La vagina non è un tabù: consapevolezza e prevenzione

Cos’è un ginecologo? Uno che lavora dove gli altri si divertono.
[Anonimo]

Purtroppo, il nostro corpo è una macchina solo potenzialmente perfetta.
E come capita di avere il raffreddore, le coliche renali, le emorroidi, i bruciori di stomaco , i mal di testa e di rompersi un braccio, è possibile anche incappare in spiacevoli infezioni genitali.
L’unica differenza, comunque, è solo l’ubicazione del problema, e nonostante sia il ventunesimo secolo, la vagina – e gli organi genitali in genere – sono ancora tabù per molti.gine
Anche nella popolazione femminile più giovane, andare dal ginecologo è ancora visto come qualcosa di innaturale e fortemente imbarazzante, che si debba fare solo in pericolo di vita e possibilmente neanche in quel caso (per non parlare delle visite andrologiche, che sono viste come qualcosa di mitologico).
In questo articolo, comunque, non ci sarà modo di indagare sulle cause di queste inibizione culturale, ma forse sarà possibile illustrare come le infezioni dell’apparato riproduttivo siano estremamente comuni e non indichino di essere una persona poco di buono o poco curata.
Sarà necessario concentrarsi sulla vagina, perchè, purtroppo o per fortuna, l’uomo ha la possibilità di contrarre le stesse indentiche malattie femminili, ma spesso in modo asintomatico, quindi è più semplice riscontrarle e riconoscerle nelle donne.
Ecco le malattie vaginali (e limitrofe) più frequenti, come riconoscerle e come comportarsi.
La Candida – Ecco il fungo di battaglia che quasi ogni donna affronta nella propria vita (circa il 75% delle donne adulte la sviluppa una volta nella vita e il 45% di esse sviluppa almeno una recidiva). La candida è un micete che vive normalmente nell’organismo, in particolare nell’intestino e anche in minima parte nella vagina, senza provocare alcun problema, fino a quando non giunge un fattore scatenante: una cura antibiotica, uno stato di stress che abbassa le difese immunitarie, un’alimentazione eccessivamente ricca di zuccheri (di cui questo fungo è ghiotto) oppure anche un eccesso di umidità e calore nelle parti intime, magari provocato da tessuti troppo aderenti o poco traspiranti. I sintomi della candida sono spesso evidenti: perdite biancastre simili a ricotta e prurito, a volte anche gonfiore e dolore nella zona vaginale. Per esserne certi, è sufficiente un tampone vaginale esterno. La cura consiste nell’utilizzo di una crema topica e dell’assunzione di antimicotici per bocca, che vanno necessariamente prescritti dal medico, supportati anche da fermenti lattici.

La Gardnerella – Si tratta di un microrganismo che vive tranquillamente in vagina in quantità minime e che scatena problemi all’organismo quando le condizioni gli permettono di moltiplicarsi: in questo caso si può dire che la trasmissione sia sessuale, perchè spesso si manifesta dopo rapporti non protetti, in cui lo sperma, che è alcalino, entrando in contatto con la vagina, normalmente acida, ne alza il ph, favorendo la proliferazione della Gardnerella (anche se chiaramente ciò non succede ogni volta, infatti questo processo ha sempre basi come indebolimento immunitario o uso prolungato di medicinali nei periodi precedenti). I sintomi sono perdite e odore molto forte e sgradevole, per cui si se si ha un sospetto è fondamentale fare un tampone di ricerca batteriologica e fare una visita ginecologica. La cura si basa sulla somministrazione di antibiotici specifici.

gardnerella-or-bacterial-vaginosis-is-one-of-the-most-common-causes-of-vaginal-discharge-and-odor

Il Mycoplasma – Esistono differenti ceppi di mycoplasmi e anch’essi vivono nell’apparato genitale apparentemente senza dar problemi. Sono però più insidiosi di altri batteri, perchè a volte nonostante i sintomi, possono comunque nuocere all’organismo, ad esempio impedendo la gravidanza. Quando invece i sintomi ci sono, si può avere qualche perdita e un po’ di prurito, in modo decisamente più blando rispetto ad altri tipi di infezioni. Per individuarli è necessario un tampone cervicale, in cui, se positivo, sarà evidenziato probabilmente anche un’innalzamento anomalo del ph (nelle donne in età fertile dovrebbe aggirarsi intorno ai 3,5 e ai 4,5) che permette ai mycoplasmi di proliferare indisturbati. La cura è sempre basata su antibiotici specifici.

La Cistite – Ecco un’infiammazione della vescica, che data la vicinanza agli organi genitali, può compromettere la serenità nei rapporti sessuali. Essa è provocata, nella maggioranza dei casi da batteri (ad esempio eschirichia coli) che alloggiano in altre parti del corpo (come ano e intestino) e che per fattori meccanici contamino l’uretra e quindi la vescica, in cui in condizioni normali è assente flora batterica. I sintomi sono urgenza di urinare molto più spesso, bruciore o dolore durante la minzione, sensazione di pienezza della vescica e dolore sovrapubico e a volte presenza di sangue nelle urine. Per diagnosticarla è utile fare un’urinocoltura e un esame delle urine, in cui l’antibiogramma evidenzierà gli antibiotici sensibili. A volte si riscontrano anche cistiti non batteriche, e in quel caso è utile rivolgersi a un urologo per indagini più approfondite.

Queste sono le sintomatologie più comuni e meno insidiose, anche se purtroppo ne esistono molte altre, come ad esempio gli Herpes Vaginali e il Papilloma Virus (per cui è necessario sottoporsi al pap-test ogni 3 anni, senza sottovalutarlo). Sicuramente, con piccoli accorgimenti, è possibile evitare questi fastidiosi problemi intimi, ma è necessario rendersi conto che non ci si può vergognare perchè si ha un fastidio ai genitali. Il ginecologo è un medico come gli altri, che semplicemente si occupa di una zona che imbarazza parecchio, ma che può dare consigli utili anche per la prevenzione, e non solo per la cura. Inoltre, se si hanno partner sessuali fissi, è necessario che in caso di infezione genitale, anche il partner faccia la cura affidata e possibilmente che si sottoponga anche lui a un esame di controllo: una spermicoltura, nella maggioranza dei casi (ricordandovi che spesso negli uomini le infezioni ci sono, ma sono asintomatiche, quindi sono necessarie analisi di laboratorio per la tutela di entrambi), per evitare il cosiddetto effetto ping-pong della malattia durante i rapporti sessuali!

Veronica Repetti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...