Maggio, il mese dell’autoerotismo e del Masturbate-A-Thon.

Buon 25esimo compleanno Masturbation May!
Ebbene sì, sono già passati 25 anni da quando maggio è stato eletto il mese della masturbazione a livello internazionale.

Nel 1995 Jocelyn Elders, la donna nominata da Bill Clinton a capo del Surgeon General of the United States – l’organismo federale che si occupa delle questioni di salute degli americani – viene fortemente criticata dopo aver esposto la sua opinione riguardo la masturbazione in un discorso, tenuto nel 1994, durante la conferenza delle Nazioni Unite sull’Aids.
“Penso che la masturbazione sia una parte della sessualità umana, e forse bisognerebbe parlarne”.
Elders proponeva di dare maggiore spazio all’interno delle scuole al tema della masturbazione  insieme all’educazione sessuale. La proposta non fu accolta con successo e in seguito fu costretta alle dimissioni dalla Casa Bianca a causa dello scandalo nato dalle sue parole. In risposta all’accaduto Good Vibration, una nota  catena di sexy shop con sede a San Francisco, ha deciso di fare la propria parte. La catena di giochi per adulti crea, dunque, il National Masturbation Month con l’obbiettivo di dar vita a una discussone positiva e aperta sul tema dell’autoerotismo, in modo da abbattere i tabù e viverlo con più naturalezza.

Ciò che rende questa ricorrenza ancora più particolare è, però, la Masturbate-A-Thon! Si tratta di una vera e propria gara i cui partecipanti si sfidano in diverse prove onanistiche per aggiudicarsi la vittoria. Carol Queen (fondatrice del Center for Sex & Culture, nonché sessuologa del team Good Vibration che ha collaborato alla nascita del Maysturbation) ha spiegato a Wired: “Abbiamo inaugurato l’evento nel 1999 e, proprio come una normale maratona benefica, aveva lo scopo di raccogliere fondi e sensibilizzare sull’argomento attraverso il passa parola. La richiesta, quindi, era semplicemente che i partecipanti ne parlassero e che promuovessero l’evento, e i fondi sarebbero stati destinati agli enti benefici che si occupano dell’educazione e della salute sessuale”.
I media avevano frainteso una caratteristica fondamentale, infatti erano convinti che si trattasse di un evento dal vivo. In realtà i partecipanti  svolgevano l’attività in privato, appunto perché l’obbiettivo era solo parlarne. “Ma il mio compagno Robert Lawrence ed io avevamo appena fondato il Center for Sex & Culture, e ci siamo detti che avremmo potuto davvero organizzare un Masturbate-a-thon dal vivo. Così, nel 2001, c’è stato il primo, e credo che da allora ne siano seguiti uno all’anno”. Da San Francisco l’idea si è poi diffusa, arrivando così in numerosi altri stati del mondo e raggiungendo un certo successo.

L’evento si tiene solitamente nel centro gestito da Carol Queen e il marito, un luogo che per l’occasione viene fornito di tutto ciò che può essere utile : da prese elettriche per i sex toys, film, musica dal vivo e spettacoli di bourlesque. Per alcuni anni è anche stato presente uno spazio per coloro che desideravano assistere alle performance degli “atleti”.

A rendere più intrigante la partecipazione è sicuramente l’esistenza di più discipline. Solitamente i partecipanti vengono divisi in base al genere per l’assegnazione dei premi, e viene lasciata una totale libertà di scelta alle persone transgender. I 3 premi principali sono assegnati per il numero di orgasmi raggiunti, per la durata, e perfino per la distanza raggiunta dall’eiaculazione. Il record per la durata è attualmente quello di circa 10 ore, stabilito il 27 maggio 2012 da Sonny Nash .

Sono certamente una ricorrenza e, soprattutto, un evento particolari , sicuramente provocatori, che fanno parlare molto di sé e non sempre in maniera positiva. Ma generano curiosità e dialogo su un argomento che ancora oggi resta un grande tabù e che forse meriterebbe qualche attenzione in più, così da dimostrare una volta per tutte che si tratta di un’azione umana, naturale, positiva e sopratutto divertente.

Daniela Frezzati

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