Agire contro le molestie in luogo pubblico: la formazione StandUp

Il numero delle vittime di molestie in luoghi pubblici non può più essere ignorato. La tipologia di azioni che rientrano nella categoria di azioni molestie è ampia e spesso non sempre percepibili. A preoccupare sono le testimonianze di chi le ha subite: la maggior parte dichiara che nessuno è intervenuto per interrompere l’atto. Subentrano inoltre dinamiche complesse come la normalizzazione di queste esperienze ritenute appunto all’ordine del giorno e quindi trascurabili. Come si può intervenire se si è testimoni di molestie di strada e in luoghi pubblici? Di StandUp e i progetti formativi e di sensibilizzazione in questo ambito ce ne parla @arianna_guidotto nel suo articolo!
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Être une femme ambitieuse: volonté à réprimer ou nécessité à exiger?

Depuis les année 80 les femmes sont entrées dans le monde du travail même dans des rôles importants. Cette nouvelle situation a remis en question l’autorité masculine. Les femmes fortes et ambitieuses font peur, donc on essaie d’en refréner l’atteinte par n’importe quel moyen.

L’une des solutions peut être celle de développer une nouvelle école qui ne s’appuie pas sur les stéréotypes.

Giulia Garjona, avec cet article, nous explique ce changement et pourquoi il est primordial de fare face à cette problématique

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Femminismo islamico: una lotta di cui nessuno parla

Tra i movimenti femministi in tutto il mondo ricordiamo il femminismo islamico, le cui lotte sono lunghe circa un secolo e ricche di pluralità. Uno dei maggiori contributi del femminismo islamico è l’aver dato avvio ad una nuova reinterpretazione critica, non patriarcale, del Corano e dei testi religiosi islamici, rinnegandone la natura misogina. Nell’articolo di Marina Lombardi scopriamo le peculiarità di questi movimenti pressoché sconosciuti e gli scontri con il femminismo occidentale, che ha offerto troppo spesso una lettura “occidentalizzata” di queste lotte.
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L’Eros spiegato da Eva Cantarella: tra emancipazione, misoginia e omosessualità

In questo suo ultimo articolo, Federica Seni Ferreri spiega quanto il tema dell’Eros nelle sue diverse forme sia stato tabù per molto tempo.
Eva Cantarella, docente universitaria di Dritto Romano e Greco, è stata la prima studiosa a parlare nei suoi saggi dell’amore e della sessualità nel mondo antico.
Cosa stupisce delle sue letture? Il fatto che dopo millenni, pochi sono i passi avanti che sono stati fatti dalla società contemporanea. I diritti riguardanti le donne e la sfera omosessuale costituiscono recenti conquiste, che sono frutto di sacrifici e sforzi da chi è vissuto prima di noi. Conoscere la situazione della donna nell’antichità e paragonarla a quella dei giorni nostri ha effetti preoccupanti: pochi sono i passi avanti e, fino a qualche anno fa, la situazione della donna e degli omosessuali dal punto di vista giuridico doveva, e tuttora deve, far fronte a una grave mancanza di tutela e a condizioni svantaggiose.

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La Regione Piemonte contro la pillola abortiva nei consultori

La Regione Piemonte in questi giorni ha inviato alle Asl il bando per collaborare con organizzazioni pro-vita, contro la pillola abortiva, nei consultori.
Nel suo ultimo articolo, la nostra redattrice Federica Seni spiega quanto questa operazione metta a rischio alcuni diritti che dovrebbero essere ritenuti fondamentali.
La proposta, opera dell’assessore alla Semplificazione Maurizio Marrone, contiene un messaggio che non rispetta l’autonomia decisionale delle donne e non permette loro di affidarsi a un’assistenza medica imparziale. Nelle strade di Torino si è protestato contro questa decisione e, a difendere la posizione delle donne, sono intervenute la sindaca di Torino e altre personalità politiche, per far comprendere quanto sia importante difendere diritti che sono stati faticosamente conquistati nel corso del tempo.

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@_.attivismofemminista e @femminismonerd
@femmedinfluencemag @torcha @fabianamanager @la_lettrice_femminista @resistenzasutacco12 @officinafemminista @stregafemminista

@robadadonne
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La signora con la lampada – la storia di Florence Nightingale

Simona Ferrero ci racconta di Florence Nightingale, una delle donne più importanti del Diciannovesimo secolo.
Zelante infermiera, lavorò sul campo di battaglia durante la guerra di Crimea del 1853 tra russi e turchi. Grazie a un minuzioso lavoro di raccolta dati, arrivò a concludere che il vero nemico per i turchi non erano affatto i russi, ma le cattive condizioni sanitarie dell’ospedale che portavano infezioni e malattie molto più mortali rispetto alle ferite da guerra.
È ricordata per essere l’inventrice dei moderni metodi infermieristici, in particolare dell’assistenza infermieristica, che applicano il metodo scientifico grazie al ricorso alla statistica: è infatti l’inventrice del cosiddetto diagramma a rosa, combinazione di un grafico a barre e uno a torta, usato per rappresentare i suoi dati.

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Close the gap – #StopTamponTax

In occasione della festa della donna 2021 regalatevi qualcosa di davvero importante: firma la petizione di OndeRosa #Stoptampontax, il ciclo non è un lusso.
Nel suo nuovo articolo, Fabiana Brio ci informa che quest’anno la @Coop Alleanza 3.0 ha decido di aderire alla lotta di Onde Rosa con una serie di iniziative che rientrano nella campagna Close the gap – riduciamo le differenze: dal 6 al 13 marzo nei supermercati Coop di tutta Italia, gli assorbenti saranno venduti con un’iva del 4%, la stessa che dovrebbe essere applicata ad un normale bene di prima necessità. Gli assorbenti marchiati Vivi Verde Coop invece, già tassati al 5% perché compostabili, avranno un nuovo involucro per la promozione della petizione.
Non aspettare ancora: fai la tua parte!

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Sanremo, fra tradizione e rivoluzione

Nonostante le difficoltà, anche quest’anno il Festival di Sanremo non poteva mancare: con l’articolo di @martafornacini ripercorriamo le tappe che hanno segnato questa settantunesima edizione.

Il Festival, da sempre specchio della nostra cultura, anche questa volta è riuscito a rappresentare le contraddizioni della nostra società, unendo tradizioni retrò a cambiamenti rivoluzionari.

Questa contrapposizione si è fatta strada nella musica, con i “quadri” di Achille Lauro e la vittoria dei Maneskin; nella scelta degli ospiti, soprattutto quelli femminili; nel piccolo gesto ridefinito la “Rivoluzione dei fiori”; e infine nell’intervista a Donato Grande, quando si è trattato di un tema di grande importanza, la disabilità, non proprio con la sensibilità che meritava.

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Modest fashion, il mercato emergente di abbigliamento femminile

Il termine Modest Fashion si riferisce ad un trend relativo alla moda femminile in cui i capi di abbigliamento sono differenti rispetto agli standard consueti al mondo “occidentale”, in quanto maggiormente coprenti e non aderenti o trasparenti. Tale moda è senza dubbio riconducibile al mondo musulmano e ai dettami della Šarīʿa, la legge islamica, che propone è un vestiario che si può definire modesto, con l’obiettivo di sottrarsi da occhi indiscreti ed evitare l’oggettivizzazzione.

Il mercato del Modest Fashion ha recentemente attirato l’attenzione dei giganti della moda, si configura, quindi, come un mercato che promette di continuare a crescere.

Ripercussioni del Covid sulle donne: Una stanza tutta per sé

Nel suo nuovo articolo, Ginevra Gatti riflette su come leggere Una stanza tutta per sé, in questo periodo, possa portare a una riflessione sull’impatto della pandemia sull’emancipazione femminile.

Questa emergenza globale ha portato molti adolescenti a partecipare alle attività didattiche da remoto; tuttavia, i dati sembrano mostrare che ciò abbia ripercussioni soprattutto sulle ragazze, che, quest’anno, hanno abbandonato la scuola in numero massiccio rispetto agli anni precedenti.

Per quanto riguarda invece le donne adulte, si stima che le dimissioni femminili siano aumentate del 4,5% solo tra lo scorso dicembre e gennaio di quest’anno. Ciò sarebbe anche dovuto al fatto che sono proprio le donne, nel momento in cui le scuole sono chiuse, ad avere la tendenza a sacrificare il proprio lavoro per dedicarsi ai figli.
Una stanza tutta per sé ci ricorda quali sono gli spazi di cui abbiamo bisogno e che, in smart working e in DAD, vengono meno.