Daily Art app: la bellezza salverà il mondo, o almeno salverà noi.

Spesso e volentieri la vita ci pone davanti a grandi difficoltà, a volte lo fa per l’umanità intera, come in questo momento storico.
Che fare ?
Oltre ad aspettare che tutto finisca, perché non ritagliarci un attimo al giorno per dedicarci a qualcosa di bello, che ci distragga e sia anche istruttivo?

Daily Art è un’applicazione che propone ogni giorno un’opera d’arte diversa con un piccolo approfondimento.

Stone balancing

Le pietre possono parlarci? Molto più di quanto pensiamo. Camminando lungo la spiaggia di Finale Ligure (Savona) potreste imbattervi in Tonino Scafuro, insegnante, artista eclettico e stone balancer. Da una breve chiacchierata con lui emergeranno dal fondo di voi stessi una miriade di pensieri filosofici, insegnamenti di vita, sentimenti ed emozioni mai provate. Tonino non…

Parigi attraverso gli occhi di Emily

Oggi vi portiamo a spasso (virtualmente s’intende) attraverso i luoghi più rappresentativi della nuova serie Netflix divenuta già un cult: Emily in Paris.
Partendo dalla Boulangerie Moderne, a place de l’Estrapade, fino al ristorante Terra Nera e all’agenzia Savoir la nostra passeggiata vi svelerà alcune piccole curiosità!

La sindrome del “Mai Abbastanza”

Perché la società odierna è invasa dal perfezionismo dell’immagine? Quando e perché è nato questo slittamento di valori che si sposta sempre più verso l’estetica del corpo? Sara Melotti è un ex fotografa di moda e nel suo reportage si mette a nudo con la voce di chi ha vissuto all’interno di questo meccanismo che ha provocato e alimenta il processo del “beauty myth”. Siamo dei corpi da scolpire, fortificare, lenire. Siamo sempre più la cellulite da eliminare, i chili di troppo sulla bilancia,un incarnato troppo pallido o scuro. Insomma nessuno è “mai abbastanza”. Non contano più i sogni, le emozioni, le proprie qualità: l’interiorità è diventata vassalla del marketing della bellezza.
Ma che cos’è la bellezza? Che cosa invece ci rende meno belli? Siamo sicuri che sia un valore esclusivamente esteriore?

Marge Champion, la donna che ha dato vita a Biancaneve

Guardando Biancaneve e i Sette Nani da bambini avete mai notato che la celebre principessa sembra avere le movenze tipiche di una ballerina? E se vi dicessimo che quel personaggio, in effetti, ha preso vita da una danzatrice reale? Ci ha da poco lasciati, alla veneranda età di 101 anni, Marjorie Celeste Belcher, in arte…

Banksy a Betlemme: la Street Art come denuncia sociale

«Fondamentalmente Betlemme è stato un luogo sacro per secoli e secoli e adesso hanno costruito un enorme muro di cemento nel bel mezzo della città. È anche la tela più grande mai esistita e spero che con qualche bomboletta spray lo possiamo trasformare nell’opera d’arte più grande del mondo, ma soprattutto quella che durerà meno.» Banksy, 2007 (citazione tratta dal documentario “L’uomo che rubò Banksy”, di Marco Proserpio, 2018)

Tra i 70 muri oggi esistenti nel mondo, costruiti per chiudere i confini, fermare i migranti o nascondere la povertà, la barriera di separazione eretta per volere di Israele al confine con la Cisgiordania è di sicuro, suo malgrado, uno dei più noti esempi di discriminazione, ingiustizia e oppressione.

Tra gli artisti, locali e internazionali, che hanno messo a disposizione la propria arte a difesa di soprusi e discriminazioni sociali attraverso la realizzazione di graffiti sulla parte palestinese del muro che divide Betlemme, il più noto è sicuramente Banksy.

L’intento del misterioso artista di mantenere alta l’attenzione su queste tematiche lo ha spinto oltre all’espressione artistica e si è concretizzato nella realizzazione di un ostello, il The Walled Off Hotel, aperto nel 2017 a Betlemme, definito provocatoriamente dallo stesso Banksy “l’albergo con la vista peggiore del mondo”, poiché si affaccia direttamente sul muro.

Tra i numerosi murales realizzati dall’artista di Bristol a Betlemme, una ha subito una vicenda molto particolare che è stata raccontata in un documentario di Marco Proserpio con la voce narrante di Iggy Pop, “L’uomo che rubò Banksy”, presentato nel 2018 al Torino Film Festival. L’opera in questione è il controverso murales che raffigura un soldato che chiede i documenti a un asino eseguito sul muro di un’abitazione di Betlemme, asportato e venduto all’asta su Ebay.

Il grido di disperazione dei commercianti, soffocato dai rivoltosi

Il grido di disperazione dei commercianti continua a riecheggiare nelle strade di tutta Italia.  Ieri sera è stato il turno di Torino, dove quella che doveva essere una protesta pacifica guidata da piccoli imprenditori è sfociata da subito in una rivolta carica di violenza e risentimento verso le autorità.  Piazza Castello, ore 20:30. I torinesi…

Emily in Paris: tra Parigi e cliché

L’abbiamo scoperta, l’abbiamo immaginata, l’abbiamo attesa: ora Emily in Paris è arrivata e si è già lasciata dietro un’enorme quantità di chiacchere. Se qualcuno si sta ancora chiedendo di cosa stiamo parlando, rimediamo subito: Emily in Paris è la nuova serie originale Netflix, uscita sulla piattaforma il 2 ottobre scorso, ideata da Darren Star, creatore…

Up: tra colorati palloncini e tragica realtà

Oggi The Password vuole proporvi un piccolo tuffo nel recente passato dei film d’animazione: stiamo parlando di Up, il capolavoro Pixar lanciato nel 2009 in co-produzione con Walt Disney Pictures e vincitore di ben due Premi Oscar. È una pellicola che certo non ha bisogno di presentazioni, giacché sa preservare, anche a distanza di anni,…