L’evoluzione di RuPaul’s Drag Race

Nonostante un inizio abbastanza tiepido, la tredicesima edizione USA di RuPaul’s Drag Race sta arrivando all’ultimo episodio con il suo consueto successo. Dopo 12 anni di storia, il programma ideato dalla drag queen più famosa del mondo continua ad essere inarrestabile, annunciando addirittura l’inizio di altri due spin-off in Spagna e Australia. Quali sono gli ingredienti che hanno portato lo show al successo? Quali sono stati i problemi affrontanti nel corso della sua storia? In questo nuovo articolo, @privaterubberduck spiega quali siano i motivi per cui continua ad essere un elemento rilevante della cultura LGBTQ+ non solo USA.
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Il rinvio del DdL Zan

Il processo di approvazione del disegno di legge contro l’omotransfobia riceve una forte battuta d’arresto. Dopo l’OK ricevuto dalla Camera dei deputati nel novembre 2020, la successiva discussione in Senato è stata rinviata.

Nel nuovo articolo di @antonioruggiero, scopriamo quali misure propone la legge Zan e per quali motivi la sua discussione è stata rinviata.

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Chi sono le Nina’s Drag Queen?

Le drag queen vengono spesso associate alla transessualità, ma per la verità non sono affatto la stessa cosa: la transessualità riguarda l’identità di genere; la drag queen è una maschera scenica.
In questo articolo, Monica Schianchi ci racconta la sua chiacchierata con le Nina’s Drag Queen, un gruppo di attori e danzatori con sede a Milano, le cui performance rivisitano spesso i classici in chiave drag. Le Nina’s tengono numerosi laboratori su come approcciarsi al mondo drag: dopo i due mesi di corso, in un clima di leggerezza che si coniuga con l’apprendimento, gli attori vengono invitati a tenere uno spettacolo e mettersi in gioco in prima persona. In questi momenti difficili, legati alla pandemia, le Nina’s si sono attivate anche con dei podcast: una tipologia riguarda proprio le problematiche dell’affrontare la quarantena. Inevitabilemente le Nina’s, come altre drag queen, soffrono di alcuni pregiudizi legati alla loro arte, per il fatto che si colloca a metà tra il comico e il serio, e pertanto risulta difficile trovare una collaborazione. La maschera drag è uno strumento molto potente ma, soprattutto, offre un nuovo modo di vedere il mondo.

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Social Queer

Quest’anno funesto ci ha tolto molte cose, fra queste anche il pride, nessuna parata ha colorato la nostra città, ma il 20 giugno sulla pagina facebook di Torino pride si è svolto un pride telematico, per festeggiare comunque questa importante ricorrenza per la comunità queer. Essere degli alleati della comunità LGBTQ+, però, non significa solo…

Pridefall o PrideFAIL?

Nell’ultimo periodo si può dire che le acque non si siano calmate un attimo. Il 2020 continua a non promettere bene, e abbiamo già varcato la soglia del primo semestre apocalittico. Oltre ad eventi fuori dalla nostra portata sono esplosi episodi di odio razziale e xenofobo che nemmeno questo anno di disgrazie ha potuto lasciar…

Provano ancora a curarla, ma l’omosessualità non è una malattia.

Oggi, 17 maggio, è una data cardine per la storia delle persone omosessuali. Infatti 30 anni fa, il 17 maggio 1990, l’omosessualità è stata eliminata dall’elenco delle malattie mentali dall’OMS. Nel 1952 risultava una condizione psicopatologica tra i “Disturbi sociopatici di Personalità”, ma nel 1973 ne è stata dichiarata la depatologizzazione dall’American Psychiatric Association, per…

Portraits- La vita in rivolta di Sylvia Rivera

C’è sempre qualcuno che, prima di noi, ha lottato perché i diritti di cui godiamo diventassero realtà. Una di queste persone è Sylvia Rivera, pietra miliare dei diritti LGBTQ+