Come la vittoria dei Måneskin ha rivoluzionato l’Eurovision

Il gruppo romano Måneskin trionfa alla 65° edizione dell’Eurovision con la canzone Zitti e buoni, già vincitrice del Festival di Sanremo. Questa vittoria rappresenta innanzitutto un grande traguardo per la musica italiana. Non ci aggiudicavamo infatti l’iconico trofeo del microfono di vetro dal lontano 1990, quando Toto Cotugno incantò il pubblico con il suo Insieme:1992. Inoltre, aggiudicandosi un totale di 524 punti, i Måneskin sono diventati i secondi artisti a vincere sia il Festival di Sanremo sia l’Eurovision dopo Gigliola Cinquetti nel 1964.

Questo trionfo consente alla band di passare ad un livello successivo. Dopo la notorietà raggiunta con la partecipazione a X-Factor e al Festival di Sanremo, questo importante successo porta il brano Zitti e buoni nella Top Global 10 di Spotify diventando inoltre la canzone italiana più riprodotta di sempre sulla piattaforma, nonché in vetta alle classifiche di ben dodici singoli paesi e al secondo posto in quelle di altri otto. Erano molti anni che una band italiana non raggiungeva risultati simili, soprattutto per quanto riguarda il grande pubblico. I Måneskin stanno infatti appassionando i giovani di tutto il mondo, come osservabile su molti social come ad esempio Tik Tok, dove Zitti e buoni ha raggiunto un trend notevole.

Un successo senza dubbio meritato: la storia della band sembra quasi un film che vede i ragazzi partire dagli spettacoli di strada per le vie di Roma fino a vincere la gara musicale più famosa d’Europa. Ma questa vittoria non è significativa solo per quanto riguarda numeri e classifiche. Il complesso ha infatti uno stile particolare che, con vari rimandi al glam rock e abbatte molti stereotipi. Damiano David, frontman della band, seguendo l’esempio di artisiti come David Bowie e Renato Zero, è colui che più si afferma con uno stile gender fluid che demolisce i preconcetti della mascolinità tossica. Anche gli altri membri della band seguono lo stesso stile, riflettendo una nuova generazione che, a differenza di quelle precedenti, sta sdoganando molti taboo riguardanti le tematiche di sessualità e di genere. E il fatto che uno stile così libero e anticonformista si sia affermato in modo così prorompente anche in un contest importante e convenzionale come l’Eurovision, fa sperare in una nuova rivoluzione che invita a non limitare il proprio essere influenzando in modo innovativo i giovani, invitandoli a esprime sé stessi in tutto e per tutto.

Perciò, nonostante questo trionfo abbia suscitato varie polemiche tra cui accuse infondate riguardo l’uso di droghe durante la gara, esso rappresenta una svolta nella storia della musica che permette finalmente ad una band fuori dagli schemi di raggiungere risultati significativi.

Caterina Malanetto

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Chef V. ha detto:

    chapeau👏👏👏👏

    …e tutti gli altri🤫 zitti e buoni👊

    "Mi piace"

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