Turchia: combattere il terrorismo con il terrorismo

L’annoso conflitto tra la Turchia e il PKK si traduce in una minaccia concreta alla sicurezza dei civili sia all’interno che all’esterno dei confini nazionali. L’obiettivo dichiarato del governo turco è quello di eradicare l’organizzazione terrorista; tuttavia, le operazioni condotte sul terreno nell’Iraq settentrionale colpiscono anche la popolazione civile, con gravi conseguenze. Ce ne parla Eleonora Bolzan nel suo nuovo articolo.

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Il crollo della lira turca

Lunedì 22 marzo 2021, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha licenziato il governatore della banca centrale, Naci Ağbal, per aver alzato il tasso di interesse in un tentativo disperato di contenimento dell’inflazione.
A seguito dell’annuncio del cambio di guida dell’istituzione, la lira turca è crollata drammaticamente provocando la fuga del capitale estero, soprattutto per mano degli investitori giapponesi.
Ce ne parla nel dettaglio Simona Ferrero nel suo articolo.

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Cosa posso fare io per i curdi siriani?

Nelle scorse settimane abbiamo assistito con rabbia e un senso di impotenza all’aggressione al popolo curdo da parte della Turchia di Erdogan. Il 9 ottobre, infatti, l’esercito turco ha iniziato una violenta offensiva alla Confederazione Democratica della Siria del Nord (Rojava) – il progetto politico di quegli stessi curdi che sono stati nostro principale alleato…

La più grande vergogna occidentale

 Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di lasciare mano libera alla Turchia nel Nord della Siria. Solo due mesi dopo aver chiesto (e ottenuto) ai curdi di ritirarsi dagli avamposti di confine per permettere la creazione di una zona cuscinetto tra il Kurdistan siriano e la Turchia, il governo statunitense ha deciso…

Il silenzio sulla lunga, faticosa resistenza di Afrin

Il 20 gennaio sono iniziati i bombardamenti dell’esercito turco nel cantone di Afrin (Siria del nord) nell’ambito di un’operazione chiamata “ramoscello d’ulivo”, diretta –a detta di Ankara– a cacciare i terroristi che lì risiedono. Con un solo particolare: ad Afrin non c’è nessun terrorista, a meno di non considerare tali i combattenti curdi, da sempre…