Il 25 aprile degli invisibili: il grido di un’Italia schiava dell’indifferenza

In questo articolo Arianna Guidotto ci racconta di Lega Braccianti, un’associazione che dà voce agli invisibili della nostra società: lavoratori e lavoratrici senza alcuna tutela, che vivono nella precarietà economica, sanitaria e sociale. @aboubakar_soum ne è il fondatore e documenta questo percorso di autoaffermazione su Instagram. Voce che diventa un urlo straziato ma non sconfitto per i recenti attentati alla vita dei braccianti in provincia di Foggia.

#21maggio #nonsonoinvisibile #primagliesseriumani #scioperoinvisibili #stopdiscriminazioni #tutelalavoratori #dirittiumani #inmovimento #LegaBraccianti #aboubakarsoum

Alta tensione tra Russia ed Ucraina

La tensione sul confine tra Russia ed Ucraina ha raggiunto livelli pericolosi. Dopo l’arresto del console ucraino da parte degli uomini di Putin, non sono più in pochi a rivolgere le attenzioni verso un nuovo probabile conflitto. La Russia ha stanziato diverse decina di migliaia di soldati lungo il confine territoriale, ma le informazioni ufficiali a riguardo scarseggiano. Quali sono le intenzioni del Cremlino? Quali potranno essere le risposte delle altre potenze internazionali? Scopriamolo insieme nel nuovo articolo di @antonioruggie.ro

#ucraina #russia #putin #biden #usa #donbass #unito #thepasswordunito #linkinbio #ilcorriere #l’internazionale #huffingtonpost #larepubblica #lastampa

Il rinvio del DdL Zan

Il processo di approvazione del disegno di legge contro l’omotransfobia riceve una forte battuta d’arresto. Dopo l’OK ricevuto dalla Camera dei deputati nel novembre 2020, la successiva discussione in Senato è stata rinviata.

Nel nuovo articolo di @antonioruggiero, scopriamo quali misure propone la legge Zan e per quali motivi la sua discussione è stata rinviata.

#repubblica #lastampa #pillon #zan #leggezan #ilcorriere #corrieredellasera #senato #camera # parlamento #ilsecoloxix #omotransfobia #omofobia #transfobia #lgbtq

L’Università non è uno spazio sicuro

Secondo il Global Gender Gap del 2018 le disuguaglianze di genere nel 38% dei paesi presi in esame sono aumentate. La violenza nel mondo dei social non è scomparsa, ha soltanto cambiato forma. Arianna Guidotto fa luce sul caso recente di una studentessa della facoltà di giurisprudenza di UniTo, che ha visto una sua immagine in costume pubblicata senza consenso all’interno di un gruppo WhatsApp. La parte sotto accusa si è lanciata in una difesa punto per punto della propria innocenza, rovesciando il suo stato da quello di colpevole a quello di vittima di nazifemminismo. Ma c’è differenza tra femminismo e nazifemminismo. La studentessa nel frattempo ha rotto il silenzio trovando sostegno e una grande solidarietà femminile. Forse il segnale di un cambiamento?

#UniTo #gendergap #femminismo #bodyshaming #dirittodimmagine #nonunadimeno #privacy #rispetto #thepassword #thepasswordunito
@avvocathy @federicaravedoni @fumettibrutti @silviasemenzin_ @carlottavagnoli @nudm_torino @iriinaki @Ms.Femme89 @tidenuncio.it @jawaadino_24 @_jenniferguerra_

La Regione Piemonte contro la pillola abortiva nei consultori

La Regione Piemonte in questi giorni ha inviato alle Asl il bando per collaborare con organizzazioni pro-vita, contro la pillola abortiva, nei consultori.
Nel suo ultimo articolo, la nostra redattrice Federica Seni spiega quanto questa operazione metta a rischio alcuni diritti che dovrebbero essere ritenuti fondamentali.
La proposta, opera dell’assessore alla Semplificazione Maurizio Marrone, contiene un messaggio che non rispetta l’autonomia decisionale delle donne e non permette loro di affidarsi a un’assistenza medica imparziale. Nelle strade di Torino si è protestato contro questa decisione e, a difendere la posizione delle donne, sono intervenute la sindaca di Torino e altre personalità politiche, per far comprendere quanto sia importante difendere diritti che sono stati faticosamente conquistati nel corso del tempo.

#aborto #regionepiemonte #pillolaabortiva #libertàdecisionale #assistenza #assistenzamedica #donne

@_.attivismofemminista e @femminismonerd
@femmedinfluencemag @torcha @fabianamanager @la_lettrice_femminista @resistenzasutacco12 @officinafemminista @stregafemminista

@robadadonne
@freeda, @lastampa @ilcorrieredellasera @donnamoderna @feminist @cosmopolitan

La storia è sempre storia contemporanea

Era l’8 agosto del 1956 quando nella miniera del Bois du Cazier si consumò la tragedia nella quale persero la vita 262 minatori, di cui più della metà erano emigrati italiani. Il fenomeno delle migrazioni è antico e complesso, caratterizzato da violenze, difficoltà, lotte e pregiudizi. La paura del diverso, della novità è un’emozione intrinsecamente umana e partendo da questa consapevolezza bisogna agire. L’integrazione degli italiani in Belgio è un esito felice di questo incontro, difficile e sofferto. Oggi più che mai, in un mondo sempre più globalizzato e connesso, costruire una società all’insegna della multiculturalità e del rispetto dei diritti umani è un dovere e una responsabilità. Perché in fondo quello che ci rende tutti uguali è il nostro essere umani; Marcinelle non è poi tanto diversa dalla tragedia avvenuta a Lampedusa nel 2013. Nel suo nuovo articolo, Arianna Guidotto delinea il tema delle migrazioni in Italia dall’Ottocento ai giorni nostri.

#dirittiumani #economia #integrazione #Lampedusa #Marcinelle #migrazioni #xenofobia #Thepassword #Unito

Femminismo e mobilitazione maschile: quando gli uomini diventano femministi

Negli ultimi anni sempre più uomini hanno iniziato a definirsi femministi e a fare attivismo con progetti di divulgazione, saggi e studi, affiancando le donne nella lotta per la visibilità e per il riconoscimento degli studi di genere.

Nel suo nuovo articolo, Ginevra Gatti riflette sulla possibilità di questo fenomeno di attrarre un pubblico maschile più ampio dalla parte della lotta femminista e ci presenta il lavoro di diverse associazioni.

Alcune hanno al centro dei loro obiettivi la riflessione che lega gli uomini alla lotta contro la società patriarcale, altre, pur occupandosi di altro, si sono guadagnate l’attenzione mediatica per aver detto di no all’indifferenza rispetto a questi temi.
Venite a scoprirle!

@bossyitaly @cimdrp @lorenzo.gasparrini @teatrandobiella @gianlucapeciola
#associazionecerchiodegliuomini #cerchiodegliuominitorino #maschileplurale #noino #fischiailventoassociazioneculturale #anpi

Crisi di genere

Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di crisi di genere e di segregazione occupazionale, in particolar modo in concomitanza con periodi di crisi economiche, politiche o sociali.

Nel suo nuovo articolo, Fabiana Brio vi parla di Mancession e Shecession, rispettivamente periodo di crisi che grava maggiormente sui lavori definiti maschili e quello che grava maggiormente su lavori definiti femminili.
L’utilizzo di tali categorie rimanda ad una problematica più ampia tipica del nostro Paese, ovvero la segregazione occupazionale, una distribuzione non uniforme delle professioni tra individui o gruppi di individui differenti.

Le parole pronunciate dal nuovo premier Draghi rappresentano un primo segnale positivo e riaprono la questione: uomini e donne avranno finalmente lo stesso valore?

#fabianabrio #crisidigenere #shecession #mancession #crisi #covid19 #segregazioneoccupazionale #disuguaglianze #premierdraghi #unito #thepasswordunito #thepassword

La lotta contro il golpe in Myanmar

La situazione in Myanmar è sempre più drammatica. Le proteste dei cittadini contro la nuova dittatura militare non si fermano, così come la repressione violenta dell’esercito. Le condizioni della legittima leader Aung San Suu Kyi sono ancora avvolte da un velo di mistero, mentre il governo golpista tenta di evitare la fuoriuscita di informazioni sulla situazione effettiva in cui riversa il Paese. Analizziamo come è iniziato tutto, dal 1 febbraio, per arrivare alle condizioni odierne nel nuovo articolo di @antonioruggie.ro.

#Birmania #Myanmar #colpodiStato #golpe #democrazia #proteste #AungSanSuuKyi #ThePassword #Unito #antonioruggiero

Carta d’identità del Ministero della transizione ecologica

La notizia di un nuovo Ministero dedito esclusivamente alla transizione ecologica dell’Italia ha suscitato forte scalpore, sia per la strategia politica che potrebbe nascondersi dietro, sia per ciò che potrebbe significare per il Paese. Nonostante la sua conferma non sia stata resa ancora ufficiale, si può iniziare ad azzardare circa le sue caratteristiche. Con a capo Roberto Cingolani, il nuovo ministero ha davanti a sé una strada in salita, a partire dalla sua realizzazione. Le difficoltà più grandi riguardano l’inquadramento dell’area d’azione del nuovo dicastero e gli altri palazzi governativi da cui dovrà eventualmente dipendere. Facciamo il punto della situazione nel nuovo articolo di @antonioruggie.ro