“Ulterior Motives”, il lost media che ha conquistato il web

Che cosa significa lost media?

Prima di analizzare nello specifico Ulterior motives, l’argomento centrale dell’articolo, vale la pena domandarsi cosa significhi il termine lost media. Con questa espressione si indica un contenuto (un filmato, un videogioco o, in questo caso, l’estratto di una canzone) che si ritiene sia stato definitivamente perso e dimenticato, di cui cioè non esiste più alcuna copia accessibile. Un esempio piuttosto celebre è Il fantasma nel castello, un film muto del 1927 la cui unica copia conosciuta andò distrutta in un incendio nel 1965 in un deposito della MGM (Metro-Goldwyn-Mayer), la più grande cine-libreria del mondo.

Negli ultimi anni, però, il web ha dato nuova vita a questo particolare fenomeno: sono nate delle vere e proprie comunità online dedicate alla ricerca di opere scomparse per riportarle alla luce e riscoprirne la storia. Tra queste spicca Lost Media Wiki, un progetto online che si prepone di raccogliere e realizzare un catalogo costantemente aggiornato dei diversi media perduti. Infatti, come afferma Nicolle Lamerichs, accademica ed esperta in Media Studies:

“In un’epoca in cui ci aspettiamo di poter accedere a qualsiasi cosa in qualsiasi momento, la perdita dei media rappresenta una sfida. Certe volte non sappiamo neanche se esistono davvero o se è solo una voce. Questo li rende un oggetto di desiderio: sono i Moby Dick della cultura digitale. E quindi diventano una fascinazione, se non addirittura un’ossessione […] si uniscono il fattore della nostalgia e quello della memoria.”

Ulterior Motives: il mistero di Internet

Nel 2021, sul sito WatZatSong, l’utente spagnolo carl92 pubblicò un audio di appena 17 secondi estratto dalla registrazione di un vecchio DVD. Senza fornire ulteriori dettagli, se non che risaliva alla metà degli anni Ottanta, l’utente chiese se qualcuno riconoscesse il brano. Fin da subito quel frammento fece il giro del web, tanto che nel 2023 nacque un’apposita community su Reddit, ‘r/everyoneknowsthat’, per velocizzare le ricerche. In breve tempo, il Guardian definì il caso come uno dei misteri musicali più grandi e duraturi su Internet.

Tuttavia, la svolta decisiva arrivò solamente nell’aprile del 2024, quando si iniziò a seguire una nuova pista: la canzone sembrava provenire dalla colonna sonora di Angels of Passion, un film pornografico sconosciuto risalente al 1986. In seguito, le indagini si intensificarono, fino a quando, il 28 aprile 2024, gli utenti u/south_pole_ball e u/One-Truth-5867 riuscirono a identificare gli autori dell’opera: i fratelli Christopher e Philip Booth. Ulterior Motives era stata finalmente trovata.

Il post pubblicato da u/One-Truth-5867 (attualmente eliminato) su Reddit, inerente alla scoperta della canzone, inizialmente conosciuta come Everyone Knows That (EKT).

Questa scoperta non pose fine alla vicenda, anzi, ne segnò solo l’inizio. Dapprima, Booth pubblicò sui social il testo originale della canzone, rivelando che il verso originale era “everyone knows it” e non “everyone knows that”, come si era sempre creduto. Successivamente, intervistato da Rolling Stone nel 2024, Booth rivelò di aver intenzione di pubblicare insieme al fratello gemello un album musicale che riprendesse le atmosfere della ormai famosa Ulterior Motives. Booth mantenne fede alla promessa e il 23 giugno 2024 pubblicò Ulterior Motives (The Lost Album), che incorporava anche delle sezioni della registrazione originale.

In conclusione, quella di Ulterior Motives non è soltanto la semplice storia di una canzone ritrovata, bensì la dimostrazione di quanto la rete possa diventare una vera e propria forza collettiva. Un mistero musicale così grande e apparentemente insolubile ha spinto una comunità di migliaia e migliaia di persone a scendere in campo e unire tempo, risorse, energie e soprattutto passione. Questa è la prova schiacciante che nell’epoca digitale nella quale stiamo vivendo anche ciò che sembrava perso per sempre può essere riscoperto, a patto che la curiosità e la collaborazione non si fermino.

Deborah Solinas

Fonti

Booth Christopher e Booth Philip (autori), Spotify, Ulterior Motives [canzone], 2024, ultima consultazione: 17/09/2025, link: https://open.spotify.com/track/66RFhW4N9yBD0DCiT4DCSY

Lamerichs Nicolle, “Lost Media, and the Secrets of Digital Culture”, Nicolle Lamerichs: fandom and media insights , 03 settembre 2022, ultima consultazione: 17/09/2025, https://nicollelamerichs.com/2022/09/03/lost-media-and-the-secrets-of-digital-culture

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