La Formula 1 è una corsa a due

Il 28 marzo, in Bahrain, è iniziata la 72a stagione di Formula 1 e dopo solo otto gare è già chiaro tra chi sarà battaglia per la vittoria del campionato piloti: Lewis Hamilton e Max Verstappen. Il primo, il campione uscente, guida una monoposto che, per la prima volta dopo tanto tempo, non è la migliore sul circuito. Un’ottima Red Bull, invece, regala al pilota olandese la prima posizione nella classifica piloti e conquista la leadership del campionato costruttori.

Credits: FormulaPassion.it

Le prime otto gare

La prima gara del campionato, svoltasi sul circuito di Sakhir del Bahrain, regala subito spettacolo. Il sabato Max Verstappen conquista la pole position e in gara tiene la prima posizione fino al trentanovesimo giro, quando viene chiamato ai box per il cambio gomme, lasciando la leadership della gara ad Hamilton. Negli ultimi giri il pilota della Red Bull riesce a ridurre il margine con il suo avversario e riesce ad effettuare il sorpasso, ma dai box gli viene detto di restituire la posizione perché il sorpasso è stato effettuato superando i limiti della pista. Così Lewis Hamilton vince il primo Gran Premio della stagione.

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© Copyright: Charniaux / XPB Images

Dalla seconda gara è un botta e risposta: nella pista storica di Imola, sotto una leggera pioggia nei primi giri, trionfa Verstappen; in Portogallo e in Spagna vince l’inglese. Al Gran Premio di Monaco va in scena la prima svolta della stagione: Verstappen beneficia del ritiro, prima dell’inizio di gara, di Charles Leclerc (il sabato il ferrarista aveva guadagnato la pole position, ma l’incidente avvenuto durante le qualifiche lo costringe a non schierarsi sulla griglia di partenza) e, partendo come primo, vince la prima gara cittadina del campionato. Mercedes invece sbaglia la strategia e Hamilton finisce solo in settima posizione. Con questo risultato, Verstappen sorpassa in classifica l’attuale campione: è la prima volta dal 2018 che un pilota Mercedes non tiene la testa della classifica piloti. La gara successiva, a Baku, è un’altra grande sfida, questa volta però è a chi fa più danni: una foratura alla ruota posteriore costringe Verstappen al ritiro. Hamilton ha la possibilità di riprendersi la testa della classifica, ma alla ripartenza va lungo alla prima curva e rientra in gara in una posizione che non gli dà punti. Sul circuito Paul Ricard di Francia poteva essere un testa e testa avvincente dato che Verstappen va lungo subito dopo la partenza in curva 1, ma la strategia sbagliata della Mercedes (non proteggere Hamilton dall’undercut di Verstappen) regala la vittoria all’olandese. A seguito del Gran Premio di Austria, dove è dominio della Red Bull dell’olandese con un secondo posto dell’inglese, Max Verstappen tiene la leadership della classifica piloti con 156 punti, mentre Lewis Hamilton rimane secondo, a quota 138 punti.

Cosa aspettarsi dalle prossime gare

Analizzando i risultati finora ottenuti, si prospetta un futuro roseo per la Red Bull: la monoposto RB16B sembra adattarsi bene a tutti i circuiti ed è prestante sia ad alte velocità sia a basse velocità. La Mercedes, invece, sembra trovare difficoltà su alcuni tipi di circuiti, come quelli cittadini (vedi i risultati di Monaco e Baku). A favore della Red Bull c’è un ulteriore aspetto: il “secondo” pilota (ogni scuderia ha due piloti e può succedere che uno dei due sia il più importante all’interno del team). Se la scuderia austriaca può contare su Sergio Perez, pilota che finora ha regalato grandi prestazioni e una vittoria al Gran Premio d’Azerbaigian, in casa Mercedes Valterri Bottas non ha ottenuti i punti necessari per la conquista della vetta del campionato costruttori.
La battaglia, tuttavia, è ancora aperta. Le due scuderie non stanno eccellendo nelle strategie di gara, i regolamenti impongono dei limiti di spesa per tutte le squadre e, soprattutto, la Formula 1 è uno sport in cui nessuno è vincitore fino a quando non si sventola la bandiera a scacchi dell’ultimo Gran Premio.

Martina Sessa

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