QAnon: la nuova setta pro Trump che (non) ci meritavamo

Le forze del Male sono sempre in agguato, ma un eroico informatore, Q, ha preso coraggio e da anni diffonde su varie piattaforme piccole verità note solo all’intelligence degli Stati Uniti. Grazie alle sue dichiarazioni ora sappiamo che un gruppo di satanisti pedofili è ai vertici del potere, ma non temete, c’è un faro nel buio giunto per debellare questa piaga, e il suo nome è Trump, Donald Trump.
Sembra una barzelletta, ma è questo il fondamento di QAnon, la teoria del complotto che dal 2017 diffonde fakenews credute veritiere dai numerosi seguaci, ora diffusi in tutto il mondo.

L’Instagram che vorrei – 5 profili che meritiamo

Instagram sa essere fin troppo patinato e ridondante, ma se proviamo a scavare a fondo, facendoci spazio tra simil-influencer e amici esibizionisti, ecco che troveremo preziose gemme di cui non pensavamo di aver bisogno, ma che in realtà meritiamo. Nell’articolo troverete profili che vi sorprenderanno e porteranno il vostro scrolling giornaliero decisamente ad un livello superiore.

Corea del Sud e del Nord: Kim il-Sung contro la saggezza del mercato [parte 2]

Come la Germania, anche la poverissima Corea, potenza sconfitta, venne divisa nel 1948 in quelli che erano i due sistemi economici concorrenti. Oggi, trascorsi poco più di settant’ anni da quella divisione, chiaro ci appare il vincitore:
• il PIL pro capite dei nordcoreani, stando ad alcune stime, non supera i 583 dollari, mentre quello dei sudcoreani è di circa 31000 dollari annui (collocando lo stato in dodicesima posizione per PPP);
• secondo l’indice della libertà economica la Corea del Sud si colloca al ventisettesimo posto tra paesi più liberi del mondo con un punteggio di 90,7 punti su 100 nella categoria libertà di impresa, appena dietro la Germania (venticinquesimo posto) e davanti al Giappone, (trentesimo). La Corea del Nord, al contrario, si colloca al 180° posto con solo 5 punti su 100 nella stessa categoria;
• la Corea del Nord riesce a malapena a garantire la sussistenza in ambito agricolo, la Corea del Sud, nonostante la sua dimensione ridotta (circa 1/3 dell’Italia) si aggiudica l’ottava posizione per export e i suoi marchi sono noti in tutti il mondo (Samsung, Hyundai, LG).

Studieremo dunque, in due articoli distinti, le vicende che hanno portato questi due Stati a esiti così diversi, attraverso l’analisi svolta da Rainer Zitelmann in “La forza del capitalismo”.

PlayStation 5, la rivoluzione di Sony

La next gen videoludica è ormai alle porte anche con l’imminente uscita di PS5. La nuova console di Sony promette prestazioni strabilianti che possano far entrare i videogiocatori in una nuova, spettacolare era del gaming. Le premesse ci sono tutte : una nuova GPU che compete direttamente con la rivale XBOX ed una nuovissima architettura per la CPU. Non solo pregi, ma anche diversi difetti contornano l’uscita della nuova ammiraglia della casa giapponese. Scopriamo insieme i dettagli del prossimo punto di riferimento del gaming su console.

Nudo su Instagram, il social censura il curvy. È #Instabodyshaming?

Negli ultimi tempi si sta lottando sempre di più per abbattere i canoni che impongono un modello di bellezza irraggiungibile, ma per ogni passo avanti sembra che se ne compia uno indietro e che il body shaming sia un avversario arduo da battere. Questa volta è stato Instagram a finire al centro delle polemiche a causa di nudi censurati.
Qualcuno ha mostrato troppo, o ciò che si è visto non era un corpo scultoreo? La seconda ipotesi.
La modella plus size Nyome Nicholas-Williams si è vista censurare da Instagram una foto che la ritraeva in topless con un braccio a coprire il seno, e la stessa situazione è capitata a Celeste Barber, comica australiana. Le stesse pose non vengono al contrario censurate quando sono ritratte donne magre e bianche.
Pare comunque che i social si siano affrettati a prendere posizione: in un post del 28 ottobre Nyome ha entusiasticamente reso pubblico che «Oggi è il giorno in cui Instragram e Facebook cambiano la loro politica per assicurare che tutti i tipi di corpo –cioè i corpi neri over size- saranno trattati equamente sulle piattaforme».

La disoccupazione tecnologica: il mito

L’idea della disoccupazione tecnologica ci pare plausibile, affascinante e preoccupante allo stesso tempo, ma è un mito più che la realtà: perché?

The Social Dilemma – dove eravamo rimasti.

The Social Dilemma è il documentario Netflix più chiacchierato del momento perché propone una riflessione sull’impatto dei social network nelle nostre vite quotidiane dal punto di vista dei cosiddetti “pentiti della Silicon Valley” ovvero i principali creatori e responsabili di tutto quello che attualmente compone il mondo dei social. Noi di The Password vi abbiamo…

Benvenuti nell’era Phygital

Le persone non comprano prodotti e servizi, ma relazioni, storie e magia. [Seth Godin] Mettetevi comodi perché oggi su The Password parliamo di marketing: benvenuti nell’era Phygital!   PHYGITAL,  termine nato dall’unione tra universo fisico e universo digitale, è un modello di business basato su un nuovo concetto di marketing capace di unire l’esperienza fisica…

The Social Dilemma, il lato oscuro dei social media

Da quando i social si sono integrati nella nostra vita, numerose sono state le critiche mosse da parte di pedagogisti, psicologi e sociologi nei confronti di come il mondo mediatico influisca sulla nostra visione del mondo e sui filtri che utilizziamo per analizzare la realtà intorno a noi. Netflix ha deciso di portare alla luce…

Body Shaming vs #Bodypositivity – Il caso Armine

Armine Harutyunyan ha 23 anni ed è di nazionalità armena. Graphic designer e illustratrice di professione, inizia la carriera da modella sfilando durante la Milano Fashion Week per la Maison Gucci, che la inserisce tra le 100 modelle più sexy al mondo. Sconosciuta a molti fino a poche settimane fa, il suo nome è rimbalzato…