Sarà capitato a tutti di aprire Instagram e trovarsi nella home pubblicità riguardanti pagine di business motivation che, nella stragrande maggioranza dei casi, fondono insieme economia, salute, psicologia e stile di vita.
Ora, siamo ben lontani dal famoso «Ragazzi! Sono veramente euforico!» di qualche anno fa, in quanto queste pagine non ti promettono di farti guadagnare cifre irrealistiche senza muovere un dito, ma ti mostrano una via per realizzare i tuoi sogni che, naturalmente, possono vedersi realizzati solo attraverso la crescita economica.
È proprio questo il punto: l’equazione benessere economico = realizzazione personale può essere vera fino a un certo punto, ma per questi guru è l’unica cosa che conta.
Costoro si avvalgono anche di una tecnica comunicativa volta a catturare l’attenzione del lettore: avrete di sicuro già visto post del tipo «se sei arrivato a leggere fino a questa slide vuol dire che fai parte del 3% della popolazione, quella che porta a termine ciò che comincia etc etc…». Tutto ciò mirato a motivare il lettore e a indurlo a seguire i consigli del guru, i suoi metodi e, alle volte, addirittura i suoi corsi (magari a pagamento) e a considerarlo un punto di riferimento, una guida.
Tutto questo grande afflusso di pagine di questo tipo lo si deve, a mio avviso, all’aura sempre più grande attorno a imprenditori/personaggi di rilevanza globale come Elon Musk e Jeff Bezos, i quali vengono ora considerati dei modelli perfetti da seguire, ma ne siamo davvero sicuri? Abbiamo la certezza che queste persone si sentano davvero realizzate? Se diamo per vera l’equazione sopracitata allora sì, è probabile che la realizzazione personale si raggiunga così, ma è una visione estremamente egoistica della vita e vi spiego il perché.
Questo metodo (quello dei guru dell’economia) si sviluppa attorno alla persona singola e non attorno alla società intera: TU devi svegliarti presto la mattina; TU devi seguire un’alimentazione corretta in modo che il tuo cervello sia sempre pronto per lavorare; TU devi osare, essere coraggioso e proporre prodotti innovativi; TU devi dormire un massimo di 7/8 ore al giorno per non perdere tempo ed essere sempre produttivo!
In questo elenco infinito di TU abbiamo perso di vista gli altri. Dove sono? Che ruolo hanno gli altri in tutta questa tua realizzazione personale? Semplice, sono dei mezzi, meri mezzi per farti riempire il portafogli. Convinci gli altri ad acquistare i tuoi prodotti, prometti loro delle cose, instilla in loro il bisogno verso i tuoi prodotti e vedrai, genererai soldi a palate!
Senza timore dico che questo modello, purtroppo sempre più in voga sulle piazze reali e virtuali, non mi piace per niente, anzi mi spaventa.
È questa la società che vogliamo? Dove tutti ci consideriamo l’un l’altro solo come potenziali acquirenti dei nostri prodotti; dove il tuo migliore amico passa del tempo con te solo fintanto che tu sei un suo cliente; dove non devi perdere tempo a dormire, ma produrre tanto perché la felicità è un Rolex al polso, un appartamento a Dubai, una Lamborghini, e tutte queste cose non le ottieni dormendo, ma generando denaro.
In conclusione, il denaro non dovrebbe essere l’obbiettivo, ma il contorno della nostra vita. È necessario in quanto ci consente di sopravvivere (e di far sopravvivere gli altri grazie alla sua circolazione), ma la concezione per la quale esso sia l’unico mezzo per la realizzazione personale è dannosa per la vita collettiva in quanto tremendamente egoistica.
Riccardo Piazzo
