“L’Italia è una Repubblica fondata sulla morte”: nuova vignetta di @elle_fa_cose

Da sempre ci viene insegnato che: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”… Ma cosa succede quando il lavoro uccide più degli assassini?
Vorremmo fosse clickbait, ma è la verità.
Dall’inizio dell’anno al 26 settembre, le vittime di omicidio volontario sono state 211.
Possono sembrare poche, ma provate a immaginarle tutte in una stanza. Ora sembrano di più, giusto?
Bene, adesso prendiamo questa stanza e mettiamoci dentro il doppio delle persone. Poi il triplo. E aggiungiamo ancora qualcuno.
Ecco, ora avete una vaga percezione di quanti siano stati, quest’anno, i morti sul lavoro.
Nei primi 8 mesi del 2021 i morti sul lavoro sono stati ben 772.
Più di tre volte e mezzo i morti per omicidio.
Questa settimana, tra martedì e mercoledì, si è arrivati a 10 vittime nel giro di 24 ore e, solo nella giornata di ieri, 4 operai sono morti a causa di esalazioni tossiche del mosto.
Operai, lavoratori, uomini che dovevano essere ancora vivi ma non lo sono.

Vignetta e copy di @elle_fa_cose

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2 giugno 1946. Repubblica nata da brogli elettorali?

Oggi è il 2 giugno 2021. L’Italia festeggia il 75° anniversario dall’avvento della Repubblica.
Con il nuovo articolo di Giulia Arduino, proviamo a fare un salto nel passato e tornare al 2 giugno del 1946. Ci troviamo di fronte alla scheda elettorale e dobbiamo scegliere se continuare a sottostare ad un regime monarchico o incamminarci verso una nuova era, quella repubblicana.
Sappiamo che la maggior parte dei votanti era pronta a fare una damnatio memoriae nei confronti di un re che l’8 settembre 1943 rapidamente abbandonò il proprio popolo. Ma le votazioni vennero svolte in maniera regolare? Vi furono brogli o falsificazioni? Oggi è difficile da scoprire, eppure più di mezzo secolo fa la discussione coinvolse l’Italia intera.

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Votammo la Repubblica

Il 9 maggio 1946, re Vittorio Emanuele III abdicò in favore del figlio Umberto, nella speranza che questo gesto riabilitasse la casata reale in vista di quel temuto Referendum che, in seguito ad un atto legislativo, si sarebbe tenuto di lì a un mese perché gli italiani scelgiessero la forma dello Stato, del loro Stato….

In seduta comune

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici. La nostra Costituzione è figlia delle lotte partigiane, della voglia di libertà dopo anni di guerra, di cambiamento; la Repubblica non la fondano quattro sopravvissuti al Fascismo, la votano gli italiani il 2 giugno…