La Regione Piemonte contro la pillola abortiva nei consultori

La Regione Piemonte in questi giorni ha inviato alle Asl il bando per collaborare con organizzazioni pro-vita, contro la pillola abortiva, nei consultori.
Nel suo ultimo articolo, la nostra redattrice Federica Seni spiega quanto questa operazione metta a rischio alcuni diritti che dovrebbero essere ritenuti fondamentali.
La proposta, opera dell’assessore alla Semplificazione Maurizio Marrone, contiene un messaggio che non rispetta l’autonomia decisionale delle donne e non permette loro di affidarsi a un’assistenza medica imparziale. Nelle strade di Torino si è protestato contro questa decisione e, a difendere la posizione delle donne, sono intervenute la sindaca di Torino e altre personalità politiche, per far comprendere quanto sia importante difendere diritti che sono stati faticosamente conquistati nel corso del tempo.

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IVG: l’obiezione di coscienza e il corpo della donna come scenario dei conflitti

Sono stati molti quest’anno i movimenti e i cambiamenti radicali nell’apparente immobilità della pandemia.
Alla soglia del nuovo anno 2021 in Argentina l’aborto libero e sicuro diventa legge, le strade si riempiono di festanti mascherine e bandiere verdi.
Ma sono ancora molti i Paesi in cui questo diritto non è garantito o addirittura permesso solo in caso di stupro.
In Italia l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata dalla legge 194. Lo scorso settembre, a circa 40 anni dal riconoscimento e dalla tutela per la donna che sceglie di abortire, sono scese in piazza le manifestanti rosa protestando a gran voce per l’esercizio ostacolante e irrispettoso dell’obiezione di coscienza, che spesso mette in serio pericolo la vita delle pazienti. Ma la questione è controversa e più ingarbugliata di quel che sembri. In questo articolo Arianna Guidotto analizza il fenomeno mettendone in luce le molteplici sfaccettature.

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Un piccolo passo avanti nell’applicazione della Legge 194?

Il mai risolto dibattito sull’IVG (interruzione volontaria della gravidanza) si era riacceso a giugno, quando la Regione Umbria, guidata dalla presidente leghista Donatella Tesei, aveva abrogato la decisione presa dalla precedente amministrazione regionale, ripristinando l’obbligo di ricovero ospedaliero di tre giorni per l’assunzione della pillola abortiva, la RU 486. L’IVG infatti – di cui abbiamo…

L’EU e la questione dell’aborto

Il dibattito pubblico europeo sta dando spazio da qualche tempo a un tema per certi versi molto controverso: quello dell’aborto. Il problema principale, soprattutto in molti Stati dove la religione cattolica è più sentita, resta nella dicotomia di pensiero tra chi è pro e chi è contro l’aborto. Questi ultimi vedono nell’atto stesso un errore,…