Legge sulla “sicurezza globale” in Francia: le proteste e le possibili conseguenze

il 24 novembre scorso è stata approvata dall’Assemblea nazionale Francese la legge detta di “sicurezza globale”. Il progetto prevedeva modifiche riguardanti la sicurezza interna del paese e venivano date maggiori autonomie e garanzie alla polizia nazionale.
Fin dalla proposta, avvenuta in ottobre, le proteste si sono manifestate in svariate città francesi, prima fra tutte a Parigi. A scatenare le critiche è soprattutto il divieto di diffondere immagini della polizia: un fatto che per i manifestanti pone un limite alla libertà di giornalisti e cittadini di informare ed essere informati.

nuovo articolo di @anna_franzu

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Corea del Sud e del Nord: Kim il-Sung contro la saggezza del mercato [parte 2]

Come la Germania, anche la poverissima Corea, potenza sconfitta, venne divisa nel 1948 in quelli che erano i due sistemi economici concorrenti. Oggi, trascorsi poco più di settant’ anni da quella divisione, chiaro ci appare il vincitore:
• il PIL pro capite dei nordcoreani, stando ad alcune stime, non supera i 583 dollari, mentre quello dei sudcoreani è di circa 31000 dollari annui (collocando lo stato in dodicesima posizione per PPP);
• secondo l’indice della libertà economica la Corea del Sud si colloca al ventisettesimo posto tra paesi più liberi del mondo con un punteggio di 90,7 punti su 100 nella categoria libertà di impresa, appena dietro la Germania (venticinquesimo posto) e davanti al Giappone, (trentesimo). La Corea del Nord, al contrario, si colloca al 180° posto con solo 5 punti su 100 nella stessa categoria;
• la Corea del Nord riesce a malapena a garantire la sussistenza in ambito agricolo, la Corea del Sud, nonostante la sua dimensione ridotta (circa 1/3 dell’Italia) si aggiudica l’ottava posizione per export e i suoi marchi sono noti in tutti il mondo (Samsung, Hyundai, LG).

Studieremo dunque, in due articoli distinti, le vicende che hanno portato questi due Stati a esiti così diversi, attraverso l’analisi svolta da Rainer Zitelmann in “La forza del capitalismo”.

La sindrome del “Mai Abbastanza”

Perché la società odierna è invasa dal perfezionismo dell’immagine? Quando e perché è nato questo slittamento di valori che si sposta sempre più verso l’estetica del corpo? Sara Melotti è un ex fotografa di moda e nel suo reportage si mette a nudo con la voce di chi ha vissuto all’interno di questo meccanismo che ha provocato e alimenta il processo del “beauty myth”. Siamo dei corpi da scolpire, fortificare, lenire. Siamo sempre più la cellulite da eliminare, i chili di troppo sulla bilancia,un incarnato troppo pallido o scuro. Insomma nessuno è “mai abbastanza”. Non contano più i sogni, le emozioni, le proprie qualità: l’interiorità è diventata vassalla del marketing della bellezza.
Ma che cos’è la bellezza? Che cosa invece ci rende meno belli? Siamo sicuri che sia un valore esclusivamente esteriore?

La verità di Ilaria Alpi

Nei giorni scorsi durante il Consiglio del Municipio 8 di Milano, un esponente del movimento Milano Progressista avanza la proposta di intitolare un giardino della città lombarda alla giornalista italiana del tg3 Ilaria Alpi, uccisa a Mogadiscio nel 1994, mentre lavorava ad un’inchiesta sul traffico di rifiuti in Somalia. A fare notizia è stato il…

Chi è Kamala Harris?

Chi è Kamala Harris?
La donna che è stata eletta come vice presidente degli Stati Uniti d’America ha una storia eccezionale.

Nata a Oakland nel 1964 e figlia di immigrati. Frequenta le scuole tra la California e il Canada, prima di laurearsi in scienze politiche e in economia. Diventa avvocato in California dove comincia anche la sua carriera politica.

Vince un’elezione dopo l’altra, prima come procuratrice distrettuale, poi generale, fino alla carica di senatrice nel 2016.

Si è candidata anche alle primarie del Partito Democratico quest’anno, ma gli elettori non l’hanno ripagata. Poco male, il candidato scelto, Joe Biden, l’ha scelta come candidata alla vicepresidenza.

Volete saperne di più? Trovate il link nella nostra bio!

Articolo di @eraserdave

Joe Biden – una nuova era per gli Stati Uniti

Possibilità, unità, dignità e soprattutto speranza: questo è il programma di Joe Biden, il neoeletto quarantaseiesimo presidente degli Stati Uniti.

Dopo l’annuncio della CNN di sabato scorso, che assegnava a Biden lo stato della Pennsylvania, la coppia Biden – Harris supera quota 270 Grandi Elettori, e con quasi 75 milioni di voti si aggiudica la vittoria delle Presidenziali.
Alcuni stati devono ancora terminare il conteggio ma oramai non c’è più dubbio: queste elezioni hanno richiamato alle urne il numero più elevato di elettori dal 1900, più di 140 milioni.

Ma chi è il nuovo Presidente Joe Biden?
Dal 1972 senatore democratico e per otto anni vice-Presidente di Barack Obama, Biden è un vero politico di professione, ma allo stesso tempo un uomo comune, umano e vicino al popolo.

Il suo obiettivo principale è quello di riunificare il paese dopo quattro anni di lotte intestine e soprattutto gestire al meglio l’emergenza sanitaria, ma il suo programma prevede punti fondamentali anche per quanto riguarda gli affari internazionali: cooperazione, libero commercio e lotta ai cambiamenti climatici.

Nel primo discorso da neoeletto presidente, ha ribadito la sua visione dell’America non divisa tra stati blu e stati rossi, ma un’unica entità, gli Stati Uniti. Biden ha ripetuto che sarà il Presidente di tutti, e i cittadini hanno risposto al suo messaggio di speranza, scendendo in piazza a festeggiare.

Trump non riconosce Biden come legittimo Presidente eletto e nonostante tutti i Capi di Stato abbiano già fatto le loro congratulazioni a Biden, continua ad annunciare su Twitter una valanga di ricorsi, accusando l’avversario di brogli e di aver “rubato” la sua vittoria.

Stage non pagati: la fine di un’era

“Un po’ di gavetta l’hanno fatta tutti” è la frase che i giovani di oggi, alle prese con le prime esperienze lavorative, si sentono ripetere più spesso. Secondo i dati Istat relativi a luglio 2020, la disoccupazione giovanile in Italia si attesta intorno al 22,2%, mentre in Europa si ferma intorno al 15,2%. A detta…

TPNW: il primo vero passo verso il disarmo nucleare

Nonostante in questo periodo sia difficile venire a conoscenza di fatti che non riguardano la pandemia da Covid-19, non tutte le notizie che arrivano dal mondo sono negative e anzi di una possiamo sicuramente gioire: il 24 ottobre scorso l’Honduras è stato il cinquantesimo paese a ratificare il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Il…

Il grido di disperazione dei commercianti, soffocato dai rivoltosi

Il grido di disperazione dei commercianti continua a riecheggiare nelle strade di tutta Italia.  Ieri sera è stato il turno di Torino, dove quella che doveva essere una protesta pacifica guidata da piccoli imprenditori è sfociata da subito in una rivolta carica di violenza e risentimento verso le autorità.  Piazza Castello, ore 20:30. I torinesi…