I violini Pressenda e l’Accademia Liuteria Piemontese di Torino

La tradizione della Liuteria Piemontese è tra le più importanti e prestigiose realtà al mondo nella realizzazione di strumenti ad arco. Non tutti sono a conoscenza del ruolo centrale che la città di Torino ha svolto e tutt’ora svolge nella produzione artigianale di violini, viole e violoncelli. I violini Pressenda e l’Accademia Liuteria Piemontese di Torino sono tra le più importanti e prestigiose realtà al mondo nella realizzazione di questi strumenti. La nostra redattrice @federicamoon ce ne parla nel suo articolo.

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Torino a febbraio si veste di “giallo”

Dal primo febbraio il Piemonte, come ormai noto, è passato in “zona gialla”.
Da allora sono state molteplici le novità e le idee messe in atto nel tentativo di ravvivare la nostra amata Torino. Arianna Arruzza nel suo nuovo articolo segnala le ultime iniziative della città, a partire da “A Torino l’amore profuma di fiori”, l’originale installazione floreale in piazza Castello in onore di San Valentino. Tante inoltre le riaperture dei più noti enti culturali di Torino e provincia dopo quasi tre mesi di chiusura. Tra questi la Fondazione Torino Musei, La Venaria Reale, Palazzo Reale e, non da ultimo, il Museo Egizio, che ha ideato iniziative speciali anche in occasione del Carnevale.
Brutte notizie, invece, per le stazioni sciistiche, la cui riapertura è stata nuovamente rinviata al 5 marzo.

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7 motivi per cui dovreste conoscere VanVerBurger (anche se non siete vegani)

Forse li avete già notati appostati nei pressi di qualche parco, oppure sul #lungodora, in un van dipinto di blu che viaggia contro corrente: hanno avviato un’attività ristorativa in pieno lockdown, rifiutano di prendere parte allo sfruttamento dei rider per le consegne a domicilio, uno dei due da piccolo sognava di fare il macellaio, e ora preparano i panini #plantbased più ricercati di #Torino.

Per questo articolo, Alice Tarditi ha intervistato @vanverburger, e ha trovato sette motivi per cui dovreste conoscerli pure voi (anche se non siete #vegan)!

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Torino in bicicletta – i pericoli

Muoversi in bicicletta, a Torino come in ogni città, ha tantissimi vantaggi (soprattutto in questo periodo!), ma anche alcuni rischi, che non possiamo fare a meno di prendere in considerazione quando giriamo in sella alla nostra bicicletta. Anna Contesso nel suo articolo ce ne presenta una breve lista, condita da divertenti (e irritanti) esperienze personali.
– Le auto in doppia fila… e il SUV che le tagliò la strada;
– I pedoni… e il vecchietto sordo di Piazza Statuto;
– Il pavé bagnato… e il rider sfortunato;
– Le buche, le corsie del tram… e il primo giorno di Università.
Secondo voi quali sono gli altri rischi che si corrono muovendosi in bicicletta in città? Scrivetecelo nei commenti!

Torino in bicicletta – i vantaggi

Muoversi in bicicletta ha tantissimi vantaggi, soprattutto in questo periodo.
Eccovi una breve lista delle cose migliore del pedalare in città, condita da divertenti (e irritanti) esperienze personali.
Ecco le ultime regole per chi usa la bicicletta in città:
– Evitare gli assembramenti… e come gabbare la GTT;
– È green e cheap;
– È veloce… ci metto solo 15 minuti;
– Non bisogna cercare posteggio… e la serata sprecata in Corso Marconi.
Quali sono gli altri vantaggi della bicicletta per voi? Scrivetecelo nei commenti!

La mano misteriosa di Corso Matteotti

È lì da oltre un secolo, ma sono in molti a non aver ancora fatto caso alla mano di pietra che spunta da un oblò sopra a un portone sito in Corso Matteotti (TO).
Sono molte le ipotesi ancora senza risposta, ma tutte gravitano intorno alla figura di Ebe, una donna bellissima che pare abbia vissuto lì. Nota per i suoi numerosi amanti e per le somme di denaro sperperate in suo nome, venne il giorno in cui uno dei suoi amanti, il finanziare russo Bilinsky, dopo un rifiuto della donna provò a ferirla proprio davanti a quel portone.
Ma la mano sarà proprio quella di Ebe? Se sì, chi l’ha messa lì?

Il mondo dell’Arte ricorda Pinin Brambilla Barcilon

Lo scorso 12 dicembre si è spenta a Milano Pinin Brambilla Barcilon, una delle restauratrici più influenti del XX secolo, nota soprattutto per il restauro del Cenacolo di Leonardo da Vinci.

Nel curriculum della restauratrice, che vantava oltre 70 anni di carriera, vi sono interventi su alcune delle più importanti opere d’arte italiane.

Nel 2015 Pinin Brambilla è stata co-fondatrice del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, che collabora con L’Università degli Studi di Torino in quanto istituto di eccellenza per la formazione universitaria dei restauratori e per la ricerca scientifica nel settore dei beni culturali, e lo ha diretto fino al 2012.
Attualmente presso il Centro di Venaria è conservato il Fondo Pinin Brambilla, un archivio composto da tutta la documentazione prodotta dalla restauratrice nel corso della sua carriera.

Nel 2019 è stata insignita dall’Università di Torino della laurea Honoris Causa in Conservazione e Restauro dei Beni culturali «per aver conservato alle presenti e tramandato alle future generazioni il nostro patrimonio artistico e per aver insegnato che il restauro serve a vedere e rivedere con occhi sempre nuovi le opere d’arte».

Quando la Mole perse la guglia

Da protagonista di polemiche a simbolo più amato dello skyline torinese: la Mole veglia sulla città da più di un secolo. Difficile immaginarla diversa o peggio, assente. Nel 1953 si corse questo rischio.

Torino in bicicletta – le regole (parte 2)

Muoversi in bicicletta ha tantissimi vantaggi (soprattutto in questo periodo!), ma anche tante regole da rispettare. Abbiamo iniziato ad elencarvele nella parte 1 di questa serie, e oggi concludiamo la lista, condita da divertenti (e irritanti) esperienze personali.
– Avere un buon catenaccio… e tutte le bici che non mi hanno rubato;
– Usare le luci… e il SUV che stava per investirmi;
– Non mettere le cuffiette… e il ciclista canterino.
Quali sono altre regole da rispettare secondo voi? Scrivetecelo nei commenti!

Torino in bicicletta – le regole (parte 1)

La bicicletta: o la si ama, o la si odia. Se per molti automobilisti i mezzi a mobilità “lenta” sono una piaga delle grandi città, invece moltissimi studenti e lavoratori utilizzano i mezzi a due ruote tutti i santi giorni, alcuni accompagnando perfino i pargoli a scuola, indossando completi eleganti o attraversando mezza città. Per…