Il peso delle parole: l’esempio delle figure pubbliche

Si dice spesso che le parole hanno un peso e che bisogna prestare attenzione perché possono ferire più in profondità di un’arma reale. Quando a parlare sono figure pubbliche o da chi detiene potere politico, il peso delle parole aumenta: esse possono rafforzare messaggi positivi, ma anche generare polemiche, critiche e conseguenze negative per chi ne è responsabile.

Ce ne parla la nostra redattrice Francesca Salvai nel suo nuovo articolo.

@francy.salvai

Fake news e la paura di fare la cosa giusta – parte 2

Qual è la differenza tra contesto pubblico e privato? È importante distinguere i due ambiti anche quando si parla di persone famose? Oppure queste ultime dovrebbero cercare di contenersi e fare attenzione alle parole che impiegano, anche quando si ritrovano in una situazione informale e fra amici? Quali sono i rischi di una mancata verifica delle fonti o del trarre conclusioni affrettate?

Ce ne parla oggi la nostra redattrice Francesca Salvai con due storie, che porteranno a riflettere sul fondamentale ruolo dell’informazione e della contestualizzazione delle notizie.

@francy.salvai

Fake news e la paura di fare la cosa giusta – parte 1

Qual è il prezzo della verità? Si può arrivare a mettere in pericolo il proprio posto di lavoro e la propria incolumità per sostenere gli ideali in cui si crede?
Nella vita abbiamo tutti la possibilità di scegliere, ma ci vuole coraggio, perché raccontare la verità e stare dalla parte giusta sono decisioni che comportano dei rischi. Non tutti sono disposti a vedere le cose per come stanno, proprio per questo le storie del coraggio di certe persone dovrebbero rimanere un punto di riferimento per la società. Ed è di queste storie che ci parla la nostra redattrice Francesca Salvai nella prima parte del suo nuovo articolo.

@francy.salvai

“Generale, l’uomo fa di tutto. Ma ha un difetto: può pensare” (Brecht)

Quali sono state le reazioni dopo il primo trattato di pace? Dopo due anni di ansia e scontri, si è apparentemente giunti a un accordo tra Israele e Hamas e la vita sembra riprendere per entrambi gli schieramenti. Ma già un nuovo conflitto interno si profila all’orizzonte. La repressione del dissenso e il tentativo di mascherare il genocidio dei palestinesi sembrano essere l’unica risposta di Israele, supportato in questo dagli Stati Uniti.

Come viene quindi concepita la pace in sé? Se ne otterrà mai una duratura nella Striscia di Gaza?

Ce ne parla la nostra redattrice Francesca Salvai nel suo nuovo articolo.

@francy.salvai

«Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono» (Gaber)

Sono migliaia le persone che sono scese nelle strade in Italia per manifestare contro le violenze messe in atto da Israele nella Striscia di Gaza. Persone animate da empatia verso il popolo palestinese, mosse da un senso di giustizia profondo. Ma come sono stati raccontati questi cortei da politici e giornalisti italiani? C’è una differenza tra le scelte pubbliche dell’Italia e le idee del popolo italiano? Ci si può sentire orgogliosi di far parte di questa nazione? E soprattutto: queste proteste hanno portato a qualcosa?
Ce ne parla la nostra redattrice Francesca Salvai nel suo nuovo articolo.

@francy.salvai