Festival del libro antico e medievale a Saluzzo (ediz. 2023)

Durante il fine settimana del 20-22 ottobre, a Saluzzo, in provincia di Cuneo, si è svolto il Salone del libro antico e medievale, una manifestazione libraria e fieristica con l’obiettivo di raccontare la storia e la cultura del Medioevo nella suggestiva cornice del borgo medievale del marchesato di Saluzzo.

Chi va lontan da la sua patria, vede

cose, da quel che già credea, lontane;

che narrandole poi, non se gli crede.

Ludovico Ariosto, Orlando Furioso VII, I, vv.1-3

Quest’anno il fil rouge che ha accompagnato il pubblico in tutte le conferenze, i laboratori e gli incontri è stato il viaggio nel Medioevo. Affrontato in tutte le sue sfaccettature ed espressioni, il viaggio medievale non è solo quello propriamente intrapreso per raggiungere una destinazione, affrontando una serie infinita di peripezie, ma anche quello fantastico o inteso come sfida personale, e infine quello spirituale e mistico, soprattutto nel periodo dei pellegrinaggi e delle crociate in Terra Santa.

Un omaggio a un periodo buio, che tanto buio non è

Spesso se si parla di Medioevo, si pensa a un momento buio della storia occidentale, caratterizzato da pesanti stereotipi di oscurità, ignoranza e arretratezza, in mezzo e in contrasto con i grandi periodi della storia, da una parte, la Classicità e, dall’altra, il Rinascimento. Il Salone del libro antico e medievale di Saluzzo ha voluto scardinare questa antiquata e, potremmo dire, ormai superata visione del Medioevo, per presentarlo sotto una luce nuova, restituendo con dignità l’immagine di un periodo storico in cui è effettivamente nata la cultura europea.

Per voi, ThePassword ha partecipato ad alcuni incontri

Non potendo presentarvi tutto il ricco e interessante programma del Salone, proponiamo un rapido assaggio delle conferenze a cui ThePassword ha assistito.

In primo luogo, la scrittrice Nicoletta Bortolotti ha presentato il suo ultimo romanzo, intitolato Un giorno e una donna, in cui narra, tra realtà storica e verosimiglianza, la vita di una delle più grandi donne del Medioevo, Christine de Pizan. Anche se molto ostica al viaggio, l’autrice, fra le tante opere, della  celebre Cité des dames, fece circolare le proprie idee in tutta Europa, innestando il seme di una rivoluzione culturale, quella femminista. Fautrice dell’idea che tutti gli esseri umani, uomini e donne, siano pari in intelletto e in virtù, la poetessa della corte di Carlo V viene descritta da Nicoletta Bortolotti in una sua biografia romanzata, suscitando nel lettore forti immagini e suggestioni che permettono di comprendere un personaggio della portata di Christine de Pizan.

Il critico letterario Domenico Scarpa ha invece presentato nel suo ultimo lavoro il legame fra alcune opere di Italo Calvino, in particolare Il Visconte dimezzato, e il periodo storico del Medioevo e la relazione che, ad esempio, si instaura tra la scrittura e lo scrittore, soffermandosi sulla celebre abilità di narratore che contraddistingue Calvino.

Al Salone non poteva, poi, mancare un omaggio a Chiara Frugoni, medievista recentemente scomparsa che aveva inaugurato l’edizione del 2021. Virtus Maria Zallot ha infatti presentato l’ultimo lavoro della studiosa, pubblicato postumo, intitolato Il presepe di San Francesco. Storia del Natale di Greccio, opera che presenta una delle personalità più influenti dell’Italia del Duecento.

Infine, la storica del Medioevo Beatrice del Bo ha illustrato quanto nel periodo che tutti, per abitudine, definiamo buio ci sia in realtà molta luce. Proiettando alcune immagini tratte da film di animazione della Disney, Beatrice del Bo ha fatto notare come ad ambientazioni medievali corrispondano sempre lumi, candele, grandi lampadari e ceri. Nel suo ultimo lavoro L’ultimo viaggio. Un cammino di luce emerge il detto tanta cera quanto vali. La studiosa ha evidenziato, a tal proposito e con opportuni e numerosi esempi, quanto fossero correlati il numero di ceri e la fama di un defunto nel Medioevo. Infatti, più un personaggio era celebre, più al suo funerale le candele per omaggiarlo erano numerose, vistose e lucenti, tanto che in alcuni casi dalle cronache del tempo veniamo a sapere dai cronisti che la veglia del defunto era resa difficoltosa dal troppo calore emanato dalle candele.

Questi sono, in breve, solo alcuni dei tanti temi trattati al Salone del libro antico e medievale di Saluzzo che hanno come sfondo l’immagine del viaggio in un’epoca storica affascinante e suggestiva. Non resta che dare l’appuntamento al prossimo anno per scoprire, con impazienza, quale sarà il prossimo fil rouge del Salone.

Nicola Gautero

crediti immagine di copertina: https://www.salonelibro.it/salone-365-i-festival-tutto-l-anno/festa-del-libro-medievale.htm

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