Voldemort VS Hitler

Di Veronica Repetti

Come la stessa Rowling ha confermato in svariate interviste, vi è una notevole analogia tra il regime nazista e quello di “Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato” (ma che noi nomineremo lo stesso, perché siamo temerari -nonché Babbani-).
Innanzi tutto, entrambi furono degli incompresi, sin da bambini.
Il piccolo Adolf non instaurò mai un vero rapporto affettivo con la sua famiglia e il piccolo Tom (Voldemort) non ne ebbe modo, essendo cresciuto in un orfanotrofio. Ebbero due carriere scolastiche decisamente differenti: Hitler peggiorò di anno in anno il suo rendimento scolastico, tanto da farsi bocciare durante gli anni di istruzione obbligatoria e non riuscì neppure a farsi ammettere all’Accademia di Belle Arti… Insomma, chi si sarebbe mai aspettato un tale ‘uomo’ da così pessime premesse?

Immagine presa da LegaNerd
Immagine presa da LegaNerd

Voldemort, al contrario, dimostrò quasi immediatamente la sua propensione magica e a Hogwarts fu da subito uno degli studenti modello, tanto da entrare nei circoli di maghi più rinomati e a destreggiarsi sempre meglio nell’utilizzo della magia… Insomma, chi si sarebbe mai aspettato un tale ‘mago’ da così ottime premesse?

Comunque, sorvolando, i due personaggi riscontrano altri aspetti comuni. Entrambi presero il potere con l’inganno, uno con l’incendio del Reichstag e l’altro col controllo del Ministero della Magia.
Entrambi usarono a loro vantaggio la paura, il terrore e il timore di una determinata minoranza della popolazione: da una parte si trattava della razza ariana, dall’altra dei purosangue; fu facile abbindolare questi due gruppi in via d’estinzione, terrorizzandoli con la paura del diverso, con l’ansia del contagio e con l’accortezza della difesa. Era necessario difendersi e individuare il nemico: era importante mantenere la stirpe e il sangue puro! E così venne identificato il nemico: Ebrei da una parte e Babbani dall’altra.
Per entrambi fu cruciale isolare le due stirpi impure e al contempo sfruttarle, servendosene, ma schifandole poco dopo, arrivando all’atto finale dopo il disprezzo: l’eliminazione.
Ebbero senza dubbio armi diverse (e Dio ci benedica che Hitler non disponeva di magia…), ma il modus operandi fu lo stesso: razzismo inoppugnabile.
Curioso è il fatto, comunque, che entrambi, nonostante perseguitassero per l’appunto le stirpi non pure e che non corrispondevano ai canoni dettati da loro stessi, fossero in realtà dei mezzosangue.
Hitler voleva un popolo di Ariani alti, biondi, con gli occhi azzurri, possibilmente senza Ebrei intorno a contaminare il paesaggio, peccato che egli stesso fosse basso, tarchiato, scuro di occhi e di capelli e tramite recenti studi sembra anche che la sua famiglia fosse di origine ebraica (credo che però questo lui non lo sapesse, perché poteva anche non guardarsi allo specchio al mattino, ma non avrebbe sopportato il disgusto se avesse saputo che nelle sue vene vi era sporco sangue ebreo).
Voldemort, invece, passò la sua vita a sterminare babbani, cose babbane, gente che conosceva un babbano, gente che come proproproproproproproprozio aveva un babbano eccetera eccetera, rimarcando quanto fosse importante ripulire il mondo dei maghi dagli sporchi mezzosangue babbani, eppure, lo era lui stesso. Era infatti figlio di madre maga, ma padre babbano. E questo lo scoprì abbastanza presto. Perciò, ritengo sia confermabile il fatto che Voldemort aveva parecchi disturbi di personalità in più.
Entrambi, poi, quando salirono al potere, si circondarono di fedeli alleati/guardie personali: ricordiamo le SS per il nostro tedesco preferito e i Mangiamorte per il Senza-Naso più famoso del mondo.
Ambedue gli eserciti recavano un simbolo sulla pelle, sia per praticità che come identificazione e, a proposito di simboli, entrambi hanno usufruito, in modi differenti, di simboli che inizialmente erano pacifici, per poi trasformarli in segni di terrore: la svastica era un origine un semplice simbolo in sanscrito e il simbolo dei doni della morte, considerato dai maghi un simbolo malvagio, era nato come simbolo di buon auspicio.
Entrambi ebbero propensioni per gli oggetti considerati intoccabili e preziosi. Voldemort concretizzò questa sua ossessione negli Horcrux e Hitler semplicemente nella sua collezione privata: è curioso pensare che Voldemort bramò a lungo la Bacchetta di Sambuco, detta anche Bacchetta del Destino, che si diceva fosse la bacchetta più potente di tutto il mondo, mentre Hitler invece possedette, nella sua collezione, la cosiddetta Lancia del Destino (la lancia con cui venne trafitto Gesù Cristo in croce), che si crede sia dotata di poteri esoterici e che favoriscano la vittoria a chi la possieda.
Concludo dicendo che possiamo solo ringraziare questi due personaggi (uno reale e uno fittizio) di non essere coesistiti. Perché visto che sappiamo che entrambi sono caduti per errori banali e per eccessiva brama di potere, io invece non so cosa sarebbe successo se Lord Voldemort avesse potuto disporre di carri armati e bombe nucleari o, peggio, se Adolf Hitler avesse posseduto una bacchetta magica.

di Veronica Repetti

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Matteo ha detto:

    Comunque i doni della morte non erano un simbolo di Voldemort, ma lo era il marchio nero.

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    1. Veronica Repetti ha detto:

      Grazie per la precisazione Matteo!

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  2. Fortunato ha detto:

    Articolo abbastanza ridicolo e cose dette e ridette, piacerà giusto a quei “potterheads” che non vogliono mollare la saga. Paragonare un personaggio storico e un personaggio fittizio BASATO su tale personaggio storico non è una prova di grande intelligenza…

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    1. Veronica Repetti ha detto:

      Credo che il fatto che sia basato, per l’appunto, su questo personaggio storico renda leciti i paragoni relativi ad esso. Non vedo come questa scelta possa sembrare “poco intelligente”, in quanto si tratta di puro paragone dilettevole e, presumo, piacevole per qualcuno, date le affinità riscontrate. Il mondo fantasy è spesso specchio dei nostri giorni e drammi e rivisitarlo dubito possa nuocere a qualcuno. Ma comunque le opinioni sono sempre utili a migliorarsi.

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    2. Fortunato ha detto:

      Nulla in contrario a quello che hai detto. Non è un articolo scritto male, trovo solo che la saga sia stata già spremuta abbastanza e che non si dica nulla di nuovo.

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    3. Veronica Repetti ha detto:

      Devo essere sincera, ho trovato pochi blog italiani che ne parlassero esplicitamente in modo approfondito, per questo ho avuto piacere di scrivere qualcosa di omnicomprensivo sull’argomento, ampiamente trattato in inglese, invece. Non nego di essere un’inguaribile nostalgica, non solo su Harry Potter, e che alcune cose che ho scritto, quali l’infanzia di Hitler, mi erano ignote. Spero che altri siano ‘ignoranti’ quanto me, per goderne di più.

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