Il mestiere dell’odiatore

Coloro che sono familiari con i romanzi di Murakami Haruki, riconosceranno l’assonanza del titolo con il romanzo “Il mestiere dello scrittore”.

E in effetti – oggi più che mai – il mestiere dell’#odiatore e l’arte della scrittura sono strettamente collegati.

In questo articolo di @lightbluealice si osserva il fenomeno degli #haters, soprattutto quelli contemporanei, il cui #odio si riversa sui social network alla pari di veri e propri raid.

L’odio sui social è un fenomeno di gruppo: si forma nei gruppi segreti su Telegram o su Facebook, per poi convergere negli sh*tstorms.
E oggi, l’odiatore non prende più di mira solamente personaggi famosi, oppure le minoranze, bensì il “nemico pubblico” del mondo intero – che però per l’hater non esiste – la pandemia.

#iosonoqui #bollainformativa #coronavirus #debunker #thebunking #discorsid’odio #divulgazione #facebook #fakenews #hater #hatersgonnahate #informazione #negazionisti #notiziefalse #odiare #pandemia #shitstorm #telegram #vitimedìodio #thepassword #thepasswordunito #unito

Twitch tra gaming e nuova informazione

Non bastavano Tik Tok e Clubhouse a completare il variegato mondo delle piattaforme social online: l’ultima tendenza si chiama Twitch ed è di proprietà del colosso Amazon.
Nel suo nuovo articolo Fabiana Brio vi accompagna alla scoperta della piattaforma che sta spopolando nelle ultime settimane e che , partita come piattaforma di live gaming, conta oggi personalità come Trump, Fedez, Vieri, brand di lusso come Burberry e Dior e giornali del calibro del Washington Post e il Sole 24.
Twitch sembrerebbe rappresentare una vera rivoluzione: voi avete già scaricato l’app o siete dei veri boomber?
#fabianabrio #twitch #social #piattaformasocial #gaming #livestreaming #fedez #trump #washingtonpost #sole24ore #boomer #thepassword #unito #thepasswordunito

Thailandia: quando un post vale 43 anni di carcere

Nel suo nuovo articolo, Marta Fornacini ci racconta la vicenda di Anchan, una 65enne condannata a 43 anni e 6 mesi di carcere per aver offeso la corona attraverso Facebook e YouTube.
Siamo in Thailandia e qui non è la prima volta che succede: secondo l’articolo 112, che prevede il reato di lesa maestà, altre persone in passato erano state condannate a 20, addirittura 35 anni di carcere.
Ma questa condanna arriva in un momento particolare per la corona e per il governo thailandesi: i giovani sono in piazza da mesi per chiedere democrazia e diritti, e per ora sembra che né la pandemia né l’asprezza delle pene possa fermarli.

#Thailandia #lesamaestà #proteste #democrazia #carcere #Asia #SocialMedia #Censura #Re #Corona #ThePassword #Unito #martafornacini

Forse non tutti sanno…cos’è il real time marketing!

Viviamo ormai una realtà sempre più social e connessa e ogni giorno siamo letteralmente bombardati da annunci pubblicitari e da parole come marketing, strategie social, social trend ecc. I social media manager e gli esperti di marketing stanno aumentando esponenzialmente e le aziende cercano di cavalcare l’onda con post spesso davvero stravaganti.   Ma, non…