Thailandia: quando un post vale 43 anni di carcere

Nel suo nuovo articolo, Marta Fornacini ci racconta la vicenda di Anchan, una 65enne condannata a 43 anni e 6 mesi di carcere per aver offeso la corona attraverso Facebook e YouTube.
Siamo in Thailandia e qui non è la prima volta che succede: secondo l’articolo 112, che prevede il reato di lesa maestà, altre persone in passato erano state condannate a 20, addirittura 35 anni di carcere.
Ma questa condanna arriva in un momento particolare per la corona e per il governo thailandesi: i giovani sono in piazza da mesi per chiedere democrazia e diritti, e per ora sembra che né la pandemia né l’asprezza delle pene possa fermarli.

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Una strage a parte

Tra il 7 e il 10 marzo, a margine dei primi giorni di quarantena, si è assistito allo scoppio di forti tensioni in 22 penitenziari sparsi su tutto il territorio nazionale. Le proteste divampano dopo le modifiche al regime di semilibertà e dei colloqui, introdotte per arginare possibili diffusioni del coronavirus in carcere. I disordini…