Cosa si nasconde dietro Shein?

Abiti, gonne, bikini, accessori… tutto ad un prezzo stracciato! Solo su Shein puoi trovare offerte incredibili: capi d’abbigliamento che in qualsiasi altro negozio pagheresti il doppio, qui li trovi a meno di 5€. Ma tutta questa meraviglia cosa nasconde? Com’è possibile che i prodotti marchiati Shein siano così economici? Come ha fatto il nuovo colosso dell’e-commerce a superare Amazon in popolarità e ottenere un fatturato di oltre 63 miliardi CNY? Esplora il lato oscuro di Shein con l’ultimo articolo della nostra redattrice Caterina Malanetto (cate_a.m).
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Tabù: la normalizzazione passa per la pubblicità 

Sempre più brand si stanno muovendo verso le tematiche dell’inclusività, dell’autenticità e di una diversa concezione di bellezza, con una strategia di marketing orientata a una “estetica del normale”.

Nel 2022 sono però ancora molti i tabù e i pregiudizi in cui siamo immersi, in particolare riguardo la concezione del corpo femminile.

Molte campagne pubblicitarie stanno puntando proprio ad una sovversione di questi stereotipi, nell’ottica di una cosiddetta comunicazione “disruptive”.
Ne parla Rebecca nel suo nuovo articolo.

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Tag @billie @essity

Attivismo social(e)

Post tutti neri, foto con scritte sulle mani, petizioni online e battaglie a suon di hashtag. Cosa succede quando gli influencer dettano l’agenda politica?

Dai Ferragnez a Aurora Ramazzotti, l’attivismo performativo è un fenomeno sempre più riscontrabile online.
Ne parliamo nell’ultimo articolo di Rebecca Boazzo.

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@fraoggiano @will_ita

Il mestiere dell’odiatore

Coloro che sono familiari con i romanzi di Murakami Haruki, riconosceranno l’assonanza del titolo con il romanzo “Il mestiere dello scrittore”.

E in effetti – oggi più che mai – il mestiere dell’#odiatore e l’arte della scrittura sono strettamente collegati.

In questo articolo di @lightbluealice si osserva il fenomeno degli #haters, soprattutto quelli contemporanei, il cui #odio si riversa sui social network alla pari di veri e propri raid.

L’odio sui social è un fenomeno di gruppo: si forma nei gruppi segreti su Telegram o su Facebook, per poi convergere negli sh*tstorms.
E oggi, l’odiatore non prende più di mira solamente personaggi famosi, oppure le minoranze, bensì il “nemico pubblico” del mondo intero – che però per l’hater non esiste – la pandemia.

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Twitch tra gaming e nuova informazione

Non bastavano Tik Tok e Clubhouse a completare il variegato mondo delle piattaforme social online: l’ultima tendenza si chiama Twitch ed è di proprietà del colosso Amazon.
Nel suo nuovo articolo Fabiana Brio vi accompagna alla scoperta della piattaforma che sta spopolando nelle ultime settimane e che , partita come piattaforma di live gaming, conta oggi personalità come Trump, Fedez, Vieri, brand di lusso come Burberry e Dior e giornali del calibro del Washington Post e il Sole 24.
Twitch sembrerebbe rappresentare una vera rivoluzione: voi avete già scaricato l’app o siete dei veri boomber?
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Thailandia: quando un post vale 43 anni di carcere

Nel suo nuovo articolo, Marta Fornacini ci racconta la vicenda di Anchan, una 65enne condannata a 43 anni e 6 mesi di carcere per aver offeso la corona attraverso Facebook e YouTube.
Siamo in Thailandia e qui non è la prima volta che succede: secondo l’articolo 112, che prevede il reato di lesa maestà, altre persone in passato erano state condannate a 20, addirittura 35 anni di carcere.
Ma questa condanna arriva in un momento particolare per la corona e per il governo thailandesi: i giovani sono in piazza da mesi per chiedere democrazia e diritti, e per ora sembra che né la pandemia né l’asprezza delle pene possa fermarli.

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Forse non tutti sanno…cos’è il real time marketing!

Viviamo ormai una realtà sempre più social e connessa e ogni giorno siamo letteralmente bombardati da annunci pubblicitari e da parole come marketing, strategie social, social trend ecc. I social media manager e gli esperti di marketing stanno aumentando esponenzialmente e le aziende cercano di cavalcare l’onda con post spesso davvero stravaganti.   Ma, non…