Hamilton: un’epoca americana dall’amaro finale

Ogni cultura ha bisogno dei suoi miti di fondazione. I francesi hanno I Miserabili, noi italiani ci accontentiamo dell’Eneide. Gli Stati Uniti hanno Hamilton

Hamilton è un musical del 2015 diretto dall’attore e compositore statunitense, di origini portoricane, Lin Manuel Miranda, che tratta la vita di Alexander Hamilton, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, interpretato ad Off-Broadway e a Broadway da Miranda stesso. 

Da come si può capire, tutti i personaggi sono personaggi storici realmente esistiti e bianchi, ma una fonte di novità è rappresentata dalla scelta di Miranda di inserire solo interpreti non bianchi nei ruoli principali, insieme alla colonna sonora formata per la maggior parte da canzoni rap. 

L’obiettivo del musical, secondo lo stesso Miranda, è quello di “raccontare l’America di ieri tramite l’America di oggi”, quindi portare sul palco della Storia persone che per la prima volta hanno la possibilità di esserne protagonisti, oltre che ad evidenziare le origini multietniche della nazione.

La percezione pubblica, all’uscita del musical, fu entusiasta: Hamilton vinse sedici Tony Awards nel 2016, e nello stesso anno il cast “storico” (quindi quello che aveva debuttato ad Off-Broadway) fece anche un’esibizione alla Casa Bianca per il presidente Barack Obama. Le motivazioni di questo successo sono da ricercarsi proprio nella sua presidenza, poiché la novità portata da un musical sulla nascita degli Stati Uniti dove le voci di persone di colore sono al centro, nel periodo di positività sociale e “colorblindness” portata dalla presidenza Obama, resero il musical il vero e proprio simbolo degli ultimi anni del suo mandato. 

Hamilton, tuttavia, non piacque a tutti. 

Le critiche più feroci, paradossalmente, non vennero dagli intellettuali e politici conservatori, che parvero adorare l’opera, ma principalmente da intellettuali di colore e, nel modo più specifico, afroamericani. Il motivo è semplice: i padri fondatori storici, proprietari di vaste piantagioni coltivate da schiavi, sono interpretati nel modo specifico da attori afroamericani. Per esempio, il personaggio di Thomas Jefferson, proprietario di almeno seicento schiavi (il più alto numero tra i presidenti americani) è interpretato da Daveed Diggs, attore, poeta e cantautore afroamericano. Ma non è l’unico caso: personaggi come George Washington, Aaron Burr, James Madison, padri fondatori notoriamente proprietari di schiavi, sono tutti interpretati da attori neri. C’è inoltre da evidenziare come l’unico personaggio storicamente contro la schiavitù, John Laurens, sia interpretato da un attore di origini sudamericane. 

Il cast originale di Hamilton. Da sinistra verso destra: Leslie Odom Jr. nel ruolo di Aaron Burr, Philippa Soo nel ruolo di Elizabeth Schuyler, Lin Manuel Miranda nel ruolo di Alexander Hamilton, Christopher Jackson nel ruolo di George Washington e Anthony Ramos nel ruolo di John Laurens. Crediti: Last night on, https://lastnighton.com/2020/06/27/hamilton-jimmy-fallon-roots-concert/

Questa scelta di casting è stata interpretata come di cattivo gusto, principalmente a causa delle accuse di riscrittura della Storia: il problema lampante dello schiavismo non viene mai menzionato dai personaggi, se non come critica a quelli più “negativi” (ad esempio Jefferson, tra l’altro reso stravagante e quasi comico nel musical), nonostante lo stesso Hamilton avesse costruito parte della sua fortuna sul commercio di esseri umani nei Caraibi. 

La critica più elaborata formulata verso Lin Manuel Miranda è stata un copione teatrale realizzato da Toni Morrison, prima donna afroamericana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura, in cui Lin Manuel Miranda viene tormentato dai fantasmi dei personaggi storici presenti nel musical in stile Canto di Natale di Charles Dickens, che termina con il compositore che cambia idea sulla creazione del musical. 

Inoltre, la romanticizzazione dei padri fondatori non si ferma solo al musical in sé, ma anche al gruppo di fan del musical stesso, che nel corso degli anni ha creato una fanbase online dove i padri fondatori sono modificati fino a perdere qualsiasi connessione con la realtà storica. 

la famosa immagine Miku Binder Thomas Jefferson, uno dei prodotti più famosi della fanbase di Hamilton dell’artista umbronydraws. Crediti: Know your meme, https://knowyourmeme.com/photos/1953240-miku-binder-thomas-jefferson

Nel 2020, Disney mise sulla piattaforma di streaming Disney Plus una versione di ottima qualità del musical con il cast originale, tuttavia, a causa del clima politico dovuto alla morte di George Floyd, questo non ebbe molto successo. 

Si può dire che la parabola di Hamilton, da fenomeno culturale storico a musical ricordato come “pessima idea”, sia una rappresentazione visiva della morte della cultura neoliberista e post razziale dovuta al secondo mandato Obama. 

Sole Dalmoro

Fonte immagine in evidenza: https://www.delfontmackintosh.co.uk/whats-on/hamilton

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