36° Lovers Film Festival: alla luce del sole

Finalmente il cinema! E nel corso del Pride Month ci aspetta a Torino il Lovers Film Festival (dal 17 al 20 giugno), il primissimo festival cinematografico a tema LGBTQ+ d’Europa.

Creato da Ottavio Mai e Giovanni Minerba, dal 1986 a oggi porta nelle sale una selezione di film, documentari e cortometraggi internazionali che sarebbe quasi impossibile vedere altrove. Accompagnato dal manifesto di Fumettibrutti, il Lovers di quest’anno cerca di risollevarsi e rinnovarsi dopo un anno di incertezze e di attese.
E a noi? Non resta che metterci comodə sulle nostre amate poltroncine, mentre iniziano a scorrere i titoli di testa.

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Million Dollar Baby: dove la boxe lascia il posto a qualcosa di molto più grande

Risale all’ormai lontano 2004 “Million Dollar Baby”, il film di Clint Eastwood che si aggiudicò ben quattro premi Oscar: miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista e miglior attore non protagonista.

Eppure la pellicola è quanto di più vicino alla nostra epoca, per tematiche e profondità di significato.

La storia segue il percorso di Maggie Fitzgerald, da giovane squattrinata a pugile di successo. Ma segue anche la storia di due amici e colleghi, legati dalla passione per la boxe, ma in costante lotta fra loro quanto a ideali e scelte di vita.

Tratto da uno di racconti di F.X. Toole, pugile, allenatore e scrittore che dedicò la sua opera all’uomo che lo aveva introdotto al mondo della boxe, “Million Dollar Baby” rappresenta, tuttavia, molto più di un film sul pugilato: è il film sulla vita.

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Dogtooth: quando la tragedia greca arriva sul grande schermo

Nell’articolo di oggi vi proponiamo una recensione di “Dogtooth”, il film di Yorgos Lanthimos arrivato nelle sale italiane soltanto l’estate scorsa.

La pellicola si inserisce nel filone di un modo innovativo di fare cinema, inaugurato dalla fruttuosa collaborazione di Lanthimos e dello sceneggiatore Efthymis Filippou, che proprio in “Dogtooth” conobbe il suo primo episodio.

Il Leitmotiv che unisce questa e altre opere di Lanthimos, tra cui il meglio noto “Il sacrificio del cervo sacro”, è quello di dare a temi e stilemi propri della tragedia greca antica una collocazione più attuale: il grande schermo.

La peculiarità di questo film è tale da renderlo poco adatto a una sinossi. In “Dogtooth, infatti, ci viene mostrato come si svolge la vita di una famiglia atipica, che dimora in una villa appartata, sita chissà dove. La casa rappresenta un vero e proprio universo parallelo, in cui qualunque aspetto della realtà viene demistificato e reinterpretato secondo modalità anomale e stranianti. All’interno di questa sorta di mondo a parte, tuttavia, ci sarà qualcuno che, a un certo punto, proverà a ribellarsi.

Dunque, se volete approfondire questi aspetti e siete amanti del cinema d’autore, non vi resta altro che guardare il film e dirci cosa ne pensate!

L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: recensione umile

L’incredibile storia dell’Isola delle rose è uno degli ultimi lavori targati Netflix Italia con la regia del giovane Sydney Sibilia.
Tratto da una storia vera, racconta l’idea geniale di Giorgio Rosa – ingegnere bolognese- di costruire un’isola artificiale al largo di Rimini, in acque internazionali, in cui vigesse l’assoluta libertà.

L’impresa, compiuta nel 1967, incontrò l’opposizione del governo italiano democristiano, tanto da portare alla sua distruzione.

Per questo il film è anche considerato come il racconto dei fermenti e delle rivolte che hanno caratterizzato gli anni 60.

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Contagion – il film premonizione di Steven Soderbergh

“Non parlare con nessuno. Non toccare nessuno.” Un virus, una pandemia globale, il distanziamento sociale e molte molte mascherine. No, non si tratta di un nuovo articolo riguardo al Covid-19. Vogliamo invece proporvi Contagion, un film del regista di origini svedesi Steven Soderbergh. Il film è stato presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di…

The Lighthouse: la nuova frontiera dell’horror

Opera seconda dell’americano Robert Eggers, The Lighthouse si configura a tutti gli effetti come un prodotto anacronistico nel panorama del cinema horror contemporaneo. Un anacronismo che certo non ci fa provare rimpianti per quell’accozzaglia di cliché, triti e ritriti, di cui gli horror oggigiorno vengono correntemente infarciti: ulteriore riprova di quanto ormai questo genere fatichi…

L’altro Al Pacino

È ancora nitida nella nostra memoria la monumentale interpretazione di Al Pacino in The Irishman di Martin Scorsese (a tal proposito, qui e qui rimandiamo alla lettura dei nostri due articoli sulla questione, qualora vi fossero sfuggiti). Il ruolo di Jimmy Hoffa sembra essergli stato cucito addosso: una figura controversa, non estranea ad ambienti criminali,…

8 film in lingua straniera da guardare

L’insulto (Libano) di Ziad Doueri Il monopolio della sofferenza non ce l’ha nessuno, Vostro Onore. Mai.  L’Insulto, secondo chi scrive, è il film più bello degli ultimi tre anni (almeno). Il livello degli attori è eccezionale, la regia pulita e incisiva, la storia è pazzesca e fin troppo realistica allo stesso tempo. Non c’è molto altro…

Unorthodox

Tra le vie del quartiere di Williamsburg, nel cuore di Brooklyn, vive una delle più grandi comunità chassidiche d’America. Qui il tempo si è smarrito, insieme al resto del mondo che viene scrupolosamente escluso e assolutamente bandito, colpevole di essere la causa delle atrocità subite dalla comunità ebraica. È in questo scenario che ha inizio…