Il mondo dell’animazione: Sidèrea e En Rang par deux

Il mondo dell’animazione: Sidèrea e En Rang Par Deux
Quando si sente parlare di animazione, pare per un attimo che le persone vengano catapultate in una sorta di viaggio nei ricordi della loro infanzia.
Il mondo animato non è dedicato soltanto all’infanzia. I suoi contenuti sono molto più profondi e universali di quanto si possa credere. La nostra redattrice @FedericaFerreri ha intervistato le illustratrici digitali Carlotta Vacchetti ed Elisabetta Bosco, autrici dei cortometraggi Sidèrea e En Rang Par Deux, per far capire quanto variegato sia il mondo dell’animazione.
Lo conoscevate?
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Omaggio a Helen McCrory

Poco prima dell’attesissima cerimonia degli Oscar 2021 il mondo del Cinema piange la prematura scomparsa di Helen McCrory all’età di 52 anni, dopo una terribile lotta contro il cancro. Arianna Aruzza ci parla della sua carriera nel suo articolo.

L’attrice, nata a Londra nel quartiere inglese di Paddington il 17 agosto 1968, esordisce principalmente come attrice di teatro. All’ambiente teatrale, infatti, rimarrà sempre particolarmente legata, persino in seguito all’ingresso nel mondo del cinema, avvenuto nel 1994.
In ambito cinematografico ricopre per lo più ruoli minori fino al 2006, quando le viene assegnato il ruolo da co-protagonista per il film “The Queen – La regina”.

Raggiunge poi il culmine del successo sia sul grande schermo, con il ruolo di Narcissa Malfoy per la saga di Harry Potter, sia sul piccolo schermo, dando il volto a Polly Gray in “Peaky Blinders”.

Dopo la notizia della sua inattesa scomparsa sono stati numerosi i pensieri e gli omaggi rivolti all’attrice da amici, colleghi e fan, in rete e non solo.

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Million Dollar Baby: dove la boxe lascia il posto a qualcosa di molto più grande

Risale all’ormai lontano 2004 “Million Dollar Baby”, il film di Clint Eastwood che si aggiudicò ben quattro premi Oscar: miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista e miglior attore non protagonista.

Eppure la pellicola è quanto di più vicino alla nostra epoca, per tematiche e profondità di significato.

La storia segue il percorso di Maggie Fitzgerald, da giovane squattrinata a pugile di successo. Ma segue anche la storia di due amici e colleghi, legati dalla passione per la boxe, ma in costante lotta fra loro quanto a ideali e scelte di vita.

Tratto da uno di racconti di F.X. Toole, pugile, allenatore e scrittore che dedicò la sua opera all’uomo che lo aveva introdotto al mondo della boxe, “Million Dollar Baby” rappresenta, tuttavia, molto più di un film sul pugilato: è il film sulla vita.

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Oscar 2021: le nomination

Il 15 marzo scorso sono state annunciate le candidature per la 93ª edizione dei premi Oscar.
La cerimonia si svolgerà presso il Dolby Theatre di Los Angeles il prossimo 25 aprile.

Come dichiarato dai produttori in una lettera ai candidati, a differenza di quanto avvenuto per le cerimonie dei Golden Globe e dei Grammy, in questo caso non sarà prevista una modalità di partecipazione virtuale all’evento. Tale decisione è stata dettata dalla volontà di riuscire a garantire a candidati e appassionati di cinema di tutto il mondo la possibilità di assistere all’evento di persona in sicurezza, auspicando così un quanto più precoce ritorno alla normalità.

Nel suo nuovo articolo, @Arianna Arruzza, ci segnala che tra le candidature di questa edizione spiccano quelle di “Mank” con ben 10 nomination, seguito da “The Father”, “Judas and the Black Messiah”, “Minari”, “Nomadland”, “Sound of Metal” e “Il processo ai Chicago 7”, con ben 6 nomination ciascuno.

Quest’anno più che mai, inoltre, la cerimonia sembra tesa ad annientare le barriere e a promuovere l’inclusività: tra le candidature spiccano quelle femminili e le nomination si sono rivelate ben rappresentative della realtà americana, sempre più multietnica e multiculturale.

Un buon successo anche per l’Italia, che vanta tre candidature complessive tra cui quella di Laura Pausini, che ha da poco vinto i Golden Globe con “Io sì”, colonna sonora di “La vita davanti a sé”.

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Crudelia: il film che tutti aspettano

È stato di recente diffuso in rete il trailer ufficiale del nuovo e attesissimo live action di casa Disney dii cui ci parla Arianna Arruzza nel suo ultimo articolo. Si tratta di “Crudelia”, il film che intende narrare il “percorso di formazione” di uno dei villain più noti nel panorama cinematografico internazionale: Crudelia De Mon. Da Estella, sconosciuta stilista emergente dai capelli rossi, il personaggio evolverà poco a poco nella folle Crudelia, caratterizzata dall’iconica capigliatura bianconera e dalla perversa ossessione per le pellicce di Dalmata.
Il film, dunque, intende configurarsi come una sorta di prequel de “La carica dei 101”, alla stregua di quanto fece a suo tempo “Maleficent”, raccontando la storia del “cattivo” da un punto di vista del tutto nuovo.
La pellicola, prevista per maggio 2021, vanta un cast di prim’ordine: da Emma Stone (Crudelia), a Emma Thomson (la Baronessa, direttrice di una prestigiosa casa di moda) a Tony McNamara (sceneggiatore che ha già lavorato con la Stone ne “La favorita”) fino alla stessa Glenn Close (la Crudelia dei due precedenti film di animazione del 1996 e del 2000, che torna ora in veste di produttrice esecutiva). Il tutto sarà firmato dalla regia di Craig Gillespie, regista australiano noto soprattutto per aver diretto “Tonya”, biopic con protagonista Margot Robbie.
E allora, nella speranza di poter prima o poi tornare in sala, cosa aspettate a guardare il trailer e a farci sapere la vostra?

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I 100 anni del Monello

“The Kid”, primo lungometraggio del celebre Chaplin, compie quest’anno ben 100 anni. Benché il film sia oggi quanto di più lontano dai nostri standard cinematografici, si tratta comunque di una pellicola che ha avuto un’importanza fondamentale per la storia del cinema, giacché ha segnato un punto di non ritorno per quanto concerne narrazione e tecnica del cinema muto.
Oltre a essere un valido testimone dei primi decenni di vita dell’arte cinematografica, “Il Monello” rappresenta anche un pezzo di vita del regista: il tema del bambino abbandonato e maltrattato dalle istituzioni è infatti un richiamo alla difficile infanzia vissuta da Chaplin stesso.
In “The Kid”, infine, compare un personaggio, destinato a divenire una vera e propria icona della cultura pop. Si tratta del “monello” Jackie Coogan, che negli anni ’60 interpreterà il ruolo dell’insuperabile zio Fester. Allo stesso Coogan, inoltre, va ascritto il merito anche del cosidetto “Coogan Act”. Si tratta di una legge creata a tutela dei profitti degli attori minorenni, che Coogan ispirò a seguito di un’azione legale intrapresa contro la madre.

Dogtooth: quando la tragedia greca arriva sul grande schermo

Nell’articolo di oggi vi proponiamo una recensione di “Dogtooth”, il film di Yorgos Lanthimos arrivato nelle sale italiane soltanto l’estate scorsa.

La pellicola si inserisce nel filone di un modo innovativo di fare cinema, inaugurato dalla fruttuosa collaborazione di Lanthimos e dello sceneggiatore Efthymis Filippou, che proprio in “Dogtooth” conobbe il suo primo episodio.

Il Leitmotiv che unisce questa e altre opere di Lanthimos, tra cui il meglio noto “Il sacrificio del cervo sacro”, è quello di dare a temi e stilemi propri della tragedia greca antica una collocazione più attuale: il grande schermo.

La peculiarità di questo film è tale da renderlo poco adatto a una sinossi. In “Dogtooth, infatti, ci viene mostrato come si svolge la vita di una famiglia atipica, che dimora in una villa appartata, sita chissà dove. La casa rappresenta un vero e proprio universo parallelo, in cui qualunque aspetto della realtà viene demistificato e reinterpretato secondo modalità anomale e stranianti. All’interno di questa sorta di mondo a parte, tuttavia, ci sarà qualcuno che, a un certo punto, proverà a ribellarsi.

Dunque, se volete approfondire questi aspetti e siete amanti del cinema d’autore, non vi resta altro che guardare il film e dirci cosa ne pensate!

L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: recensione umile

L’incredibile storia dell’Isola delle rose è uno degli ultimi lavori targati Netflix Italia con la regia del giovane Sydney Sibilia.
Tratto da una storia vera, racconta l’idea geniale di Giorgio Rosa – ingegnere bolognese- di costruire un’isola artificiale al largo di Rimini, in acque internazionali, in cui vigesse l’assoluta libertà.

L’impresa, compiuta nel 1967, incontrò l’opposizione del governo italiano democristiano, tanto da portare alla sua distruzione.

Per questo il film è anche considerato come il racconto dei fermenti e delle rivolte che hanno caratterizzato gli anni 60.

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Parigi attraverso gli occhi di Emily

Oggi vi portiamo a spasso (virtualmente s’intende) attraverso i luoghi più rappresentativi della nuova serie Netflix divenuta già un cult: Emily in Paris.
Partendo dalla Boulangerie Moderne, a place de l’Estrapade, fino al ristorante Terra Nera e all’agenzia Savoir la nostra passeggiata vi svelerà alcune piccole curiosità!

Marge Champion, la donna che ha dato vita a Biancaneve

Guardando Biancaneve e i Sette Nani da bambini avete mai notato che la celebre principessa sembra avere le movenze tipiche di una ballerina? E se vi dicessimo che quel personaggio, in effetti, ha preso vita da una danzatrice reale? Ci ha da poco lasciati, alla veneranda età di 101 anni, Marjorie Celeste Belcher, in arte…