Perché dovremmo tutti andare dallo psicologo

Negli ultimi anni il dialogo sulla salute mentale ha occupato uno spazio rilevante tra i giovani e i meno giovani, ma possiamo davvero affermare di aver sdoganato il tabù? Forse nel 2022 siamo tutti d’accordo sul fatto che dallo psicologo non ci vadano solo i “matti”, ma ancora l’associazione riguarda terapia e malattia, piuttosto che terapia e benessere personale. In questo articolo la nostra redattrice Matilde Benedetta Botto proverà a spiegare perché un percorso di terapia può essere utile a tutti, anche quando non è presente una problematica ben definita: ognuno di noi si trova ad affrontare piccoli e grandi difficoltà, ed è il vissuto soggettivo a determinarne l’entità. Ogni problema merita attenzione e va ascoltato ed accettato, piuttosto che nascosto grossolanamente sotto il tappeto.

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Notturni, sogni e ombre ne “I promessi sposi”

Le notti ne “I promessi Sposi” ricoprono un ruolo molto importante nel romanzo: all’interno di queste, emergono i sentimenti più profondi dei personaggi, dal terrore all’angoscia, fino al pentimento. Una caratteristica interessante dei notturni manzoniani è il loro legame con la dimensione onirica, che, a sua volta, influenza pensieri e azioni dei protagonisti. In che modo la notte ha scosso l’inconscio di Lucia, don Abbondio e l’Innominato? I loro sogni e il loro vissuto sono in qualche modo connessi?

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Musica e pregiudizio: dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei

Ciò che ascoltiamo dice molto di noi. I nostri gusti musicali tendono a rispecchiarci. Descrivere una persona con una canzone pare roba da poco, ma in una società ricca di pregiudizi tutto ciò viene reso molto più complicato: quasi come se l’ascolto di un artista venisse giudicato e addirittura imposto o negato da altri.

In questo articolo il nostro redattore, Francesco Trono, ci parla di come ancora oggi (e chissà per quanto tempo), il pregiudizio riguardo chi o cosa si ascolti, porti a modificare l’impressione di una persona o di un cantante.

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Addormentarsi con la musica: si può?

Si sa, dormire è uno dei piaceri della vita. Negli ultimi anni, però, questo benessere risulta sempre più difficile da ottenere: per un motivo o per un altro, dallo stress ad altri disturbi fisici, la percentuale di persone che faticano ad addormentarsi aumenta.

Ma per cercare di risolvere questo problema, sono stati trovati molti rimedi naturali. Uno di questi, come riportano gli studi dell’Università di Tubinga e dell’Istituto di Scienze del Comportamento di Budapest, è ascoltare un po’ di musica prima di addormentarsi.

A questo proposito ci siamo chiesti: quali sono le migliori canzoni da ascoltare prima di prendere sonno? E come reagisce il nostro corpo? Ce ne parla in questo nuovo articolo il nostro redattore, Francesco Trono.

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Come spiegare il dolore cronico? The Spoon Theory

Vivere con un dolore cronico non è semplice, e non sempre si viene capiti.

Per questo, nel 2003, viene sviluppata la cosiddetta “Spoon Theory” da Christine Miserandino, teoria che spiega cosa significhi dover affrontare ogni giorno sintomi e dolori e, allo stesso tempo, riuscire a completare le attività quotidiane, dalle più semplici alle più complicate.

Questo studio è utile non solo per spiegare agli altri cosa significhi vivere con un dolore cronico, ma anche a coloro che ne soffrono. I pazienti, infatti, riescono a realizzare di non doversi sentire “sbagliati” per il fatto di non essere in grado di svolgere le proprie attività come tutti gli altri, ma capiscono di essere semplicemente degli individui che stanno mettendo al primo posto il proprio benessere fisico.

La nostra redattrice, Natasha Asunis, ce ne parla nel suo ultimo articolo.

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Sebastiano Ruzza e la sua storia: “Dai DCA si può guarire”

In occasione dell’XI giornata nazionale del fiocchetto lilla la nostra redattrice, @origin_ale, ha conosciuto Sebastiano Ruzza, neo-presidente dell’Associazione @minutrodivitalilla.

Una testimonianza diretta di attivismo e di speranza suggellata da un fiocco che si tinge di lilla!

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@kalte_sterne
@stefanotavilla
@lavitaoltrelospecchio

Prostituzione: l’odissea delle donne costrette a vendersi

Sono donne, talvolta si tratta di ragazze minorenni. Sono povere, desiderose di emancipazione, di indipendenza.
Dall’altro lato solo persone assetate di violenza, trafficanti di anime che palpitano di terrore, inorridite dalla crudele realtà cui sono relegate.
L’incontro di due sfere che combaciano sulla linea di mezzeria di un asfalto sofferente, teatro di sopraffazioni e minacce, ma anche di storie di esseri umani.
La nostra redattrice @origin_ale si lancia oltre i cliché che ruotano intorno a questo mondo, in un articolo che sbobina un millesimo dell’avvilente odissea della prostituzione in Italia.

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@ontheroadcoop
@direcontrolaviolenza
@ilfarosociale
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DCA e LEA: una svolta nel mondo dei Disturbi del Comportamento Alimentare

I Disturbi della Nutrizione rappresentano attualmente una realtà sanitaria urgente da affrontare.

Le statistiche relative alle morti a essi connesse sono più che allarmanti, ma pochi sono gli spazi residuali che possono occupare le flebili voci di chi tuttora lotta contro tali problematiche. Dalla piazza cori di famiglie, di persone, rivendicano il diritto al riconoscimento, alla cura e alla prevenzione di vere e proprie patologie mentali.

Questo è il tema che, con il suo nuovo articolo, la redattrice Alessia Congiu vuole sollevare, ripercorrendo alcuni dei primi passi in questo brulicante campo di fiori lilla, che non devono più essere abbandonati alla morte.

@minutrodivitalilla
@ilfilolilla
@animenta_dca
@stefanotavilla
@kalte_sterne_
@maruskaalbertazzi

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Fleabag, l’Eroina moderna di Marina Pierri.

In “Eroine. Come i personaggi delle serie tv possono aiutarci a fiorire” Marina Pierri affronta un Viaggio tutto al femminile, in cui prende in esame vari archetipi psicologici e le protagoniste delle serie televisive del momento. Un libro in cui il femminismo intersezionale guida la lettrice/il lettore verso una maggior consapevolezza del proprio valore. L’ultima tappa del percorso è rappresentata da Fleabag, protagonista dell’omonima serie televisiva britannica vincitrice di numerosi premi proprio per la sua originalità. @giulia_calvi nel suo nuovo articolo ci racconta come Marina Pierri ha affrontato questa protagonista nel suo libro.

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StayAleeve: ogni storia merita di essere vissuta

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i suicidi si collocano al secondo posto tra le cause di morte dei giovani tra i 15 ei 29 anni. Anche in Italia, dove su 4000 suicidi annuali il 5% è compiuto da giovani sotto i 24 anni, il fenomeno del suicidio giovanile rappresenta un problema reale. Allo scopo di prevenire questi atti definitivi, sono nate negli anni vari centri di ascolto e onlus che si occupano di assistere i ragazzi con tendenze suicide. Tra queste StayAleeve è unica nel suo genere: sono giovani che aiutano direttamente i giovani, normalizzando e sdoganando tematiche come il suicidio, l’autolesionismo, la depressione. Nel suo ultimo articolo @cate_a.m ha avuto il piacere di intervistare Alessandro Buffelli, presidente di quest’associazione così speciale.
@stayaleeve @giallounosierra
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