COP26: Codice rosso

Dopo quasi due settimane di negoziati, il 12 novembre si è chiusa definitivamente la COP26 con un bilancio a dir poco controverso. Se da una parte gli accordi e gli impegni presi sono stati tanti, dall’altra nessuno si è detto completamente soddisfatto, né i leader né tantomeno gli attivisti. Dopo essere stata rimandata di un anno a causa della pandemia, le aspettative su questa COP26 erano tante, ma davvero si è trattato il cambiamento climatico come un problema da “codice rosso”? Ce ne parla Marta Fornacini nel suo nuovo articolo.

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È iniziato il Dry January

Il nuovo articolo di Alice Tarditi offre uno spunto per iniziare l’anno carichi di buoni propositi: gennaio è tipicamente il mese del cambiamento, alcuni di noi stanno seguendo il #Veganuary, mentre in Francia, Svizzera e UK è iniziato #dryjanuary.

Nata nel 2014 grazie all’associazione Alcohol Concern UK @alcoholchangeuk, l’iniziativa propone di impegnarsi in un mese senza alcolici. Se pensate sia banale, dovreste leggere i rapporti riguardo al consumo di alcol in UK, alle dipendenze, alle ripercussioni sulla salute.

Questo in particolare è stato un anno insidioso: pandemia, lockdown, solitudine, incertezza o addirittura la perdita di persone care.
Ciononostante, Dry January torna, con una community che quest’anno conta 6,5 milioni di partecipanti.