Torino e la sua “Corona Verde”

Ad abbracciare la splendida Torino c’è una vera e propria Corona Verde, un polmone che permette al territorio e ai cittadini di respirare.
L’idea della riqualificazione delle zone limitrofe al capoluogo piemontese nasce nei primi anni duemila per poi svilupparsi nei decenni futuri.
Per scoprire meglio tutti gli interventi di Corona Verde, realizzati grazie alla Regione Piemonte e al Comune di Torino, ti rimandiamo all’articolo della nostra redattrice Gaia Bertolino.

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Perché Seaspiracy è stato criticato da vegani e non [pt. II]

Allora, avete visto #Seaspiracy?

In questa seconda puntata, @lightbluealice ci parlerà di #acquacoltura – ossia un metodo spesso pensato come “soluzione” allo sovrasfruttamento dei mari -, di certificazioni non particolarmente efficaci, di inquinamento da #plastica negli oceani, e infine dell’impatto sociale della pesca.

Sapevate, ad esempio, che alcuni pescherecci sono stati accusati di “schiavitù contemporanea”?

Come sempre, con prove scientifiche e testimonianze, analizzeremo i fatti riportati in Seaspiracy e cercheremo di trarne le somme.

Fateci sapere nei commenti se avete visto il film e qual è stata la vostra reazione!
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#recensionifilm #recensioninetflix #veganitalia #alitabrizi #ecologia #savetheoceans #salviamoglioceani #seaspiracydebunk #plasticpollution #retezerowasteitalia #plasticfreeitalia #dirittiumani #microplastiche #greatpacificgarbagepatch #certificazionemsc #sovrappesca #overfishing #ancheipesci

Perché Seaspiracy è stato criticato da vegani e non [pt. I]

Se avete qualche amic* vegan*, probabilmente vi avrà già consigliato di vedere assolutamente #Seaspiracy, il recente “documentario” su Netflix.
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Attorno al film si è creato un polverone, non solo per le verità che mette in mostra, ma anche per il modo in cui lo fa, e le critiche sono arrivate talvolta persino dalla comunità #vegan.
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La domanda a cui tenta di rispondere Seaspiracy è “esiste la pesca #sostenibile?”
Nell’articolo di @Alice Tarditi, ex-studentessa di un Master in #Sostenibilità Socioambientale delle Reti Agroalimentari, cercheremo di capirlo, anche attraverso le critiche mosse al documentario.
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#recensionifilm #plantbaseditalia #veganitalia @essereanimali #alitabrizi #pescasostenibile #savetheoceans #dolphinfriendly #ecotips #overfishing #seaspiracydebunk #recensioninetflix #zerowasteitalia #plasticfreeitalia #greenpeaceitalia

La Groenlandia e le sue risorse minerarie al centro della competizione internazionale

Alle elezioni di aprile in Groenlandia ha vinto il partito degli Inuit, partito ambientalista e nazionalista di sinistra, contrario allo sfruttamento del sottosuolo del monte Kvanefjeld. L’area è di interesse elevato per le multinazionali del settore, ma sono elevati i rischi di inquinamento previsti. Sebbene sia una opportunità di ricchezza, quello dell’estrazione dei giacimenti è un settore che non è privo di conseguenze sociali ed ambientali per il Paese e i risultati delle elezioni sembrano dimostrarne la consapevolezza dei cittadini locali, ce ne parla @anna_franzu oggi nel suo articolo.
@osservatorioartico #annafranzutti #thepassword #thepasswordunito #elezioni #ambientalista #green #uranio #minerali #Greenland #competizione #internazionale #USA #Cina #sociale

Greenwashing parte II: il fenomeno in pratica

Dopo aver affrontato il #greenwashing dal punto di vista teorico, nell’articolo di @lightbluealice analizziamo due recenti casi pratici: si tratta degli spot dello #shampoosolido lanciato da @garnieritalia, e della collezione in #pizzoriciclato di @tezenisitalia.

In particolare, bisogna sapere quali domande porsi e quali critiche muovere alle affermazioni “tinte di verde” da parte delle aziende: fra queste è essenziale riconoscere che #green non necessariamente significa #sostenibile.

Se conosci altri casi di greenwashing, segnalaceli nei commenti!

#sostenibilitàambientale #boycottfastfashion #viveresostenibile #ecologia #ambiente #ecotips #fridaysforfutureitalia #spesasfusa #cosmeticisolidi #modaetica #modasostenibile #economiacircolare #debunking

Greenwashing parte I: il fenomeno in pillole.

Negli ultimi anni si sente spesso parlare di #Greenwashing. Siamo sicuri di sapere di cosa si tratta realmente?
Nel suo nuovo articolo, Gaia Bertolino tratterà il fenomeno dal punto di vista teorico andando poi ad illustrare i cosiddetti “7 peccati del Greenwashing”.
Rimanere intrappolati nel “lavaggio verde” è facile ma è altrettanto semplice acquistare con maggior consapevolezza, anche grazie alle nuove piattaforme presenti online. Due tra le tante: @ilvestitoverde, gestito dalla giovanissima @_francescaboni_, e @goodonyou_app.

#gaiabertolino #thepassword #thepasswordunito #unito #modaetica #slowfashion #ilvestitoverde #francescaboni #goodonyou

A cosa serve l’eMergia?

Nell’ultimo articolo di Alice Tarditi (@lightbluealice) abbiamo scoperto che esiste qualche cosa che si chiama #eMergia, e che a causa di ciò, #biofuel, pannelli solari, sacchetti biodegradabili, #autoelettriche potrebbero non essere soluzioni così sostenibili, mentre non esiste pressoché alcun “#impattozero”.

Tramite calcoli e rapporti fra #risorserinnovabili e #nonrinnovabili, sarete in grado di sfatare ogni tentativo di #greenwashing, e se alla fine la #sostenibilità vi sembrerà solo un miraggio, non scoraggiatevi, perché l’eMergia ci restituirà la sua formula, fondamentale per contrastare la #crisiclimatica.

#cambiamenticlimatici #ambiente #ecologia #greentips #aimpattoridotto #viveresostenibile #thepassword #thepasswordunito #unito

Oltre I Fridays For Future – 3 Azioni Per Il Clima

In questo articolo, Gaia Bertolino analizza il fenomeno dei Fridays For Future nati a Stoccolma dalla giovanissima Greta Thunberg. È sufficiente scioperare una volta alla settimana affinché l’Accordo di Parigi venga rispettato? Questo non è solo un mezzo per far sentire la propria voce?
È possibile intraprendere un’altra via, quella della rivoluzione silenziosa, andando a modificare le proprie abitudini in vari aspetti della propria vita. Eccoti tre proposte per essere parte del cambiamento. Per essere… Il Cambiamento!
#gaiabertolino #thepassword #thepasswordunito #unito

Che cos’è l’eMergia

No, non c’è alcun errore nel titolo: questo articolo di @Alice Tarditi tratta proprio di #eMergia.
Il termine nasce dalla fusione di “embodied” ed “energy”, per indicare tutte le risorse – dal sole, all’acqua, al lavoro, ai materiali, ai servizi – che sono state necessarie per produrre qualcosa.
Se il concetto vi sembra complesso (e non avete ancora letto come si calcola!), non preoccupatevi: conoscere l’eMergia non è fine a se stesso, bensì permette di adottare un #pensierocritico riguardo alla #sostenibilità e al valore delle cose.
È in questo modo che soluzioni come ad esempio gli impianti per la produzione di #biofuel, o i pannelli solari, non vi sembreranno più “a impatto zero”, e riuscirete a riconoscere i costi che qualsiasi servizio o prodotto porta con sé.
Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate!

#ecologia #ambiente #fridaysforfutureitalia #energia #lca #lifecycleassessment #sistemicomplessi #impattoridotto #zerowaste #zerowasteitalia #ecoword #emjoule #cambiamenticlimatici #crisiclimatica #savetheplanet #ecosostenibilità

Un’app per combattere gli sprechi alimentari

Lo spreco alimentare è un fenomeno sempre più allarmante: ogni anno nel mondo circa 1/3 del cibo prodotto viene gettato via. Ma esistono dei modi per contrastare gli sprechi. Nel suo articolo Francesca Formento ci parla di un’applicazione che è stata creata con lo scopo di salvare il cibo invenduto da supermercati e altri esercenti, andando a ritirarlo sul posto a prezzi ridotti. Si chiama Too Good To Go e i suoi utenti si definiscono “Waste Worrior”. L’idea è di risparmiare sugli sprechi e sui costi d’acquisto dei prodotti, contenuti nelle cosiddette “Magic Box”. A Torino sono ormai tantissimi i bar, le pasticcerie e i supermercati che hanno aderito all’iniziativa.
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