“Cime tempestose”: meno male che ci sono le virgolette

“Cime tempestose” di Emerald Fennell è forse una delle trasposizioni più distanti dal libro originale che siano mai state realizzate.

Del capolavoro gotico di Emily Brontë rimangono i nomi dei protagonisti e le riprese in esterna, ma tutto il resto viene stravolto, in particolare il rapporto tra i due protagonisti, Heathcliff e Cathy, interpretati da Jacob Elordi e Margot Robbie.

Per saperne di più, corri a leggere la recensione del nostro Vincenzo Mastrocinque, la trovi sul sito di The Password!

@ilnerdmiope

“Holy Motors” e il Corpo senza Organi

In “Holy Motors” di Leos Carax, un uomo attraversa Parigi cambiando volto, ruolo e identità. Più che raccontare una storia, il film mette in scena un corpo in continua metamorfosi, smontando l’idea di soggetto stabile e di cinema come semplice rappresentazione.

Tra limousine notturne e apparizioni improvvise, l’immagine diventa esperienza, urto, trasformazione del nostro stesso sguardo.
Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

Appunti di un cinefilo tra le nuvole: tre film del XXI secolo da riscoprire

Ci sono film che hanno inevitabilmente segnato il XXI secolo.
Così, sia per gli appassionati sia per i più curiosi, vi proponiamo tre titoli capaci di disvelare il contemporaneo, i sentimenti e gli affetti che impregnano il nostro presente. È il cinema da riscoprire.

Scopri i tre film recensiti nel nuovo articolo di Marco Novello per The Password!

@marco_novee

A “Knight of the Seven Kingdoms” case of seriephilia (Part 2)

The second episode of this analysis delves into the second half of the popular HBO series, “A Knight of the Seven Kingdoms”.

How did the creators make such a big hit, and the most interesting characters of the past month? On that and more, from Viktor Smolkin in his second article on the theme.

@yariksmallkin

Individuazione: tre opere per leggere il disagio esistenziale

Prima o poi accade a chiunque di fermarsi e interrogarsi sul proprio stato interiore.

In quei momenti, lo sguardo scivola dall’ambiente che ci circonda alla nostra interiorità, dalle nostre sensazioni alla percezione del tempo presente.

È da questa tensione silenziosa che emergono “Altri libertini”, “Le cose” e “I pugni in tasca”: due romanzi e un film che, attraverso la presentazione di figure giovanili smarrite e conflitti irrisolti, mettono in scena la frattura esistenziale della società occidentale moderna.

Ce ne parla il nostro redattore Marco Novello nel suo ultimo articolo per The Password!

@marco_novee

Creatura e creatore, ovvero: Frankenstein, di Guillermo del Toro

“Frankenstein o il moderno Prometeo” non è un libro facile, e le sue trasposizioni, alcune più e altre meno, sono sempre distanti in qualche modo dalle intenzioni e dai temi di Mary Shelley.
In occasione della nuova versione di Guillermo Del Toro, targata Netflix, appare necessario fare alcuni chiarimenti in materia, per rendere giustizia sia al romanzo sia all’interpretazione del regista messicano.

La creatura è stupida o intelligente? Victor Frankenstein è un pazzo, un narcisista o un outsider? Di questo e di molto altro ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo!

@ilnerdmiope

“Sentimental Value” by Joachim Trier: Confused Artists at Work

European cinema is on the rise. With 9 overall nominations for the 2026 Oscars, “Sentimental Value” by Joachim Trier provides us with an excellent example to analyse.

Whereas its popularity and achievements are positives, our Viktor Smolkin casts doubt on the sincerity of the film towards its viewers. Are we sure the popular hit is artistically refined as well?

@yariksmallkin

Tracce di cinema iraniano: “Il silenzio” di Mohsen Makhmalbaf

Il cinema iraniano moderno nasce in un contesto storico-politico segnato dalla Rivoluzione islamica del 1979 e da una rigida censura ideologica. In risposta alle restrizioni, autori come Kiarostami e Makhmalbaf sviluppano una “politica dell’assenza”, fondata su allusione, fuori campo e partecipazione attiva dello spettatore. Affine al neorealismo italiano, questo cinema trova in “Il silenzio” di Makhmalbaf, in cui l’arte diventa rivelazione di senso e resistenza culturale, un esempio emblematico.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo di Marco Novello.

@marco_novee

“Paprika” di Satoshi Kon: nel limbo tra sogno e realtà

“Paprika – Sognando un sogno” (2006) di Satoshi Kon, tratto dall’omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui, racconta della dottoressa Chiba che, tramite il suo alter ego Paprika, entra nei sogni dei suoi pazienti usando le DC Mini.

Quando alcuni dei dispositivi vengono rubati, sogno e realtà si mescolano in un’indagine surreale che esplora identità, inconscio e tecnologia.

Come riesce il film a combinare visivamente sogno e realtà, riflettendo la complessità dei personaggi e della società giapponese contemporanea?

@tropposilviaa

“Wicked”: la politica sotto l’amicizia

All’interno di un panorama politico come quello attuale, l’uscita dei film di “Wicked” e la rinnovata popolarità portata al romanzo di Gregory Maguire si rivelano particolarmente significative.
Glinda ed Elphaba, il loro carisma e la loro amicizia, infatti, altro non sono che un escamotage per trasformare il mondo da favola di Dorothy in una dittatura in divenire.

Ce ne parla in questo articolo il nostro redattore Nemo Cirillo.

@jollyfi5h