Razzie Awards, i fratellastri ribelli degli Oscar

Per qualsiasi membro della “galassia cinematografica” mondiale, vincere un Premio Oscar significa coronare il sogno di una vita intera. Ogni anno l’Academy è pronta a selezionare i film e le performances attoriali più sorprendenti, ma perché non premiare anche i migliori tra i peggiori? È questa la ragione per cui esistono i Razzie Awards, il Lampone d’Oro da assegnare a quelle stelle hollywoodiane meno brillanti di altre. And the Razzie goes to… Scopriamo insieme la storia del terribile fratellastro degli Oscar con il nuovo articolo di @GiuliaCalvi.

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Oscar 2021: le nomination

Il 15 marzo scorso sono state annunciate le candidature per la 93ª edizione dei premi Oscar.
La cerimonia si svolgerà presso il Dolby Theatre di Los Angeles il prossimo 25 aprile.

Come dichiarato dai produttori in una lettera ai candidati, a differenza di quanto avvenuto per le cerimonie dei Golden Globe e dei Grammy, in questo caso non sarà prevista una modalità di partecipazione virtuale all’evento. Tale decisione è stata dettata dalla volontà di riuscire a garantire a candidati e appassionati di cinema di tutto il mondo la possibilità di assistere all’evento di persona in sicurezza, auspicando così un quanto più precoce ritorno alla normalità.

Nel suo nuovo articolo, @Arianna Arruzza, ci segnala che tra le candidature di questa edizione spiccano quelle di “Mank” con ben 10 nomination, seguito da “The Father”, “Judas and the Black Messiah”, “Minari”, “Nomadland”, “Sound of Metal” e “Il processo ai Chicago 7”, con ben 6 nomination ciascuno.

Quest’anno più che mai, inoltre, la cerimonia sembra tesa ad annientare le barriere e a promuovere l’inclusività: tra le candidature spiccano quelle femminili e le nomination si sono rivelate ben rappresentative della realtà americana, sempre più multietnica e multiculturale.

Un buon successo anche per l’Italia, che vanta tre candidature complessive tra cui quella di Laura Pausini, che ha da poco vinto i Golden Globe con “Io sì”, colonna sonora di “La vita davanti a sé”.

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