Schizofrenia e dissociazione dalla realtà

Schizofrenia, termine di origine greca il cui significato rimanda a “divisione del cervello”. In che cosa consiste? Giulia Bertolino, in questo nuovo articolo, delinea le caratteristiche di tale malattia. La schizofrenia è un disturbo psichiatrico, più specificatamente una psicosi cronica, caratterizzata da disfunzioni a livello cognitivo, comportamentale e affettivo. La caratteristica delle malattie psicotiche è il distacco dalla realtà esterna e l’incapacità di esaminarla ed entrarci in contatto: tale disturbo comporta deliri, allucinazioni, illusioni etc.
Ma, quali sono le cause? Quali sintomi comporta? Vi sono più tipologie di schizofrenia?
Leggiamo insieme!

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Lockdown e ripercussioni: vi è un aumento dei suicidi?

Lockdown. Isolamento. Paura dei contagi. Queste risultano essere le parole chiave del biennio 2020/2021, anni che rimarranno sicuramente nei libri di storia. Giulia Bertolino, in questo nuovo articolo, si propone di mettere in luce, tra le conseguenze del lockdown, un fenomeno che sta oramai spaventando la comunità degli psicologi, ovvero un aumento preoccupante dei tassi di autolesionismo e tentativi suicidi tra i giovani italiani. Questo aumento ha portato a registrare 300 adolescenti ricoverati in pronto soccorso nel giro di un anno.
Cosa spinge gli adolescenti a mettere in atto tali comportamenti? E in che misura la seconda ondata del lockdown ha a che fare con questo spaventoso aumento?

Disturbo dissociativo d’identità

Vi siete mai realmente chiesti che cosa significhi e che cosa comporti vivere con più identità? Giulia Bertolino, in questo nuovo articolo, indaga e spiega il Disturbo Dissociativo d’Identità, le sue cause e i suoi sintomi.
L’unica condizione per cui si sviluppa una dissociazione è la presenza di traumi infantili a cui l’individuo non riesce a far fronte. Il DID viene spesso confuso con il bipolarismo; la differenza è che il primo contempla la presenza di una o più identità conviventi, mentre il secondo designa semplicemente un’oscillazione fra stati d’animo, spesso contrastanti.
Questo fenomeno è così complesso e variabile che alcune “sub-identità” possono avere ideali completamente opposti a quelli della “identità originaria” e addirittura parlare una lingua diversa. Non tutte le persone che lo sperimentano, tuttavia, vivono questa “possessione”: alcuni provano solo una forte depersonalizzazione.

Sociopatia e psicopatia: parliamo dello stesso disturbo?

Psicopatia e sociopatia. Che cosa sappiamo realmente di questi due disturbi? Spesso vengono confusi, usati come sinonimi o erroneamente attribuiti a qualsivoglia comportamento o atteggiamento che non riscontriamo come “normale”.
In questo articolo, Giulia Bertolino illustra brevemente le peculiarità dei due disturbi, identificandone punti in comune e differenze… E tu? Cosa aspetti a saperne di più?

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Effetto spettatore: la diffusione di responsabilità

New York, 1964. Kitty Genovese, giovane ragazza, viene brutalmente assassinata di fronte a diversi testimoni, i quali, non intervennero per aiutarla o intervennero tardivamente.
Giulia Bertolino, in questo nuovo articolo, indaga e analizza il fenomeno sottostante a questo avvenimento: la diffusione di responsabilità. In cosa consiste?
Si tratta di un fenomeno sociopsicologico caratterizzato dalla probabilità che un soggetto si assuma meno responsabilità per un azione se presenti altri soggetti. La peculiarità di questo fenomeno è che è riscontrabile quotidianamente nella vita di ognuno di noi. Andiamo insieme un po’ più nel dettaglio!

Sportello Ti Ascolto!: intervista a Marco Sassoon

Rivolgersi ad uno psicoterapeuta non sempre è ben visto in Italia. Sentiamo spesso che, per molti, in terapia dovrebbero andarci solo i “pazzi”, perché tutti gli altri disagi psicologici sono risolvibili autonomamente.
Erika Manassero ci racconta, attraverso l’intervista a Marco Sassoon, psicologo e membro dello sportello Ti Ascolto, come spesso il sistema sanitario nazionale non si prenda carico dei casi meno gravi, come situazioni di depressione e, quando lo fa, si affida molto al trattamento farmacologico.
Andare dallo psicologo può risultare molto dispendioso in Italia ma esistono associazioni che cercano di rendere la salute mentale accessibile a tutti.
Lo sportello Ti Ascolto è una di queste realtà che offre assistenza terapeutica accessibile, ma non solo!

È iniziato il Dry January

Il nuovo articolo di Alice Tarditi offre uno spunto per iniziare l’anno carichi di buoni propositi: gennaio è tipicamente il mese del cambiamento, alcuni di noi stanno seguendo il #Veganuary, mentre in Francia, Svizzera e UK è iniziato #dryjanuary.

Nata nel 2014 grazie all’associazione Alcohol Concern UK @alcoholchangeuk, l’iniziativa propone di impegnarsi in un mese senza alcolici. Se pensate sia banale, dovreste leggere i rapporti riguardo al consumo di alcol in UK, alle dipendenze, alle ripercussioni sulla salute.

Questo in particolare è stato un anno insidioso: pandemia, lockdown, solitudine, incertezza o addirittura la perdita di persone care.
Ciononostante, Dry January torna, con una community che quest’anno conta 6,5 milioni di partecipanti.

La teoria dell’attaccamento e come questa influisce sulle relazioni

Negli anni ’50 iniziò a diffondersi sempre di più l’interesse verso le relazioni umane, specialmente quelle tra madre e bambino.
Giulia Bertolino, nel suo articolo, ci parla della teoria dell’attaccamento, ideata da John Bowlby con l’obiettivo di indagare le conseguenze della deprivazione delle cure materne sullo sviluppo psico-fisico dei bambini nella prima infanzia. Tutt’oggi viene considerata una pietra miliare nell’ambito psicoanalitico.
La teoria indaga le quattro tipologie di attaccamento tra caregiver e bambino, un legame che influenza per tutta la vita le relazioni di quest’ultimo.

Matthieu Ricard: l’uomo più felice del mondo

È nato in Francia, è diventato un monaco buddhista, è vegetariano e animalista, medita circa due ore al giorno (festivi inclusi), ha una passione per la scrittura e la fotografia.

Chi è l’uomo più felice del mondo, che aspetto ha?
Come ha fatto ad arrivare alla piena soddisfazione?

Matthieu Ricard è stato definito “l’uomo più felice del mondo” dai neuroscienziati dell’Università del Wisconsin, che hanno mappato il suo cervello.

Pare che Ricard sia addirittura oltre il livello “normale” della beatitudine: scopriamone la vita nella speranza di trarre qualche insegnamento sulla felicità.

La linea sottile fra muscoli e vigoressia

Di sicuro le avrete già notate in giro: sono quelle persone che postano ogni giorno un aggiornamento delle proprie forme dalla sala pesi della palestra, quelle per cui colazione, pranzo, cena e spuntini sono tutti una perfetta combinazione di macros, quelle che prima di partire per le vacanze – anziché informarsi sulle attrattività turistiche o…