Corea del Sud e del Nord: Kim il-Sung contro la saggezza del mercato [parte 2]

Come la Germania, anche la poverissima Corea, potenza sconfitta, venne divisa nel 1948 in quelli che erano i due sistemi economici concorrenti. Oggi, trascorsi poco più di settant’ anni da quella divisione, chiaro ci appare il vincitore:
• il PIL pro capite dei nordcoreani, stando ad alcune stime, non supera i 583 dollari, mentre quello dei sudcoreani è di circa 31000 dollari annui (collocando lo stato in dodicesima posizione per PPP);
• secondo l’indice della libertà economica la Corea del Sud si colloca al ventisettesimo posto tra paesi più liberi del mondo con un punteggio di 90,7 punti su 100 nella categoria libertà di impresa, appena dietro la Germania (venticinquesimo posto) e davanti al Giappone, (trentesimo). La Corea del Nord, al contrario, si colloca al 180° posto con solo 5 punti su 100 nella stessa categoria;
• la Corea del Nord riesce a malapena a garantire la sussistenza in ambito agricolo, la Corea del Sud, nonostante la sua dimensione ridotta (circa 1/3 dell’Italia) si aggiudica l’ottava posizione per export e i suoi marchi sono noti in tutti il mondo (Samsung, Hyundai, LG).

Studieremo dunque, in due articoli distinti, le vicende che hanno portato questi due Stati a esiti così diversi, attraverso l’analisi svolta da Rainer Zitelmann in “La forza del capitalismo”.

Banksy a Betlemme: la Street Art come denuncia sociale

«Fondamentalmente Betlemme è stato un luogo sacro per secoli e secoli e adesso hanno costruito un enorme muro di cemento nel bel mezzo della città. È anche la tela più grande mai esistita e spero che con qualche bomboletta spray lo possiamo trasformare nell’opera d’arte più grande del mondo, ma soprattutto quella che durerà meno.» Banksy, 2007 (citazione tratta dal documentario “L’uomo che rubò Banksy”, di Marco Proserpio, 2018)

Tra i 70 muri oggi esistenti nel mondo, costruiti per chiudere i confini, fermare i migranti o nascondere la povertà, la barriera di separazione eretta per volere di Israele al confine con la Cisgiordania è di sicuro, suo malgrado, uno dei più noti esempi di discriminazione, ingiustizia e oppressione.

Tra gli artisti, locali e internazionali, che hanno messo a disposizione la propria arte a difesa di soprusi e discriminazioni sociali attraverso la realizzazione di graffiti sulla parte palestinese del muro che divide Betlemme, il più noto è sicuramente Banksy.

L’intento del misterioso artista di mantenere alta l’attenzione su queste tematiche lo ha spinto oltre all’espressione artistica e si è concretizzato nella realizzazione di un ostello, il The Walled Off Hotel, aperto nel 2017 a Betlemme, definito provocatoriamente dallo stesso Banksy “l’albergo con la vista peggiore del mondo”, poiché si affaccia direttamente sul muro.

Tra i numerosi murales realizzati dall’artista di Bristol a Betlemme, una ha subito una vicenda molto particolare che è stata raccontata in un documentario di Marco Proserpio con la voce narrante di Iggy Pop, “L’uomo che rubò Banksy”, presentato nel 2018 al Torino Film Festival. L’opera in questione è il controverso murales che raffigura un soldato che chiede i documenti a un asino eseguito sul muro di un’abitazione di Betlemme, asportato e venduto all’asta su Ebay.

Hagia Sofia: un dibattito interculturale e interreligioso senza tempo

La Grande Moschea Benedetta della Grande Hagia Sophia (ex Basilica di Santa Sofia) a Istanbul, il Partenone di Atene (tempio greco, poi chiesa, poi ancora moschea), la Grande Moschea di Tangeri (costruita come Chiesa), la Moschea Jamal Abdul Nasser (ex Cattedrale) di Tripoli, la Moschea degli Omayyadi o GrandeMoschea di Damasco (costruita sul sito di una basilica cristiana), la Cattedrale…

L’iperinflazione nella Repubblica di Weimar

All’indomani della IGM, la Germania sconfitta si trova a dover fare i conti con le richieste degli alleati e i forti dissensi dei cittadini che si sentono traditi dalla propria patria. Stampare moneta sembra la soluzione ma ecco che l’iperinflaizone travolge il Paese.

Giro del mondo in 26 articoli – Elfi, Troll e Gnomi: folklore nordico

Si chiamano “Huldufólk”, il Popolo Nascosto, e se vi recate in Islanda non vi azzardate a lanciare una pietra, perché potreste rischiare di colpirli! È infatti risaputo che gli islandesi amano vivere pacificamente con gnomi, elfi, nani, fate, angeli e folletti, tanto da avergli anche costruito delle mini-case in legno, sparse per tutta l’Islanda, come…

Giro del mondo in 26 articoli – Il Kanun in Albania

L’Albania è ancora una repubblica piuttosto giovane, impegnata in un faticoso processo di avvicinamento, nelle leggi e nei valori, agli Stati dell’Unione Europea. In questo percorso accidentato, lo Stato albanese è spesso costretto a scontrarsi con la difficoltà a rendere le proprie leggi capillari ed effettive su tutto il territorio nazionale. A ben guardare, questo…

Forse non tutti sanno…della Rory Gilmore Reading Challenge

Nel caso non vi foste mai imbattuti nell’ennesima replica della serie TV “Una Mamma per Amica”, lasciate che ve ne racconti. “ Una Mamma per Amica”, o “Gilmore Girls” in lingua originale”, è una serie TV americana andata in onda per la prima volta negli USA nel 2000 e poco dopo sbarcata anche in Italia….

Giro del mondo in 26 articoli – Maslenitsa, il benvenuto alla primavera

La Maslenitsa (Масленица) è una delle feste slave ereditate dalla cultura pagana più antiche e più amate dai bambini, festeggiata l’ultima settimana prima della Quaresima, in onore dell’arrivo della primavera. Il nome e la festa stessa derivano dall’usanza religiosa secondo la quale negli ultimi sette giorni prima della Quaresima è consentito consumare solo latticini, pesce…

I Luoghi del Cuore – Il treno delle meraviglie

Quest’anno il FAI ha aperto le votazioni per scegliere il luogo del cuore italiano. Tra le tante splendide località papabili, abbiamo scelto di presentarvi la tratta ferroviaria che collega Cuneo e Ventimiglia: il treno delle meraviglie.