazzate, che con la sua vignetta ci ricorda che la libertà finisce dove la parità e i diritti vengono negati, anche in un Paese che si definisce democratico come gli USA.

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Il Giardino degli angeli, l’ennesima libertà negata

Un’ennesima violenza si consuma nei confronti della libertà di scelta delle donne. La scoperta di Francesca, che ha recentemente superato un aborto, ha rivelato una consuetudine tutta particolare gestita da alcune associazioni cristiane in accordo con gli ospedali di molti comuni italiani. L’usanza sarebbe quella di effettuare una sepoltura, con tanto di lapide che reciti un numero indicativo del feto ed il nome della madre, senza che i genitori ne vengano messi minimamente al corrente. Ce ne parla @antonioruggie.ro nel suo nuovo articolo.

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IVG: l’obiezione di coscienza e il corpo della donna come scenario dei conflitti

Sono stati molti quest’anno i movimenti e i cambiamenti radicali nell’apparente immobilità della pandemia.
Alla soglia del nuovo anno 2021 in Argentina l’aborto libero e sicuro diventa legge, le strade si riempiono di festanti mascherine e bandiere verdi.
Ma sono ancora molti i Paesi in cui questo diritto non è garantito o addirittura permesso solo in caso di stupro.
In Italia l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata dalla legge 194. Lo scorso settembre, a circa 40 anni dal riconoscimento e dalla tutela per la donna che sceglie di abortire, sono scese in piazza le manifestanti rosa protestando a gran voce per l’esercizio ostacolante e irrispettoso dell’obiezione di coscienza, che spesso mette in serio pericolo la vita delle pazienti. Ma la questione è controversa e più ingarbugliata di quel che sembri. In questo articolo Arianna Guidotto analizza il fenomeno mettendone in luce le molteplici sfaccettature.

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La controversa circolare piemontese sull’aborto farmacologico

Ricordate il caso dell’Umbria di questa estate, quando la Giunta aveva previsto l’obbligo di ricovero ospedaliero di tre giorni per l’assunzione della pillola abortiva, la RU 486? Le proteste erano state molte e il Ministro della Salute Roberto Speranza aveva risposto dichiarando l’aggiornamento delle linee guida, avvenuto il 13 agosto 2020: ora le Linee di…

Un piccolo passo avanti nell’applicazione della Legge 194?

Il mai risolto dibattito sull’IVG (interruzione volontaria della gravidanza) si era riacceso a giugno, quando la Regione Umbria, guidata dalla presidente leghista Donatella Tesei, aveva abrogato la decisione presa dalla precedente amministrazione regionale, ripristinando l’obbligo di ricovero ospedaliero di tre giorni per l’assunzione della pillola abortiva, la RU 486. L’IVG infatti – di cui abbiamo…

Politica e Pro life: il caso degli Stati Uniti

La governatrice dell’Alabama ha di recente firmato il provvedimento di legge che vieta, in modo assoluto, il ricorso all’aborto nello stesso Stato. La legge reputerà la pratica illegale anche nei casi di stupro e di incesto, e prevede che possa essere applicata esclusivamente in casi ritenuti pericolosi per la vita della madre (sebbene ci si…

L’EU e la questione dell’aborto

Il dibattito pubblico europeo sta dando spazio da qualche tempo a un tema per certi versi molto controverso: quello dell’aborto. Il problema principale, soprattutto in molti Stati dove la religione cattolica è più sentita, resta nella dicotomia di pensiero tra chi è pro e chi è contro l’aborto. Questi ultimi vedono nell’atto stesso un errore,…

L’Italia e il mistero del sesso protetto

È da poco passato il tanto polemizzato Fertility Day, ma la bufera sulle scelte del Ministero della Salute non si placa. Non a tutti, infatti, è sfuggita la decisione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) di declassare alcune pillole anticoncezionali dalla fascia A alla fascia C. Questo cosa significa? In parole povere, che prima erano mutuabili…