Eve Arnold a CAMERA: la prima fotografa donna di Magnum Photos

A partire dal 25 febbraio 2023, a CAMERA di Torino sarà possibile visionare la mostra dedicata a Eve Arnold “L’opera 1950-1980”.
Ma qual è la storia della donna dietro la macchina fotografica e perché la Arnold costituisce un pilastro storico dell’arte contemporanea?
L’articolo della redattrice Rebecca Siri riassume la vita, le opere e la poetica di una donna “da record”, in attesa della mostra vera e propria in arrivo.

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PASIONARIE (IN)DIMENTICATE: la fotografia al servizio di un ideale

Fotografe, antifasciste, rivoluzionarie. Gerda Taro, compagna di Robert Capa e prima donna reporter di guerra durante la guerra civile spagnola e Tina Modotti, antifascista rivoluzionaria che dedicò la sua vita all’attivismo politico e alla lotta sociale in Messico. Attraverso il racconto delle loro vite, Lorenza Re, ci presenta due figure cardine della fotografia del ‘900, che per molto tempo sono state dimenticate, quasi cancellate dalla storia. Due donne che in prima linea, sul fronte spagnolo e tra gli emarginati del Messico, hanno combattuto per la democrazia e per la libertà. Due combattenti che avevano come unica arma le loro fotografie: dirette e vere. Scatti che le hanno rese immortali.

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Dismaland, il parco divertimenti distopico di Banksy

Nel 2015 Banksy ha esposto la sua più grande mostra a cielo aperto, Dismaland: un parco divertimenti distopico, in cui le attrazioni sono l’antitesi del divertimento. Un luogo tetro, lugubre e deprimente costruito apposta per indurre lo spettatore a riflettere sulla società dei consumi. Un esempio di come l’arte del brutto e del malinconico possa in realtà esprimere ideali tutt’altro che banali e rapire le emozioni più viscerali di chi osserva. Tutte le curiosità nel nuovo articolo di @giulia_calvi.

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Annegret Soltau e il corpo come materiale

Il centro delle opere di Annegret Soltau, artista visuale tedesca e punto di riferimento delle riflessioni artistiche femministe tra gli anni Settanta e Ottante, è il corpo, l’esperienza femminile, la maternità, il conflitto, la violenza, l’interconnessione, la famiglia. Il suo tratto distintivo è un filo nero con cui ricama su delle foto, dei ritratti. La relazione tra personale e politico è la filosofia alla base dei suoi lavori, che variano dal fotocollage alle performance dal vivo alle videoperfomance. In quest’articolo la redattrice Sofia Racco traccia un breve ritratto di quest’artista.

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Furti d’arte, furti d’identità

Furti d’arte, Maël Bertotto, 28/11 AM

Il patrimonio culturale di ogni paese determina l’identità del popolo a cui appartiene e, per questo, nella storia è stato una delle vittime principali di guerre e conquiste. Chi occupava un determinato territorio, non solo sottraeva ai conquistati dei beni materiali, ma eliminava anche una parte fondante della loro cultura. Basta pensare a quello che accadde ai popoli colonizzati dall’Europa dal Cinquecento in poi, o alle spoliazioni napoleoniche che accompagnarono di pari passo le conquiste territoriali dell’imperatore francese. Donna Tartt, invece, nel suo libro “Il cardellino”, esplora un altro tipo di furto d’arte, molto più personale e intimo ma che arriverà a coinvolgere comunque una collettività.

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Henry Selick e l’animazione stop-motion: genio (s)conosciuto

Henry Selick è e rimarrà sempre una leggenda – anche se è sempre screditato in conversazioni riguardo ai suoi film più conosciuti, soprattutto The Nightmare Before Christmas. Con l’uscita del suo ultimo film in collaborazione con Netflix e Jordan Peele, “Wendell & Wild” sembra però che la situazione si stia ribaltando e che Selick stia iniziando pian piano ad essere elevato insieme alle leggende dell’animazione più mainstream. Gaia Sposari ci parla della sua carriera nel suo nuovo articolo.

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Buddha10: la bellezza è negli occhi di chi guarda?

Quando un’opera museale diventa tale? Com’è cambiata la percezione dell’arte buddhista dai luoghi originali, fino alle collezioni occidentali a cui è giunta? Come può la tecnologia influenzare tutto questo? Sono solo alcune delle domande poste dalla nuova e quanto mai peculiare mostra Buddha10 presso il MAO di Torino.

Tra collaborazioni internazionali, restauro e messa a critica del concetto stesso di opera d’arte, la nostra redattrice Rachele Gatto (@_gargantuaa_) ci racconta le sfide poste da questo evento museale da non perdere.

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Christo e Jeanne-Claude. Projects: la Land Art al Castello di Miradolo

Dal 15 ottobre 2022 al 16 aprile 2023 presso il Castello di Miradolo sarà esposta la mostra “Christo e Jeanne-Claude. Projects”, realizzata dalla Fondazione Cosso in collaborazione con la Fondazione Christo e Jeanne-Claude di New York. L’esposizione presenta oltre sessanta opere tra progetti, fotografie e proiezioni video riguardanti la coppia di artisti emblema della Land Art. La nostra redattrice Caterina Malanetto ha partecipato alla conferenza stampa e all’anteprima della mostra; leggi il suo ultimo articolo per scoprire di più su quest’arte così peculiare.

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La disturbante biomeccanica di H.R. Giger e del suo xenomorfo

Hans Ruedi Geiger è stato e continua ad essere uno dei maestri dell’horror moderno. Grazie alla creatura da lui ideata e disegnata, l’iconico xenomorfo di Alien del 1979, ha velocemente conquistato un importantissimo ruolo tra i creatori di incubi più famosi nella storia dei media audiovisivi.

L’artista, però, è sempre stato un amante dell’orrore e del disturbante, e la sua arte continua ad essere di ispirazione per i futuri inventori dell’horror. Gaia Sposari lo vuole ricordare in questo articolo, a otto anni dalla sua scomparsa.

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Quando le immagini cambiano la storia: il caso “Waco Horror”

Oggi siamo in costante contatto con le immagini e questo rischia di farci dimenticare quanto importanti possano essere per veicolare un messaggio. È qui che la figura di Elizabeth Freeman, suffragetta nei primi anni del ‘900, può venirci in aiuto: nel 1916 fu chiamata ad investigare quello che passò alla storia come il caso “Waco Horror” e proprio grazie alle fotografie che testimoniano l’accaduto, riuscì a cambiare il destino di un’intera comunità.

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