TikTok e il panorama musicale

TikTok è entrato prepotentemente all’interno delle nostre vite. Nel 2016 ha ufficialmente avuto inizio la sua era, ma è nel 2020 che in Italia c’è stato il grande boom. Il social di proprietà cinese sviluppato dalla società ByteDance permette di realizzare video in lip-sync dalla durata massima di 180 secondi all’interno dei quali è possibile aggiungere filtri, effetti e soprattutto audio. Audio di ogni genere e tipo. Da una semplice registrazione vocale a brani musicali veri e propri. Ecco. Questi ultimi hanno subito un vero e proprio terremoto. Da quando TikTok è diventato a tutti gli effetti uno dei social di punta nel mondo, il panorama musicale è stato rivoluzionato.

Dal dicembre 2019 a giugno 2020, (dati Deloitte per Fimi) lo streaming musicale in Italia è aumentato del 13% (dal 67% all’80%).

Crediti: Mashable Italia

Le canzoni utilizzate sul social sono infinite. Poco importa se vecchie o nuove. Poco importa se poco conosciute. I tiktoker non guardano in faccia nessuno. La piattaforma permette a chi non ha voce, di mettersi in gioco. E gli aspiranti dj ringraziano. Tra tutti, in particolar modo, il giovane JrStit. Dalla sua cameretta ha avuto modo di realizzare tanti dei mashup che sono stati in qualche modo la colonna sonora di molti momenti di tanti. E sì, è anche l’artefice del mashup tra Easy On Me di Adele e Locked Out of Heaven di Bruno Mars. La canzone dei recap del 2021 che usavano tutti su Instagram, tanto per intenderci.

Non solo scoperte, ma anche piacevoli riscoperte. Con l’aiuto di trend e challenge, molte canzoni si sono riprese la scena come, ad esempio, Bongo Cha Cha Cha, brano del 1960 della cantante e attrice italiana Caterina Valente, che grazie ad un remix dei Goodboys è stato un vero e proprio tormentone.

Sono tornate a dire la loro anche l’immensa Poetica di Cesare Cremonini e Beggin, cover dei Måneskin portata durante l’undicesima edizione di X Factor. C’è da dire però che la rinascita del singolo della band romana è dovuto anche alla loro vittoria all’Eurovision Song Contest del 2021. Entrambe, nemmeno a farlo a posta, risalgono ad un 2017 che col passare degli anni è sempre più lontano.

Crediti: Canale Youtube One Challenges

Un esempio più recente invece è quello di Londra, brano nato da una collaborazione tra Rosa Chemical e Rkomi. Il progetto è stato dato alla luce il 28 maggio 2020 e ha permesso ai due artisti di togliersi qualche soddisfazione, tra cui un posto nella top 50 Italia di Spotify. Fin qui tutto bene. Se non che per via di un nuovo trend su TikTok il brano, a distanza di più di un anno e mezzo dalla sua pubblicazione è tornato nuovamente in playlist. I dati del software testimoniano infatti che dopo aver scoperto una nuova canzone, il 47% degli utenti la aggiungono ai preferiti. Inoltre il 46% visualizza il profilo dell’artista e il 43% inizia a seguirlo. Ciò dimostra dunque che TikTok e cantanti vanno a braccetto.

Era finora risaputo che la musica per TikTok fosse quasi indispensabile. Ad oggi però sembra che il rapporto sia reciproco. Ormai è parte della routine che la maggior parte delle canzoni rilasciate all’una di notte di un ordinario venerdì diventino immediatamente pane per i denti dei tiktoker già il giorno dopo. Sembra anche che molti dei testi siano perfetti per i brevi sketch comici o per le nuove mode che tanto viaggiano sul social. E sembra quasi che gli autori scrivano canzoni ad hoc per TikTok. Ma sembra o è realmente così?

Francesco Trono

In copertina: http://www.insidemarketing.it

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