L’equilibrio progettuale nel Teatro Regio di Carlo Mollino

Conosci la storia del Teatro Regio di Torino?

Dopo il terribile incendio del ’36 che distrusse totalmente la struttura settecentesca, la città di Torino rimase per quasi quarant’anni senza un nuovo edificio e gli spettacoli furono spostati in teatri limitrofi.
Soltanto nel 1965 l’amministrazione affidò a Carlo Mollino la progettazione del nuovo Regio: un perfetto esempio dell’incontro tra le scelte architettoniche, estetiche e tecniche.

Scopri di più nel nuovo articolo del nostro redattore Angelo Susino.

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Intervista a Davide Quadrio, direttore del MAO

Per The Password, Angelo Susino ha avuto l’opportunità di intervistare Davide Quadrio, direttore del Museo d’Arte Orientale di Torino. Il museo è nel mezzo di un cambiamento sostanziale, di cui la grande mostra “The Soul Trembles” di Chiharu Shiota è soltanto la punta dell’iceberg. L’obiettivo è uno spostamento d’asse dello sguardo che i visitatori hanno sul mondo asiatico, perseguito attraverso un public programme attentamente studiato, l’ingresso nella nuova rete dei Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo (MIPAM) e un progetto di riallestimento della collezione permanente.

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Il nuovo approccio italiano al patrimonio artistico non europeo: la rete MIPAM

Nel giugno 2025 è stata ufficializzata la rete MIPAM, Musei Italiani con PAtrimonio dal Mondo. Ne fanno parte 28 musei Italiani, tra cui i maggiori sono il MAO di Torino, il MUCIV di Roma e il MUDEC di Milano. L’obiettivo è quello di creare una struttura tra i musei che hanno nelle collezioni oggetti d’arte non europei, attraverso nuove pratiche museologiche e la condivisione di expertise e saperi. La ricerca tende verso una nuova etica del collezionare, che si occupi della provenienza dell’opera, ricostruendone la storia prima della musealizzazione. Per questo motivo, alcuni musei stanno ripensando a un riallestimento delle collezioni, esplicitando al visitatore problematiche legate a depredazioni coloniali o appropriazioni illegali delle opere.

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L’arte africana e il retaggio della politica coloniale: le origini di una questione aperta

Il rapporto controverso dell’Europa con l’arte africana nasce in relazione al colonialismo degli Imperi di fine Ottocento, conformandosi come un vero e proprio atto predatorio.
Fin dagli anni Sessanta, i movimenti panafricani richiedono esplicitamente il ritorno in patria delle numerosissime opere disperse nel mondo. Tuttavia, le azioni dei musei e dei governi restano scarse e limitate.
Quante sono davvero le opere d’arte africane in Europa? Quando inizieremo a fare davvero i conti con questo argomento scabroso?

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