La Groenlandia e le sue risorse minerarie al centro della competizione internazionale

Alle elezioni di aprile in Groenlandia ha vinto il partito degli Inuit, partito ambientalista e nazionalista di sinistra, contrario allo sfruttamento del sottosuolo del monte Kvanefjeld. L’area è di interesse elevato per le multinazionali del settore, ma sono elevati i rischi di inquinamento previsti. Sebbene sia una opportunità di ricchezza, quello dell’estrazione dei giacimenti è un settore che non è privo di conseguenze sociali ed ambientali per il Paese e i risultati delle elezioni sembrano dimostrarne la consapevolezza dei cittadini locali, ce ne parla @anna_franzu oggi nel suo articolo.
@osservatorioartico #annafranzutti #thepassword #thepasswordunito #elezioni #ambientalista #green #uranio #minerali #Greenland #competizione #internazionale #USA #Cina #sociale

Greenwashing parte II: il fenomeno in pratica

Dopo aver affrontato il #greenwashing dal punto di vista teorico, nell’articolo di @lightbluealice analizziamo due recenti casi pratici: si tratta degli spot dello #shampoosolido lanciato da @garnieritalia, e della collezione in #pizzoriciclato di @tezenisitalia.

In particolare, bisogna sapere quali domande porsi e quali critiche muovere alle affermazioni “tinte di verde” da parte delle aziende: fra queste è essenziale riconoscere che #green non necessariamente significa #sostenibile.

Se conosci altri casi di greenwashing, segnalaceli nei commenti!

#sostenibilitàambientale #boycottfastfashion #viveresostenibile #ecologia #ambiente #ecotips #fridaysforfutureitalia #spesasfusa #cosmeticisolidi #modaetica #modasostenibile #economiacircolare #debunking

Greenwashing parte I: il fenomeno in pillole.

Negli ultimi anni si sente spesso parlare di #Greenwashing. Siamo sicuri di sapere di cosa si tratta realmente?
Nel suo nuovo articolo, Gaia Bertolino tratterà il fenomeno dal punto di vista teorico andando poi ad illustrare i cosiddetti “7 peccati del Greenwashing”.
Rimanere intrappolati nel “lavaggio verde” è facile ma è altrettanto semplice acquistare con maggior consapevolezza, anche grazie alle nuove piattaforme presenti online. Due tra le tante: @ilvestitoverde, gestito dalla giovanissima @_francescaboni_, e @goodonyou_app.

#gaiabertolino #thepassword #thepasswordunito #unito #modaetica #slowfashion #ilvestitoverde #francescaboni #goodonyou

A cosa serve l’eMergia?

Nell’ultimo articolo di Alice Tarditi (@lightbluealice) abbiamo scoperto che esiste qualche cosa che si chiama #eMergia, e che a causa di ciò, #biofuel, pannelli solari, sacchetti biodegradabili, #autoelettriche potrebbero non essere soluzioni così sostenibili, mentre non esiste pressoché alcun “#impattozero”.

Tramite calcoli e rapporti fra #risorserinnovabili e #nonrinnovabili, sarete in grado di sfatare ogni tentativo di #greenwashing, e se alla fine la #sostenibilità vi sembrerà solo un miraggio, non scoraggiatevi, perché l’eMergia ci restituirà la sua formula, fondamentale per contrastare la #crisiclimatica.

#cambiamenticlimatici #ambiente #ecologia #greentips #aimpattoridotto #viveresostenibile #thepassword #thepasswordunito #unito

Oltre I Fridays For Future – 3 Azioni Per Il Clima

In questo articolo, Gaia Bertolino analizza il fenomeno dei Fridays For Future nati a Stoccolma dalla giovanissima Greta Thunberg. È sufficiente scioperare una volta alla settimana affinché l’Accordo di Parigi venga rispettato? Questo non è solo un mezzo per far sentire la propria voce?
È possibile intraprendere un’altra via, quella della rivoluzione silenziosa, andando a modificare le proprie abitudini in vari aspetti della propria vita. Eccoti tre proposte per essere parte del cambiamento. Per essere… Il Cambiamento!
#gaiabertolino #thepassword #thepasswordunito #unito

Che cos’è l’eMergia

No, non c’è alcun errore nel titolo: questo articolo di @Alice Tarditi tratta proprio di #eMergia.
Il termine nasce dalla fusione di “embodied” ed “energy”, per indicare tutte le risorse – dal sole, all’acqua, al lavoro, ai materiali, ai servizi – che sono state necessarie per produrre qualcosa.
Se il concetto vi sembra complesso (e non avete ancora letto come si calcola!), non preoccupatevi: conoscere l’eMergia non è fine a se stesso, bensì permette di adottare un #pensierocritico riguardo alla #sostenibilità e al valore delle cose.
È in questo modo che soluzioni come ad esempio gli impianti per la produzione di #biofuel, o i pannelli solari, non vi sembreranno più “a impatto zero”, e riuscirete a riconoscere i costi che qualsiasi servizio o prodotto porta con sé.
Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate!

#ecologia #ambiente #fridaysforfutureitalia #energia #lca #lifecycleassessment #sistemicomplessi #impattoridotto #zerowaste #zerowasteitalia #ecoword #emjoule #cambiamenticlimatici #crisiclimatica #savetheplanet #ecosostenibilità

Un’app per combattere gli sprechi alimentari

Lo spreco alimentare è un fenomeno sempre più allarmante: ogni anno nel mondo circa 1/3 del cibo prodotto viene gettato via. Ma esistono dei modi per contrastare gli sprechi. Nel suo articolo Francesca Formento ci parla di un’applicazione che è stata creata con lo scopo di salvare il cibo invenduto da supermercati e altri esercenti, andando a ritirarlo sul posto a prezzi ridotti. Si chiama Too Good To Go e i suoi utenti si definiscono “Waste Worrior”. L’idea è di risparmiare sugli sprechi e sui costi d’acquisto dei prodotti, contenuti nelle cosiddette “Magic Box”. A Torino sono ormai tantissimi i bar, le pasticcerie e i supermercati che hanno aderito all’iniziativa.
#toogoodtogo #sprechialimentari #FAO #magicbox #wasteworrior #torino #thepassword #thepasswordunito #unito

H&M sta davvero diventando più ecosostenibile?

In seguito al crollo del Rana Plaza del 2013 l’azienda svedese H&M sembra aver adottato politiche a favore della sostenibilità ambientale e del rispetto dei lavoratori.
Uno sguardo critico nei confronti della linea d’abbigliamento “Conscious”. Riuscirà H&M a diventare un’azienda climate positive entro il 2040?

Come rendere i tuoi pacchetti regalo più sostenibili

Sempre di più si parla – soprattutto di recente, con la diffusione di una maggior coscienza ecologista – dell’impatto sociale e ambientale provocato dalle festività natalizie.
Per rendere il Natale un momento più “ecologico”, le alternative sono molte: la scelta dell’albero, dei regali, del menù del cenone, e persino del come presentare i regali.

Esistono diversi modi per presentare un regalo, senza ricorrere alle tipiche carte rosso-oro-verdi plastificate (e quindi non riciclabili) e alle montagne di scotch non riutilizzabile.

Qualche idea semplice, economica, ma soprattutto ecologica, per dei pacchetti regalo più sostenibili.

#ecotips #sostenibilità #ecologia #ambiente #riciclo #riuso #Alicetarditi #autoproduzione #riciclocreativo #zerowasteitalia #zerowaste #plasticfree

Bonus mobilità: cos’è successo il 3 novembre?

Martedì 3 novembre è finalmente uscito, dopo numerosi rinvii, il bonus mobilità. Sono stati resi disponibili quei fondi (200 milioni di euro) destinati all’acquisto di mezzi di trasporto green, come biciclette, monopattini, segway eccetera. L’attesa è durata anche troppo: si parla di questo bonus da maggio (se non addirittura aprile) e il fatidico click-day è…