L’immobilità dell’Italia: Patrick Zaki

Il primo giugno, dopo l’ennesimo slittamento, ci sarà una nuova udienza per Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna in “custodia preventiva” in Egitto dal 7 febbraio 2020, accusato, senza particolari prove, di sovversione. Patrick è intrappolato nelle maglie di un sistema corrotto, dove l’abuso delle norme antiterrorismo consente di fatto di prorogare la carcerazione preventiva oltre i mille giorni, senza un processo e con assoluto spregio dei diritti umani. A raccontarcelo nel suo articolo è Daniela Carrabs.
La storia di Patrick non è un caso isolato ed è necessario continuare a premere perché abbiano fine.
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