Meditazione mindfulness e neuroscienze

Cosa vi viene in mente quando pensate alla pratica della meditazione? Respiri profondi, ambiente tranquillo e connessione con il proprio mondo interiore? Sono tutti pensieri validi, ma la meditazione è molto di più.
Giulia Bertolino, in questo nuovo articolo, indaga e riporta i vari benefici riscontrati nella pratica meditativa, supportati da evidenze scientifiche in relazione alle strutture cerebrali e neurali del nostro cervello.
Che cosa aspettate? Indaghiamo insieme le meraviglie della meditazione.

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Meditazione: dieci minuti ogni giorno per iniziare a vivere davvero

La meditazione è antichissima, nata come pratica mistica e religiosa. Si perde nei meandri dell’umanità, tramandata dai Naacal del Sud America in India. All’inizio era un rituale elitario, riservato a pochi uomini eletti, a cui era data l’occasione di compiere un percorso pieno di ostacoli; era così possibile raggiungere “l’illuminazione”, la completezza dell’Io. Alle donne questo sapere era invece precluso, così da costringerle a praticarlo in casa, di nascosto. Solo negli anni ’50 la meditazione approda tra i laici, abbattendo anche le barriere di genere. Si può abbozzare una mappa della meditazione che percorre l’intero globo, attraversando il Messico dove le scuole di yoga e meditazione erano perseguitare dalla Chiesa; il Marocco, dove si praticava di nascosto, osteggiati dalla religione islamica; si arriva fino ai Druidi, in Europa. Oggi la meditazione si colora di contemporaneità, scende dalla vetta pura dell’Himalaya e apre nuovi percorsi nel quotidiano. Occorre solo il silenzio, una mente in ascolto, il cuore aperto. Respirare e inspirare, fino a guardarsi dentro e riabbracciarsi.

Matthieu Ricard: l’uomo più felice del mondo

È nato in Francia, è diventato un monaco buddhista, è vegetariano e animalista, medita circa due ore al giorno (festivi inclusi), ha una passione per la scrittura e la fotografia.

Chi è l’uomo più felice del mondo, che aspetto ha?
Come ha fatto ad arrivare alla piena soddisfazione?

Matthieu Ricard è stato definito “l’uomo più felice del mondo” dai neuroscienziati dell’Università del Wisconsin, che hanno mappato il suo cervello.

Pare che Ricard sia addirittura oltre il livello “normale” della beatitudine: scopriamone la vita nella speranza di trarre qualche insegnamento sulla felicità.