I fratelli Grimm e le fiabe che hanno unito la Germania

Cenerentola, Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Pollicino…tutti conoscono queste storie dei fratelli Grimm. Molti sanno anche che quelle originali sono molto più truculente di quelle utilizzate dalla Disney nei suoi cartoni animati. Ma quanti conoscono l’impatto che queste fiabe hanno avuto a livello politico? I fratelli Grimm, infatti, non sono stati dei semplici scrittori, bensì degli affermati filologi, linguisti e germanisti del loro tempo. La nostra redattrice @beablitzz, nel suo nuovo articolo ci spiega come questi due uomini accademici abbiano contribuito alla creazione di un’identità nazionale tedesca.

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Potere alle parole (giuste)

Mai come in quest’ultimo anno abbiamo capito l’importanza di scegliere le parole giuste, tanto da avere la necessità di crearne di nuove, in un vero e proprio “glossario della pandemia”.

Se da un lato c’è l’intuizione che esista una realtà a sé stante, la cui esistenza è indipendente dal modo in cui la descriviamo, dall’altra c’è la constatazione che i nomi che diamo alle cose non sono quasi mai semplici etichette, ma gesti sociali veri e propri, che guidano il modo in cui interpretiamo il mondo.

In che modo il linguaggio partecipa alla creazione della realtà, e perché – per dirla alla Nanni Moretti – “le parole sono importanti”?

Ce ne parla Rebecca Boazzo nel suo nuovo articolo.

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@a_wandering_sociolinguist

Scevà (ə): perché usandolo puoi essere la differenza

Ti è sicuramente capitato di ricevere un messaggio in cui è presente un #asterisco, per riferirsi a una collettività di persone: donne, uomini e #non-binary.
Negli ultimi mesi a spodestare il vistoso asterisco è subentrato lo #scevà (ə), simbolo IPA utilizzato per rappresentare la vocale media per eccellenza.
Perché è così importante scegliere di usare lo scevà? Ma soprattutto, scegliendo di usarlo possiamo davvero cambiare il mondo rendendolo più inclusivo?
Scoprilo nel nuovo articolo Gaia Bertolino.

Le banned words di Trump: tra storia e linguistica

Nel dicembre 2017, negli USA, durante una riunione coordinata da Allison Kelly,  al cospetto degli scienziati e dei medici presenti al CDC (Centro di Controllo e prevenzione delle malattie), è stata presentata una lista di parole proibite nei documenti ufficiali per la preparazione del budget. Tra queste figurano: “vulnerabile”, “diritto”, “diversità”, “transgender”, “feto”, “basato sull’evidenza” e…