L’immobilità dell’Italia: Patrick Zaki

Il primo giugno, dopo l’ennesimo slittamento, ci sarà una nuova udienza per Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna in “custodia preventiva” in Egitto dal 7 febbraio 2020, accusato, senza particolari prove, di sovversione. Patrick è intrappolato nelle maglie di un sistema corrotto, dove l’abuso delle norme antiterrorismo consente di fatto di prorogare la carcerazione preventiva oltre i mille giorni, senza un processo e con assoluto spregio dei diritti umani. A raccontarcelo nel suo articolo è Daniela Carrabs.
La storia di Patrick non è un caso isolato ed è necessario continuare a premere perché abbiano fine.
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GERD: La diga della discordia

A pochi mesi dal secondo riempimento previsto della Grand Ethiopian Renaissance Dam, la diga sul Nilo Blu, fortemente voluta dall’Etiopia per risolvere i problemi energetici del Paese, Etiopia, Sudan ed Egitto non hanno ancora raggiunto un accordo sulle quote di acqua del Nilo spettanti a ognuno di essi. I negoziati sono a un punto morto, mentre la vita di milioni di persone e gli ecosistemi che dipendono dall’acqua del fiume rischiano di essere irrimediabilmente stravolti. Nel nuovo articolo di Eleonora Bolzan approfondiremo quali sono gli interessi in gioco e le potenziali conseguenze di un mancato compromesso.

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”Cani sciolti”: tra le contraddizioni del caos egiziano

Cani sciolti è il titolo dell’ultimo lavoro di Muhammad Aladdin, che tenta di riprodurre lo stato di salute dell’attuale società egiziana. Il titolo nella sua traduzione italiana può rivelarsi leggermente forviante, poiché l’originale arabo e la traduzione inglese, rispettivamente  كلب بلدي مدرب e A well-trained stray, potrebbero essere tradotti in italiano con i termini ”Un randagio…