L’Eros spiegato da Eva Cantarella: tra emancipazione, misoginia e omosessualità

In questo suo ultimo articolo, Federica Seni Ferreri spiega quanto il tema dell’Eros nelle sue diverse forme sia stato tabù per molto tempo.
Eva Cantarella, docente universitaria di Dritto Romano e Greco, è stata la prima studiosa a parlare nei suoi saggi dell’amore e della sessualità nel mondo antico.
Cosa stupisce delle sue letture? Il fatto che dopo millenni, pochi sono i passi avanti che sono stati fatti dalla società contemporanea. I diritti riguardanti le donne e la sfera omosessuale costituiscono recenti conquiste, che sono frutto di sacrifici e sforzi da chi è vissuto prima di noi. Conoscere la situazione della donna nell’antichità e paragonarla a quella dei giorni nostri ha effetti preoccupanti: pochi sono i passi avanti e, fino a qualche anno fa, la situazione della donna e degli omosessuali dal punto di vista giuridico doveva, e tuttora deve, far fronte a una grave mancanza di tutela e a condizioni svantaggiose.

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La storia del sale: dal Neolitico ai nostri giorni

Sin dall’antichità, il sale è un elemento particolarmente importati a fini non soltanto alimentari, ma anche economici e religiosi. In questo nuovo articolo di @Simona Ferrero, ne ripercorriamo la storia: dal Neolitico, ai Babilonesi, che dedicavano il sale al dio Marduk, agli Egizi, che lo usavano per la mummificazione, ai romani, che lo utilizzarono come forma di pagamento per i soldati (da lì il termine salario). Vista l’importanza ricoperta nel corso del tempo da questa straordinaria sostanza, non ci sorprende che fino al 1975 il sale sia stato monopolio di Stato, in Italia.

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Giornalisti uccisi per mano mafiosa: la storia di Mauro De Mauro

Nel 2017 lo Stato Italiano ha riconosciuto il 21 marzo come “Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, voluta da Don Ciotti a partire dal 1996.

Tra l’infinita lista delle vittime innocenti di mafia figurano undici giornalisti italiani uccisi perché facevano il loro lavoro e sulla cui morte aleggia una nube di mistero.

Tra questi ricordiamo Mauro De Mauro, rapito nel 1970 da Cosa Nostra perché vicino a verità fondamentali che non avrebbero dovuto mai vedere la luce.

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La signora con la lampada – la storia di Florence Nightingale

Simona Ferrero ci racconta di Florence Nightingale, una delle donne più importanti del Diciannovesimo secolo.
Zelante infermiera, lavorò sul campo di battaglia durante la guerra di Crimea del 1853 tra russi e turchi. Grazie a un minuzioso lavoro di raccolta dati, arrivò a concludere che il vero nemico per i turchi non erano affatto i russi, ma le cattive condizioni sanitarie dell’ospedale che portavano infezioni e malattie molto più mortali rispetto alle ferite da guerra.
È ricordata per essere l’inventrice dei moderni metodi infermieristici, in particolare dell’assistenza infermieristica, che applicano il metodo scientifico grazie al ricorso alla statistica: è infatti l’inventrice del cosiddetto diagramma a rosa, combinazione di un grafico a barre e uno a torta, usato per rappresentare i suoi dati.

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Qin Shi Huangdi: il primo imperatore della Cina

Tutti voi avrete sentito parlare almeno una volta del famoso “Esercito di Terracotta”, ma sapete quale particolare figura è dietro alla sua costruzione?
La nostra redattrice Malvina Montini, sinologa in erba, nel suo ultimo articolo ci racconta della figura di Qin Shi Huangdi, Primo Imperatore della Cina, un uomo dispotico, superstizioso, ossessionato dalla paura della morte e dalla ricerca dell’immortalità. Una figura ancora oggi avvolta da un alone di mistero, ma certamente una delle più conosciute e studiate quando si tratta di storia della Cina.

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10 febbraio: giorno del ricordo

Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime della persecuzione nel confine orientale italiano nel secondo dopoguerra. Una vicenda in cui diversi interessi politici e nazionali si sono intrecciati per anni e di cui si è cominciato a parlare più chiaramente solo negli ultimi due decenni. Chi sono state le vittime della repressione di Tito e per quale motivo è successo tutto questo? @anna_franzu apre una finestra sulle persecuzioni avvenute in quegli anni nella regione: quella contro gli italiani che vivevano in quelle terre e il seguente esodo e quella, dovuta a motivi molto diversi, della repressione verso coloro che, slavi e italiani, supportavano il comunismo sovietico.
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Sima Qian: l’uomo oltre lo storico

Può il profondo rispetto per un genitore e il forte desiderio di essere ricordato spingere un uomo a sopportare terribili pene? In questo articolo Malvina Montini ci parla di Sima Qian, uno dei più grandi storici della Cina antica. Questo importante storico, ancora oggi esempio di pietà filiale e integrità intellettuale, si ritrovò a subire una grave umiliazione. Nonostante ciò, il desiderio di portare a termine il progetto iniziato dal padre e poter essere ricordato dai posteri grazie al suo scritto, gli diede la forza di andare avanti e completare la sua opera, lo “Shiji”, tradotto in Occidente con il nome di “Memorie di uno storico”.

L’importanza della memoria

Ogni anno il 27 Gennaio ricorre la Giornata della Memoria, in ricordo delle vittime della Shoah.
Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche iniziarono la liberazione del campo di Auschwitz e Birkenau, portando alla ribalta per la prima volta il genocidio nazifascista che in quei luoghi si era consumato.
Nonostante negli anni si sia parlato tanto di memoria, anche grazie alle testimonianze dei sopravvissuti come Liliana Segre e Sami Modiano, stiamo perdendo pezzi di quella memoria storica in realtà fondamentale per l’umanità costretta continuamente a subire soprusi, umiliazioni e violenze.
Ricordare e coltivare la memoria è un impegno per tutti.
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L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: recensione umile

L’incredibile storia dell’Isola delle rose è uno degli ultimi lavori targati Netflix Italia con la regia del giovane Sydney Sibilia.
Tratto da una storia vera, racconta l’idea geniale di Giorgio Rosa – ingegnere bolognese- di costruire un’isola artificiale al largo di Rimini, in acque internazionali, in cui vigesse l’assoluta libertà.

L’impresa, compiuta nel 1967, incontrò l’opposizione del governo italiano democristiano, tanto da portare alla sua distruzione.

Per questo il film è anche considerato come il racconto dei fermenti e delle rivolte che hanno caratterizzato gli anni 60.

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Corea del Sud e del Nord: Kim il-Sung contro la saggezza del mercato [parte 2]

Come la Germania, anche la poverissima Corea, potenza sconfitta, venne divisa nel 1948 in quelli che erano i due sistemi economici concorrenti. Oggi, trascorsi poco più di settant’ anni da quella divisione, chiaro ci appare il vincitore:
• il PIL pro capite dei nordcoreani, stando ad alcune stime, non supera i 583 dollari, mentre quello dei sudcoreani è di circa 31000 dollari annui (collocando lo stato in dodicesima posizione per PPP);
• secondo l’indice della libertà economica la Corea del Sud si colloca al ventisettesimo posto tra paesi più liberi del mondo con un punteggio di 90,7 punti su 100 nella categoria libertà di impresa, appena dietro la Germania (venticinquesimo posto) e davanti al Giappone, (trentesimo). La Corea del Nord, al contrario, si colloca al 180° posto con solo 5 punti su 100 nella stessa categoria;
• la Corea del Nord riesce a malapena a garantire la sussistenza in ambito agricolo, la Corea del Sud, nonostante la sua dimensione ridotta (circa 1/3 dell’Italia) si aggiudica l’ottava posizione per export e i suoi marchi sono noti in tutti il mondo (Samsung, Hyundai, LG).

Studieremo dunque, in due articoli distinti, le vicende che hanno portato questi due Stati a esiti così diversi, attraverso l’analisi svolta da Rainer Zitelmann in “La forza del capitalismo”.