La Groenlandia e le sue risorse minerarie al centro della competizione internazionale

Alle elezioni di aprile in Groenlandia ha vinto il partito degli Inuit, partito ambientalista e nazionalista di sinistra, contrario allo sfruttamento del sottosuolo del monte Kvanefjeld. L’area è di interesse elevato per le multinazionali del settore, ma sono elevati i rischi di inquinamento previsti. Sebbene sia una opportunità di ricchezza, quello dell’estrazione dei giacimenti è un settore che non è privo di conseguenze sociali ed ambientali per il Paese e i risultati delle elezioni sembrano dimostrarne la consapevolezza dei cittadini locali, ce ne parla @anna_franzu oggi nel suo articolo.
@osservatorioartico #annafranzutti #thepassword #thepasswordunito #elezioni #ambientalista #green #uranio #minerali #Greenland #competizione #internazionale #USA #Cina #sociale

Who made my clothes? – Al via la Fashion Revolution Week 2021

Al via a partire da oggi la Fashion Revolution Week 2021, in corrispondenza del 24 aprile: anniversario del crollo del Rana Plaza avvenuto otto anni fa.
Nel suo nuovo articolo, Gaia Bertolino, ripercorrerà il viaggio che è stato fatto in questi anni per incrementare il livello di benessere dei lavoratori e dell’ecosistema. Siamo riusciti a raggiungere un equilibrio tra il prezzo di una maglietta e quanto riceve l’operaio addetto alla sua produzione? Ma soprattutto: l’industria della moda sta adottando soluzioni interconnesse per il benessere delle persone e della natura?

Valorizzare l’arte etnografica, anche online

MuseoArtPremier è un’associazione che si dedica alla promozione dell’arte etnografica e per seguire il suo scopo ha creato un sito in cui sono riportati i musei sul territorio francese che vantano collezioni di opere di questo tipo. @anna_franzu ci presenta il progetto attivo da circa quindici anni, dando una prima e breve definizione di artefatti e opere etnografiche, provenienti da Africa, America, Asia e Oceania, definite in passato con il termine “arte primitiva”. Una spiegazione più approfondita si trova sul sito del database, assieme alle immagini di alcune opere.
#annafranzutti #unito #thepassword #thepasswordunito #arte #etnografica #Africa #Asia #Oceania #America #artefatti #musei #Francia #museifrancesi #collezioni

Il mestiere dell’odiatore

Coloro che sono familiari con i romanzi di Murakami Haruki, riconosceranno l’assonanza del titolo con il romanzo “Il mestiere dello scrittore”.

E in effetti – oggi più che mai – il mestiere dell’#odiatore e l’arte della scrittura sono strettamente collegati.

In questo articolo di @lightbluealice si osserva il fenomeno degli #haters, soprattutto quelli contemporanei, il cui #odio si riversa sui social network alla pari di veri e propri raid.

L’odio sui social è un fenomeno di gruppo: si forma nei gruppi segreti su Telegram o su Facebook, per poi convergere negli sh*tstorms.
E oggi, l’odiatore non prende più di mira solamente personaggi famosi, oppure le minoranze, bensì il “nemico pubblico” del mondo intero – che però per l’hater non esiste – la pandemia.

#iosonoqui #bollainformativa #coronavirus #debunker #thebunking #discorsid’odio #divulgazione #facebook #fakenews #hater #hatersgonnahate #informazione #negazionisti #notiziefalse #odiare #pandemia #shitstorm #telegram #vitimedìodio #thepassword #thepasswordunito #unito

Chi sono le Nina’s Drag Queen?

Le drag queen vengono spesso associate alla transessualità, ma per la verità non sono affatto la stessa cosa: la transessualità riguarda l’identità di genere; la drag queen è una maschera scenica.
In questo articolo, Monica Schianchi ci racconta la sua chiacchierata con le Nina’s Drag Queen, un gruppo di attori e danzatori con sede a Milano, le cui performance rivisitano spesso i classici in chiave drag. Le Nina’s tengono numerosi laboratori su come approcciarsi al mondo drag: dopo i due mesi di corso, in un clima di leggerezza che si coniuga con l’apprendimento, gli attori vengono invitati a tenere uno spettacolo e mettersi in gioco in prima persona. In questi momenti difficili, legati alla pandemia, le Nina’s si sono attivate anche con dei podcast: una tipologia riguarda proprio le problematiche dell’affrontare la quarantena. Inevitabilemente le Nina’s, come altre drag queen, soffrono di alcuni pregiudizi legati alla loro arte, per il fatto che si colloca a metà tra il comico e il serio, e pertanto risulta difficile trovare una collaborazione. La maschera drag è uno strumento molto potente ma, soprattutto, offre un nuovo modo di vedere il mondo.

#dragqueen #LGBTQ+ #transessualità #drag #dragevolution #ninasdragqueen #teatro #milano #sorellanza #thepassword #thepasswordunito #unito

Il mondo sulla strada di Jack Kerouac

Sono gli anni ’50 e negli Stati Uniti si respira una nuova aria, la musica rock, il baby boom, l’euforia. Ha origine in questi anni l’incredibile movimento della Beat Generation colmo di personaggi stravaganti, pazzi e imprevedibili. Jack Kerouac parte per un viaggio senza una destinazione, alla ricerca dell’essenza della vita stessa. Riempie interi taccuini di storie e in mezzo a questa energia pulsante nasce On the road, il suo capolavoro, un urlo di libertà e di autodeterminazione. Marina Lombardi nel suo nuovo articolo ci racconta “la strada” di Kerouac e della mitica Beat Generation, percorsa sempre e soltanto in avanti.

#kerouac #ontheroad #lastrada #beatgeneration #viaggio #controcultura #USA #marinalombardi #thepasswordunito #thepassword #unito

A cosa serve l’eMergia?

Nell’ultimo articolo di Alice Tarditi (@lightbluealice) abbiamo scoperto che esiste qualche cosa che si chiama #eMergia, e che a causa di ciò, #biofuel, pannelli solari, sacchetti biodegradabili, #autoelettriche potrebbero non essere soluzioni così sostenibili, mentre non esiste pressoché alcun “#impattozero”.

Tramite calcoli e rapporti fra #risorserinnovabili e #nonrinnovabili, sarete in grado di sfatare ogni tentativo di #greenwashing, e se alla fine la #sostenibilità vi sembrerà solo un miraggio, non scoraggiatevi, perché l’eMergia ci restituirà la sua formula, fondamentale per contrastare la #crisiclimatica.

#cambiamenticlimatici #ambiente #ecologia #greentips #aimpattoridotto #viveresostenibile #thepassword #thepasswordunito #unito

Marta Cartabia e la giustizia: una svolta umana per l’Italia?

Marta Cartabia è stata nominata ministro della giustizia del governo Draghi in qualità di tecnico. Grazie alle sue dichiarazioni, all’esperienza professionale e alle pubblicazioni prodotte nel corso degli anni sappiamo che la sua idea di giustizia è fortemente rivolta a garantire un’esperienza umana attenta al singolo individuo, oltre che alla società.
@anna_franzu oggi ci parla della costituzionalista italiana in occasione della Giornata mondiale istituita dall’ONU per concentrare l’attenzione dei Paesi sul tema della giustizia sociale, evidenziando l’importanza di un’auspicabile riforma nel sistema carcerario italiano, che potrebbe arrivare proprio dalla neo-ministra.

#Cartabia #governo #Draghi #giustizia #sociale #ONU #carceri #povertà #annafranzutti #unito #thepasssword #politica #diritto

“I want my dad” – Il grido sordo a Rochester

E’ il 29 gennaio 2021 e nella città di Rochester (USA, Stato di New York) una bambina di nove anni, durante una crisi psicotica, viene costretta a salire su un’auto della Polizia Locale dopo essere stata immobilizzata con le manette per poi ricevere dello spray urticante negli occhi.
In questo articolo Gaia Bertolino analizza la vicenda verificatasi a Rochester poche settimane fa e quella avvenuta nella medesima cittadina dieci mesi fa che hanno visto morire il quarantunenne Daniel Prude.
La domanda sorge spontanea: a quanti episodi di violenza dobbiamo ancora assistere prima che il privilegio bianco si trasformi in un mero ricordo?
#rochester #razzismo #privilegiobianco #america #elbapope #danielprude #blacklivesmatter #blm #blmitalia #uguaglianza #thepassword #thepasswordunito #unito #gaiabertolino

10 febbraio: giorno del ricordo

Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime della persecuzione nel confine orientale italiano nel secondo dopoguerra. Una vicenda in cui diversi interessi politici e nazionali si sono intrecciati per anni e di cui si è cominciato a parlare più chiaramente solo negli ultimi due decenni. Chi sono state le vittime della repressione di Tito e per quale motivo è successo tutto questo? @anna_franzu apre una finestra sulle persecuzioni avvenute in quegli anni nella regione: quella contro gli italiani che vivevano in quelle terre e il seguente esodo e quella, dovuta a motivi molto diversi, della repressione verso coloro che, slavi e italiani, supportavano il comunismo sovietico.
#giornodelricordo #2Guerramondiale #Jugoslavia #repressione #comunismo #Italia #annafranzutti #unito #thepassword