I luoghi proibiti della guerra

Kyritz-Ruppiner-Heide, nella Germania Nord orientale, per decenni è servita come base militare dell’esercito sovietico, usata come poligono di tiro per le esercitazioni del lancio delle bombe durante gli anni della guerra fredda. Un movimento di protesta della società civile durato 17 anni è riuscito a far sì che la brughiera non fosse più utilizzata per scopi militari dopo la riunificazione della Germania. La brughiera è ora un’area naturalistica parzialmente visitabile, ce ne parla Anna Franzutti
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Colombia: si scaldano le proteste contro il governo di Duque

Dal 28 aprile scorso la Colombia è teatro di violenti scontri tra manifestanti e polizia.
I cittadini sono scesi in piazza contro la riforma fiscale annunciata, e poi ritirata, dal Presidente Duque ma le proteste in realtà si rivolgono contro l’intero operato del governo, soprattutto in merito alla gestione del Covid-19.
Nel suo nuovo articolo. Marta Fornacini ci parla della situazione politica e sanitaria in Colombia, colpita in questo momento da una nuova terza ondata di contagi.

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Le rivolte in Ciad dopo il colpo di Stato

Il Ciad ribolle di malcontento a causa degli ultimi cambi istituzionali. Dopo l’assassinio del Presidente Déby, al potere da 30 anni, il paese africano ha assistito a un vero e proprio golpe. I militari al potere ora minacciano, con l’imposizione di un nuovo governo, la creazione di una Costituzione che non garantirebbe diritti essenziali. Scopriamo di più nel nuovo articolo di @antonioruggie.ro

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La lotta contro il golpe in Myanmar

La situazione in Myanmar è sempre più drammatica. Le proteste dei cittadini contro la nuova dittatura militare non si fermano, così come la repressione violenta dell’esercito. Le condizioni della legittima leader Aung San Suu Kyi sono ancora avvolte da un velo di mistero, mentre il governo golpista tenta di evitare la fuoriuscita di informazioni sulla situazione effettiva in cui riversa il Paese. Analizziamo come è iniziato tutto, dal 1 febbraio, per arrivare alle condizioni odierne nel nuovo articolo di @antonioruggie.ro.

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Thailandia: quando un post vale 43 anni di carcere

Nel suo nuovo articolo, Marta Fornacini ci racconta la vicenda di Anchan, una 65enne condannata a 43 anni e 6 mesi di carcere per aver offeso la corona attraverso Facebook e YouTube.
Siamo in Thailandia e qui non è la prima volta che succede: secondo l’articolo 112, che prevede il reato di lesa maestà, altre persone in passato erano state condannate a 20, addirittura 35 anni di carcere.
Ma questa condanna arriva in un momento particolare per la corona e per il governo thailandesi: i giovani sono in piazza da mesi per chiedere democrazia e diritti, e per ora sembra che né la pandemia né l’asprezza delle pene possa fermarli.

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Legge sulla “sicurezza globale” in Francia: le proteste e le possibili conseguenze

il 24 novembre scorso è stata approvata dall’Assemblea nazionale Francese la legge detta di “sicurezza globale”. Il progetto prevedeva modifiche riguardanti la sicurezza interna del paese e venivano date maggiori autonomie e garanzie alla polizia nazionale.
Fin dalla proposta, avvenuta in ottobre, le proteste si sono manifestate in svariate città francesi, prima fra tutte a Parigi. A scatenare le critiche è soprattutto il divieto di diffondere immagini della polizia: un fatto che per i manifestanti pone un limite alla libertà di giornalisti e cittadini di informare ed essere informati.

nuovo articolo di @anna_franzu

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Il grido di disperazione dei commercianti, soffocato dai rivoltosi

Il grido di disperazione dei commercianti continua a riecheggiare nelle strade di tutta Italia.  Ieri sera è stato il turno di Torino, dove quella che doveva essere una protesta pacifica guidata da piccoli imprenditori è sfociata da subito in una rivolta carica di violenza e risentimento verso le autorità.  Piazza Castello, ore 20:30. I torinesi…

La Bielorussia di Lukashenko

In queste ultime settimane abbiamo sentito molto parlare della Bielorussia dopo la rielezione del Presidente Lukashenko: nonostante però il paese sia da 26 anni sotto una dittatura di fatto, non tutti ne conoscono la sua storia più recente. La Bielorussia è una Repubblica presidenziale, ma di fatto una dittatura: il presidente Lukashenko, che governa ininterrottamente…

Hong Kong: Fine dei giochi.

Avevamo parlato di come, all’inizio dell’epidemia di Covid, le attività di protesta in atto a Hong Kong si fossero arrestate o avessero diminuito d’intensità. Nelle ultime settimane, tuttavia, la situazione è tornata ad arroventarsi, ma nel mare di avvenimenti che si sono susseguiti, abbiamo deciso di raccontarvi quello che probabilmente metterà definitivamente la parola fine…

Black Lives Matter: la presa di coscienza di una comunità.

Una stazione di polizia in fiamme, la Casa Bianca a luci spente e rivolte nelle strade. Questi sono stati i risultati delle proteste che sono seguite alla morte di George Floyd, uomo afroamericano ucciso da un poliziotto di Minneapolis in seguito al suo arresto per l’utilizzo di una banconota da $20 contraffatta. Lo slogan che…