Il mestiere dell’odiatore

Coloro che sono familiari con i romanzi di Murakami Haruki, riconosceranno l’assonanza del titolo con il romanzo “Il mestiere dello scrittore”.

E in effetti – oggi più che mai – il mestiere dell’#odiatore e l’arte della scrittura sono strettamente collegati.

In questo articolo di @lightbluealice si osserva il fenomeno degli #haters, soprattutto quelli contemporanei, il cui #odio si riversa sui social network alla pari di veri e propri raid.

L’odio sui social è un fenomeno di gruppo: si forma nei gruppi segreti su Telegram o su Facebook, per poi convergere negli sh*tstorms.
E oggi, l’odiatore non prende più di mira solamente personaggi famosi, oppure le minoranze, bensì il “nemico pubblico” del mondo intero – che però per l’hater non esiste – la pandemia.

#iosonoqui #bollainformativa #coronavirus #debunker #thebunking #discorsid’odio #divulgazione #facebook #fakenews #hater #hatersgonnahate #informazione #negazionisti #notiziefalse #odiare #pandemia #shitstorm #telegram #vitimedìodio #thepassword #thepasswordunito #unito

QAnon: la nuova setta pro Trump che (non) ci meritavamo

Le forze del Male sono sempre in agguato, ma un eroico informatore, Q, ha preso coraggio e da anni diffonde su varie piattaforme piccole verità note solo all’intelligence degli Stati Uniti. Grazie alle sue dichiarazioni ora sappiamo che un gruppo di satanisti pedofili è ai vertici del potere, ma non temete, c’è un faro nel buio giunto per debellare questa piaga, e il suo nome è Trump, Donald Trump.
Sembra una barzelletta, ma è questo il fondamento di QAnon, la teoria del complotto che dal 2017 diffonde fakenews credute veritiere dai numerosi seguaci, ora diffusi in tutto il mondo.

Il “Bisogno di Caos” e la proliferazione di fake news

Capita a tutti di sentirsi isolati ogni tanto, come se la società fosse perfettamente organizzata e noi non facessimo parte di quel disegno. E il passo da un effimero sentimento di alienazione alla rabbia contro se stessi o l’intero sistema è davvero breve. Il primo mezzo per esporre un il proprio dissenso nei confronti del…

Compagni di vecchia data: guerra e mass media

Le tecnologie mediatiche sono da sempre legate a quelle belliche e si sviluppano parallelamente. Raramente, però, i media riescono a riportare la realtà della guerra: la loro più o meno forte dipendenza dal campo politico li rende più facilmente strumenti di propaganda e disinformazione che organismi al servizio dell’opinione pubblica e  del diritto all’informazione. Durante…