Libri in valigia: Smith&Wesson, cosa leggere nell’attesa di poter fare il bagno

L’estate sta passando e con lei tutto il tempo libero che credevamo di trovare. Fra uno Spritz e un tuffo in piscina siamo già a fine agosto, e sembra quasi impossibile recuperare tutto quel sonno perso che ci eravamo ripromessi. Vorremmo trovare il tempo per mettere a posto l’armadio pieno di vestiti che ci fissa da mesi, la cucina con tutti quei barattoli aperti e mai finiti, nonché pulire la macchina, perché in vacanza vorremmo portare i nostri amici, non le bottigliette vuote, le felpe dimenticate e il borsone della palestra che un giorno abbiamo lasciato nel bagagliaio e non abbiamo mai più recuperato. Ci piacerebbe anche sederci su una sdraio in terrazza, con in mano uno di quei libri da 500 pagine che ci siamo comprati un giorno di pioggia e che non abbiamo mai avuto il coraggio di cominciare.

Sono tutti buoni propositi, ma bisogna essere realisti: faremo le pulizie e le altre faccende in autunno. Ma forse il tempo per un bel libro possiamo trovarlo, non troppo lungo, magari un centinaio di pagine, qualcosa di semplice, da lasciare e riprendere.
Qualcosa come Smith&Wesson di Baricco, un romanzo scritto come una pièce teatrale in due atti ambientata in Canada, sulle cascate del Niagara, nel 1902. In 108 pagine viene raccontata la stravagante storia di Tom Smith, un inventato meteorologo con la pretesa di prevedere il tempo basandosi sui ricordi degli abitanti del luogo, che lui raccoglie meticolosamente su un taccuino. Il coprotagonista è Jerry Wesson, un pescatore che con le sue reti recupera i corpi di coloro che si suicidano gettandosi nelle cascate. A sconvolgere la loro già bizzarra vita arriva Rachel Green, una giornalista intraprendente con l’ambizione di scrivere un articolo memorabile su un’impresa che per ora nessuno è ancora stato in grado di compiere: lanciarsi nelle cascate e sopravvivere al volo. Per questa impresa serve, oltre a una buona dose di coraggio e scelleratezza, una botte per la birra in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Ma chi racconterà la storia, e per cosa ricorderemo Rachel?

Sicuramente non è la lettura che ci può tenere compagnia tutta l’estate, ma se dopo aver mangiato siamo obbligati ad aspettare almeno un’ora e mezza per entrare in acqua perché l’idea di prendere una congestione ci terrorizza, abbiamo trovato il libro perfetto.

Daniela Perazzo

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