Filone Djokovic

Negli ultimi giorni il tennista numero 1 al mondo, Novak Djokovic, ha fatto parlare molto di sé e non per una nuova impresa sportiva. La storia è risaputa: per partecipare agli Australian Open, Novak é atterrato in Australia, dove le regole sull’immigrazione prevedono che nessuno possa entrare se non avendo compiuto l’intero ciclo vaccinale, con un’esenzione medica che gli avrebbe permesso di giocare anche senza vaccino. Fermato all’aeroporto dalle autorità nazionali, il giocatore è ora costretto a passare la quarantena chiuso in una camera di hotel, fino a domani, quando si deciderà del suo destino.
Djokovic é subito stato innalzato a simbolo: per il governo australiano e per i pro vax di tutto il mondo, “Novax” si sarebbe comportato da sbruffone, pensando di poter aggirare le regole grazie al suo prestigio e, perché no, alla sua ricchezza. Per la sua famiglia, il governo serbo e i no vax, sarebbe invece un perseguitato, simbolo dei cittadini liberi che non vogliono piegarsi ai leader mondiali, addirittura paragonato a Spartaco e a Gesù. Per qualcun altro, il solo fatto di aver donato in beneficenza durante il periodo della pandemia fa di lui un benefattore, al quale questo “passo falso” dovrebbe essere lasciato passare senza troppe critiche.
Al di là del caso personale del giocatore, questa storia ci ricorda che non è vero che nel nostro mondo le regole sono regole e che tutti devono rispettarle. Sarà una pandemia a far cambiare finalmente qualcosa nella nostra società?

Vignetta di @vignette_incazzate.

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“La nuova frontiera No-Vax”: nuova vignetta di @vignette_incazzate

La sapete quella dell’infermiera che si ritrova a dover vaccinare un braccio in silicone? Fa ridere vero? Eppure non è una barzelletta, ma la triste realtà.

Un medico odontoiatria del biellese si è recato all’hub vaccinale indossando un braccio finto.
Così facendo sperava di ingannare il sistema e ricevere il Super Green Pass. Inutile dire che l’unica certificazione che ha ottenuto è una bella denuncia per truffa.

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Il tennis maschile ha bisogno di Andy Murray

Andy Murray è uno dei tennisti più forti degli ultimi venti anni. Vincitore di due Wimbledon e di un US Open, ha chiuso il 2016 come numero 1 dell’ATP Ranking. A causa di due operazioni all’anca, il tennista scozzese è sprofondato nella classifica e il suo gioco, caratterizzato da un ottimo rovescio e da una bellissima risposta, risente della sua scarsa condizione fisica. La nostra redattrice @emmesessa vi mostrerà che, nonostante i problemi, Andy Murray è ancora fondamentale: non per quello che mostra sul campo, ma per quello che dice fuori da esso.

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“E siamo ancora qua”: nuova vignetta di @elle_fa_cose

Gli scioperi generali e le manifestazioni proclamate per il green pass in tutta Italia stanno causando disagi e confusione di cui potremmo anche fare a meno.
Proprio adesso che il Covid-19 ci sta dando un po’ di tregua, noi esseri umani non perdiamo occasione per metterci i bastoni tra le ruote.
Se, da un lato, lo Stato non ha di certo contributo a diffondere l’idea di un vaccino sicuro; dall’altro i no-green pass bloccano strade, aree portuali e mezzi. Per non parlare, poi, di chi se ne approfitta, mettendo in atto vere e proprie aggressioni squadriste.

La nostra vignettista @elle_fa_cose ci ricorda che l’autodistruzione è, con o senza Covid-19, la cosa che ci riesce meglio.

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