Zootropolis: la filosofia politica dietro al film

“Zootropolis” è tornato con un sequel! Il film d’animazione Disney, oltre a essere una divertente commedia per tutte le età, offre spunti di riflessione interessanti.

L’origine della società utopistica del film — dove mammiferi di ogni specie convivono pacificamente — si rifà alla teoria filosofica moderna del giusnaturalismo. In particolare, questo articolo approfondisce il pensiero di uno dei principali esponenti di questa corrente: Thomas Hobbes, autore del “Leviatano”.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Ludovica Portuesi!

@lladygrinnings0ul

La satira rivelatrice in “La guerra lampo dei Fratelli Marx”

La comicità, spesso considerata minore, trova nei fratelli Marx una forma d’arte critica. Il loro cinema unisce vaudeville, nonsense e slapstick per sabotare l’ordine e smascherare l’autorità.
“La guerra lampo dei fratelli Marx” diventa così una feroce satira politica: un film anarchico in cui il riso rivela le fragilità del potere e offre uno sguardo più libero sul reale.

Se vuoi saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello

@marco_novee

“Carol e la fine del mondo”: sopravvivere con grazia alla fine

“Carol e la fine del mondo” è una serie animata ideata da Dan Guterman, il noto produttore di Rick and Morty.

Quando il pianeta Keppler 9-C minaccia la Terra con una collisione, la maggior parte della gente decide di vivere la vita a pieno cercando di sfruttare gli ultimi 7 mesi di vita rimanenti. Al contrario Carol, segretaria di 42 anni, affronta la fine del mondo in maniera alternativa: si aggrappa alla sua routine quotidiana e vive la sua esistenza con placidità.

@tropposilviaa

La saga di Fantozzi: si stava meglio prima?  

La saga cinematografica del ragionier Fantozzi, pur nata con intento comico, offre un vivido affresco delle contraddizioni sociali italiane: dal mobbing alla corruzione, dall’alienazione lavorativa alle disillusioni collettive.
Attraverso la satira, i film invitano a riflettere su un passato recente e a domandarsi, a distanza di anni, se davvero “si stava meglio prima”.

@elinoce

Scientology, dalla fantascienza al dogma

Scientology, la chiesa fondata da L. Ron Hubbard, promette ai propri seguaci la purificazione dai ricordi traumatici attraverso un percorso che li porterà a sviluppare abilità soprannaturali. In cambio, questi ultimi devono promettere una completa disconnessione dal mondo esterno e offrire tempo, lavoro e assoluta lealtà all’organizzazione.

La struttura gerarchica dell’organizzazione e le teorie pseudoscientifiche su cui si fonda sollevano agli occhi di molti non poche perplessità; per altri, invece, è la via da seguire verso la rinascita spirituale.

@tropposilviaa

L’amore anticonformista della famiglia Addams 

Se si pensa ad Halloween, vengono in mente Dracula, Leatherface, Fred Krueger, ma anche una serie di personaggi che non hanno nulla di negativo, anzi, come la famiglia Addams. Personaggi atipici, anticonformisti, che sono ancor oggi in grado di parlare un linguaggio fatto di amore genuino, di rispetto e di passione.

Morticia e Gomez sono un caposaldo controculturale di cui bisogna parlare, proprio per l’impatto culturale enorme che continuano a esercitare, anche sulle nuove generazioni.
Di questo e di molto altro ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo che trovate su The Password!

@: ilnerdmiope

Cinema del Disagio: cinque horror che fanno della prevedibilità la loro forza

La “spooky season” riaccende il desiderio di atmosfere cupe e inquietanti, ma nell’attuale panorama cinematografico non è facile trovare titoli capaci di soddisfare davvero il grande pubblico.
Per questo, il nostro redattore Nemo Cirillo ha selezionato cinque film horror anticonvenzionali, in cui sono proprio le regole del genere a diventare la principale fonte di inquietudine.

“Bruiser”: un esempio di horror sociopolitico

Svegliarsi e sentirsi anonimi. Guardarsi allo specchio e non avere un volto. Provare un senso di rabbia dovuto alle sopraffazioni del mondo esterno. È ciò che accade al protagonista di “Bruiser”, film del 2000 diretto da George A. Romero, colui che ha rivoluzionato l’horror statunitense e mondiale.

Per sapere di più riguardo a questo genere cinematografico, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

“I Peccatori” e la magia del blues: un’analisi (parte seconda)

Dopo aver recensito il nuovo film di Ryan Coogler, “I Peccatori”, la nostra redattrice Gaia Sposari indaga (con spoiler!) sui concetti di appropriazione e assimilazione culturale e analizza il modo in cui questi vengono rappresentati all’interno della pellicola.
Dal blues al rock n’ roll, passando per il jazz, le comunità afroamericane hanno avuto un ruolo centrale nella creazione e nell’evoluzione di generi musicali che oggi tutti amiamo, spesso senza che questo merito sia stato loro riconosciuto.

Ma come viene affrontata questa stessa questione nel film? Scopritelo nella seconda parte dell’analisi!

@gael_spsr

“I Peccatori” e la magia del blues: una recensione (parte prima)

“I Peccatori”, ultimo film del regista Ryan Coogler, rappresenta la sua prima esplorazione del genere horror. Ambientato nel sud degli Stati Uniti durante la segregazione razziale, il film mette in luce i concetti di comunità e appropriazione culturale, in primis attraverso il personaggio del vampiro Remmick ma anche approfondendo il legame tra la musica blues e l’occulto. In questa prima parte dell’articolo, la nostra redattrice Gaia Sposari fornisce una recensione del film, in preparazione ad un’analisi più dettagliata dei temi che lo caratterizzano.

@gael_spsr