L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: recensione umile

L’incredibile storia dell’Isola delle rose è uno degli ultimi lavori targati Netflix Italia con la regia del giovane Sydney Sibilia.
Tratto da una storia vera, racconta l’idea geniale di Giorgio Rosa – ingegnere bolognese- di costruire un’isola artificiale al largo di Rimini, in acque internazionali, in cui vigesse l’assoluta libertà.

L’impresa, compiuta nel 1967, incontrò l’opposizione del governo italiano democristiano, tanto da portare alla sua distruzione.

Per questo il film è anche considerato come il racconto dei fermenti e delle rivolte che hanno caratterizzato gli anni 60.

#fabianabrio#netflix #isoladellerose #sydneysibilia #eliogermano #matildadeangelis #giorgiorosa #thepassword #thepasswordunito #unito

Jago, l’artista che scolpisce la “rinascita”

Elena D’Elia, nel suo nuovo articolo, ci racconta di Jago, un artista italiano che lavora principalmente con la scultura e la produzione video, la cui ricerca artistica fonda le sue radici nelle tecniche ereditate dai maestri del Rinascimento.
È il primo artista ad aver inviato una sua opera nello spazio, “The First Baby”, una scultura in marmo raffigurante il feto di un bambino, inviata alla stazione spaziale internazionale sotto la custodia del capo missione, Luca Parmitano.
Lo scorso 5 novembre 2020, l’artista ha posizionato in Piazza del Plebiscito a Napoli un’altra scultura in marmo, che rappresenta nuovamente un feto, ma di maggiori dimensioni. Il titolo è “Lookdown”, esplicito riferimento alla nuova condizione che tutto il mondo ha dovuto sperimentare durante l’anno, ma anche «invito a “guardare in basso”, ai problemi che affliggono la società e alla paura di una situazione di povertà diffusa che si prospetta essere molto preoccupante, soprattutto per i più fragili.
L’opera è stata oggetto di atti vandalici, testimoniati da filmati degli stessi responsabili, ma Jago ha colto l’occasione per lanciare un messaggio di apertura e di educazione, che rispecchia la sua ideologia e il suo impegno nel comunicare, soprattutto ai giovani, la necessità di dedicarsi all’arte e alla cultura in generale, per diventare consapevoli della propria libertà espressiva, nel rispetto di quella altrui.

Il mondo dell’Arte ricorda Pinin Brambilla Barcilon

Lo scorso 12 dicembre si è spenta a Milano Pinin Brambilla Barcilon, una delle restauratrici più influenti del XX secolo, nota soprattutto per il restauro del Cenacolo di Leonardo da Vinci.

Nel curriculum della restauratrice, che vantava oltre 70 anni di carriera, vi sono interventi su alcune delle più importanti opere d’arte italiane.

Nel 2015 Pinin Brambilla è stata co-fondatrice del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, che collabora con L’Università degli Studi di Torino in quanto istituto di eccellenza per la formazione universitaria dei restauratori e per la ricerca scientifica nel settore dei beni culturali, e lo ha diretto fino al 2012.
Attualmente presso il Centro di Venaria è conservato il Fondo Pinin Brambilla, un archivio composto da tutta la documentazione prodotta dalla restauratrice nel corso della sua carriera.

Nel 2019 è stata insignita dall’Università di Torino della laurea Honoris Causa in Conservazione e Restauro dei Beni culturali «per aver conservato alle presenti e tramandato alle future generazioni il nostro patrimonio artistico e per aver insegnato che il restauro serve a vedere e rivedere con occhi sempre nuovi le opere d’arte».

La Collezione del Pastello Secco di Lequio Berria

In questo articolo @Federica Seni ci descrive la Collezione del Pastello Secco di Lequio Berria, un’attrazione da segnare sul proprio diario di viaggio. Immersa nel verde delle Langhe, la mostra è unica nel suo genere in Italia, anche grazie alla straordinaria collaborazione tra artisti italiani e russi, iniziata negli anni ’90.
Questa collezione infatti è la testimonianza di un gemellaggio artistico di grande nota, quello tra tra Lequio Berria, un piccolo paese del Piemonte, e Jaroslavl’, una città russa di 600.000 abitanti sul Volga.
Un legame nato dall’attrazione verso la tecnica del pastello secco (o soffice), e durevole come le sue tonalità.

FAMOSO, dove il rap italiano non è mai arrivato

Sfera Ebbasta alla conquista del mondo: Famoso è sulle prime posizioni di tutte le classifiche. Il rapper di Cinisello Balsamo consacrava il suo talento oltreoceano con collaborazioni mai viste prima d’ora per un artista italiano. Le hit sono tante e i feat importanti, in un progetto più che mai internazionale.
La sua trap è cambiata, pur rimanendo sempre la stessa.

“Senza farmi male”: disco di esordio di Edoardo Nocco

The Password ha intervistato Edoardo Nocco, giovane artista del savonese laureato al Conservatorio di Cuneo, in occasione del lancio del suo primo disco “Senza farmi male”.

Edoardo ci racconta di essersi appassionato alla musica in tenera età, e di aver individuato in essa un mezzo per esprimere il suo mondo interiore e la sua creatività.

Il disco è infatti uno spaccato di vita e di esperienze, il cui comune denominatore è un rinnovato senso di speranza e rinascita.

I brani di “Senza farmi male” sono frutto di un percorso musicale di lunga durata, che ha permesso a Edoardo di sviluppare una propria identità artistica, ricercando un equilibrio tra la propria necessità di esprimersi e la tecnica.

Daily Art app: la bellezza salverà il mondo, o almeno salverà noi.

Spesso e volentieri la vita ci pone davanti a grandi difficoltà, a volte lo fa per l’umanità intera, come in questo momento storico.
Che fare ?
Oltre ad aspettare che tutto finisca, perché non ritagliarci un attimo al giorno per dedicarci a qualcosa di bello, che ci distragga e sia anche istruttivo?

Daily Art è un’applicazione che propone ogni giorno un’opera d’arte diversa con un piccolo approfondimento.

Stone balancing

Le pietre possono parlarci? Molto più di quanto pensiamo. Camminando lungo la spiaggia di Finale Ligure (Savona) potreste imbattervi in Tonino Scafuro, insegnante, artista eclettico e stone balancer. Da una breve chiacchierata con lui emergeranno dal fondo di voi stessi una miriade di pensieri filosofici, insegnamenti di vita, sentimenti ed emozioni mai provate. Tonino non…

Parigi attraverso gli occhi di Emily

Oggi vi portiamo a spasso (virtualmente s’intende) attraverso i luoghi più rappresentativi della nuova serie Netflix divenuta già un cult: Emily in Paris.
Partendo dalla Boulangerie Moderne, a place de l’Estrapade, fino al ristorante Terra Nera e all’agenzia Savoir la nostra passeggiata vi svelerà alcune piccole curiosità!

La sindrome del “Mai Abbastanza”

Perché la società odierna è invasa dal perfezionismo dell’immagine? Quando e perché è nato questo slittamento di valori che si sposta sempre più verso l’estetica del corpo? Sara Melotti è un ex fotografa di moda e nel suo reportage si mette a nudo con la voce di chi ha vissuto all’interno di questo meccanismo che ha provocato e alimenta il processo del “beauty myth”. Siamo dei corpi da scolpire, fortificare, lenire. Siamo sempre più la cellulite da eliminare, i chili di troppo sulla bilancia,un incarnato troppo pallido o scuro. Insomma nessuno è “mai abbastanza”. Non contano più i sogni, le emozioni, le proprie qualità: l’interiorità è diventata vassalla del marketing della bellezza.
Ma che cos’è la bellezza? Che cosa invece ci rende meno belli? Siamo sicuri che sia un valore esclusivamente esteriore?